mercoledì febbraio 22nd 2012

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Statali, da oggi la Laurea peserà di meno!

Ma come? Prima agli impiegati dello Stato, ancora in servizio e non certo più in tenera età, li hanno spediti a… ‘laurearsi’ presso atenei ‘più o meno riconosciuti’ per fare qualche ‘scatto di carriera’… e adesso gli mandano a dire dal governo dei Professori che la ‘più o meno sudata’ Laurea conterà molto meno che in passato? Eppure in Consiglio dei ministri il decreto sulle semplificazioni sembra andare proprio in questa direzione: il titolo di studio peserà meno nella pubblica amministrazione, diventano più importanti le prove selettive. Quindi, sarà dato un peso ridotto ai titoli di studio nei concorsi pubblici. Non è stato abolito il valore legale, ma certamente avranno un’importanza minore. Questa una delle novità introdotte nel decreto sulle semplificazioni che sarà varato oggi, 27 gennaio in consiglio dei ministri. Per partecipare ai concorsi pubblici la bozza prevede all’articolo nove “l’equiparazione dei titoli di studio professionali in casi in cui non sia avveuta una disciplina di livello comunitario“. E, a parte la laurea in medicina, per cui esiste una disciplina comunitaria, la laurea perderà peso per tutte le selezioni nella pubblica amministrazione. Non ci saranno punti in più a seconda del tipo di laurea e nemmeno in base al voto. Avranno più importanza le prove del concorso. Inoltre sarà introdotto un nuovo metodo di valutazione dei corsi di laurea che dovranno avere l’ok dell’Anvur, l’Agenzia per la valutazione del sistema universitario. Che darà un giudizio sintetico sul corso stesso. Arriva un duro colpo anche per le università telematiche, quelle che rilasciano lauree a distanza: verranno azzerati i fondi. Un’altra novità riguarda i ricercatori di tutte le università che dovranno fare solo ricerca mentre finora venivano utilizzati anche per alleggerire il carico di lavoro dei professori.

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