Prendendo spunto da un recente articolo pubblicato sul (geniale) blog bojafauss, vorrei riportare alcuni dati di fatto per illuminare il buio ecologista del cosiddetto “meno peggio”.
In particolare agli amici del PD vorrei ricordare che il proprio programma di di governo 2008 al capitolo “ambientalismo del fare” proponeva questo: “L’italia deve impegnarsi sulle tecnologie di punta: che si tratti della cattura del biossido di carbonio per il “carbone pulito”, o si tratti del metano, delle biomasse o dell’idrogeno e anche del nucleare di quarta generazione, ovvero quello a sicurezza intrinseca e con la risoluzione del problema delle scorie”, così come quello regionale della Bresso del 2010: “Siamo fermamente contrari al ritorno al nucleare che ci viene proposto dal Governo. Nell’ambito delle competenze regionali, continueremo ad investire nella ricerca sul nucleare pulito di prossima generazione“. La conferma viene anche dal sondaggio sul nucleare proposto durante le ultime europee da Greenpeace.
Nichi Vendola pare avere le idee più chiare sul nucleare (anche se si dovrà piegare a ciò che deciderà il PD se accetterà le primarie), ma sui rifiuti è tale e quale a destra e sinistra, considerati i 5 inceneritori pugliesi da lui definiti “modernità” e “futuro” (per non parlare dell’ILVA di Taranto). Insomma, più che “Sinistra, ecologia e libertà” direi un’ecologia “sinistra”.
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FONTE: L’informattivo


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