di Luigi Manconi e Ernesto M. Ruffini
Dall’8 agosto 2009 lo straniero che entri in Italia senza un regolare permesso di soggiorno è reo di immigrazione clandestina. Così, da quel giorno, il nostro ordinamento punisce la stessa condizione soggettiva dello straniero irregolare, a prescindere dal fatto che abbia commesso un reato. Si sanziona, cioè, il suo stato esistenziale e non comportamenti che abbiano arrecato danno a terzi. Si introduce, con ciò, una norma di stampo ottocentesco, quale quelle che colpivano non il crimine ma il soggetto percepito come pericoloso (sovversivo, vagabondo, marginale, povero…). Ma non è tutto.
giovedì febbraio 23rd 2012


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