INTERVISTA. Il sociologo canadese e guru dei media digitali Derrick de Kerckhove analizza il voto: «Il premier è sempre in tv, ma ha perso. Segno che questo media comincia ad essere meno invasivo».
Esattamente due anni fa, il sociologo e guru dei media digitali Derrick de Kerckhove, nel corso di un forum con la redazione di Terra, lanciò l’allarme: «L’Italia è un Paese a rischio di fascismo elettronico. C’è un controllo permanente dell’informazione, in particolare della televisione».
Esattamente due anni fa, il sociologo e guru dei media digitali Derrick de Kerckhove, nel corso di un forum con la redazione di Terra, lanciò l’allarme: «L’Italia è un Paese a rischio di fascismo elettronico. C’è un controllo permanente dell’informazione, in particolare della televisione».
Professor de Kerckhove, il premier Berlusconi ha appena perso le elezioni amministrative, in particolare a Milano e Napoli, pur essendo stato presente ossessivamente su quasi tutte le reti tv. Cosa vuol dire?
La speranza di questo risultato è che, ora, si riesca a contrastare il suo potere. Certo, non è che Pisapia e de Magistris bastano per rovesciare tutto, però il vento di cambiamento e di libertà comincia a soffiare. Una previsione complessiva, però, non riesco a farla, anche perché sono molto deluso da Obama.
INTERVISTA. Il sociologo canadese e guru dei media digitali Derrick de Kerckhove analizza il voto: «Il premier è sempre in tv, ma ha perso. Segno che questo media comincia ad essere meno invasivo».
Esattamente due anni fa, il sociologo e guru dei media digitali Derrick de Kerckhove, nel corso di un forum con la redazione di Terra, lanciò l’allarme: «L’Italia è un Paese a rischio di fascismo elettronico. C’è un controllo permanente dell’informazione, in particolare della televisione».
Esattamente due anni fa, il sociologo e guru dei media digitali Derrick de Kerckhove, nel corso di un forum con la redazione di Terra, lanciò l’allarme: «L’Italia è un Paese a rischio di fascismo elettronico. C’è un controllo permanente dell’informazione, in particolare della televisione».
Professor de Kerckhove, il premier Berlusconi ha appena perso le elezioni amministrative, in particolare a Milano e Napoli, pur essendo stato presente ossessivamente su quasi tutte le reti tv. Cosa vuol dire?
La speranza di questo risultato è che, ora, si riesca a contrastare il suo potere. Certo, non è che Pisapia e de Magistris bastano per rovesciare tutto, però il vento di cambiamento e di libertà comincia a soffiare. Una previsione complessiva, però, non riesco a farla, anche perché sono molto deluso da Obama.