Il prezzo della benzina (1.603) esposto in un distributore Tamoil nel centro di MIlano, 4 maggio 2011. Nuovo record storico per il prezzo della benzina che, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, sfiora la soglia di 1,6 euro al litro nella media nazionale. ANSA / DANIEL DAL ZENNARO
Avviso agli automobilisti: dal primo novembre al 31 dicembre 2011, per finanziare gli interventi di emergenza nelle due regioni colpite dall’alluvione, aumenta l’accisa su benzina e gasolio di 0,89 centesimi di euro (poco meno di un centesimo) al litro. A questo incremento – da cui è escluso l’autotrasporto commerciale - va aggiunta l’Iva al 21%. L’aumento, stabilito dall’Agenzia delle dogane, è la conseguenza della decisione del Consiglio dei ministri del 28 ottobre scorso di reintegrare il fondo per le spese impreviste di un importo pari a 65 milioni di euro per l’anno in corso. Il tutto con l’obiettivo di finanziare gli interventi straordinari in Liguria e Toscana.
Non è la prima volta che il governo ricorre a questa forma di imposizione indiretta per far fronte agli incrementi imprevisti di spesa. Come per la guerra in Libia, dove fu introdotta (ed è tuttora in vigore) l’accisa di 74 centesimi al litro. Sul sito del ministero dello sviluppo economico c’è un interessante documentazione intitolata La struttura del prezzo medio nazionale dei prodotti petroliferi (2008-2011), che segnala settimana per settimana i cambiamenti negli equilibri che compongono il prezzo finale della benzina e dei derivati petroliferi. Inutile dire che, al 24 ottobre, l’ultima rilevazione disponibile, il prezzo finale della benzina senza piombo al netto delle imposte sarebbe di 0,707 euro. Meno della metà del prezzo finale, fissato la scorsa settimana, a 1,597 euro al litro.


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