(Credits: ANSA/FRANCO SILVI)
Una stangata sui risparmi. È ciò che attende gli italiani con l’inizio del 2012, quando entreranno in vigore le nuove imposte di bollo volute dal governo Monti e l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie di bond, azioni, fondi comuni e polizze assicurative, deciso durante l’estate dall’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Ecco nel dettaglio i cambiamenti in arrivo, che salvano però dalla scure del fisco i titoli di stato, i depositi bancari e i rendimenti maturati dagli investitori fino al 31 dicembre 2011.
LA MINI-PATRIMONIALE. Il governo Monti ha deciso di modificare l’imposta di bollo sui conti-titoli, cioè i depositi in cui vengono amministrati dalle banche i bond, le azioni e i Buoni del Tesoro. Oggi l’importo di questa tassa varia tra i 34,2 e i 1.000 euro all’anno, a seconda dell’entità del capitale investito.
Nel 2012, il prelievo sarà ancora proporzionale alla ricchezza detenuta dagli investitori ma verrà applicato in termini percentuali (sarà cioè una mini-patrimoniale), con una aliquota iniziale dello 0,1%, che salirà allo 0,15% nel 2013.
In un primo momento, sono previste comunque una soglia minima per l’imposta di 34,2 euro e una soglia massima di 1.200 euro all’anno. Dal 2013, scomparirà invece il tetto massimo mentre rimarrà la soglia minima.
ESEMPI. Chi detiene un capitale modesto, di appena 1.000 euro, pagherà sempre un’imposta di bollo di 34,2 euro all’anno (l’importo minimo). Chi invece ha una ricchezza di 1 milione di euro dovrà sborsare una cifra di 1.000 euro nel 2012 (cioè lo 0,1%), che salirà a 1.500 euro nel 2013 (0,15%). Va ricordato che, sempre dal 2012, l’imposta di bollo verrà applicata anche ai prodotti finanziari oggi esenti come le polizze sulla vita a capitalizzazione, i fondi comuni d’investimento e i buoni fruttiferi postali. Restano esclusi, invece, i fondi pensione.
BOLLO INVARIATO SUI C/C. Sono in arrivo buone notizie per i piccoli risparmiatori privati che hanno un conto corrente bancario. L’imoposta di bollo su questi strumenti finanziari rimane ferma a 34,2 euro all’anno e verrà innalzata da 70 a 100 euro soltanto per i conti detenuti dalle società e non dalle persone fisiche.
Il governo Monti ha introdotto inoltre l’esenzione totale da questa tassa per chi ha una giacenza media in deposito inferiore a 5mila euro. Non manca però l’altra faccia della medaglia: nel 2012 l’imposta di bollo verrà applicata (con la stessa soglia di esenzione a 5mila euro) anche sui libretti di risparmio postali, che prima erano invece esclusi.
TASSAZIONE AL 20%. Un’altra novità in arrivo dal prossimo anno è l’aumento dal 12,5 al 20% della tassazione sulle rendite finanziarie, cioè i guadagni ottenuti con le azioni, le obbligazioni, i fondi d’investimento o i prodotti derivati. Restano esclusi i buoni fruttiferi postali e i titoli di stato europei, che conserveranno la vecchia aliquota del 12,5%.
Per gli interessi dei conti correnti e dei depositi bancari è prevista invece una riduzione del prelievo, dall’attuale 27% al 20%. Un po’ più complesso è invece il meccanismo di tassazione sulle polizze vita, che pagheranno la vecchia aliquota del 12,5% sui rendimenti maturati con la parte del portafoglio investita nei titoli di stato e subiranno la nuova tassazione del 20% solo sulla quota del loro patrimonio impiegata in altri strumenti finanziari.
SANATORIA SUL PASSATO. La stangata sul risparmio salva però i rendimenti realizzati fino al 31 dicembre 2011. Gli investitori avranno infatti la possibilità di pagare la vecchia tassazione ridotta al 12,5% su tutti i guadagni maturati sinora, anche se non hanno ancora venduto i titoli o le quote di fondi che hanno nel portafoglio.
Questa procedura vantaggiosa, che in gergo tecnico si chiama “affrancamento”, dovrà essere realizzata nei primi mesi del 2012. Nello specifico, gli investitori che sono soggetti a un regime di risparmio amministrato (cioè subiscono una ritenuta alla fonte dalla banca che custodisce i fondi o i titoli) potranno richiedere l’affrancamento al proprio intermediario entro il prossimo 31 marzo.
Chi riporta i guadagni nella dichiarazione dei redditi potrà effettuare invece la procedura a maggio o giugno, con la presentazione del modello Unico 2012.


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