Pugno alzato in stile neonazista, occhi di ghiaccio e sguardo impenetrabile. Anders Breivik trafigge i giurati con aria sprezzante e fiera, impassibile si offre ai fotografi nel suo completo scuro con cravatta chiara, nessun’ombra di rimorso sul volto che dopo quel 22 Luglio per i norvegesi è diventato la maschera del Diavolo. Il momento della verità è arrivato, ma lui, Anders Breivik, membro della Resistenza norvegese dei Cavalieri Templari, antilaburista convinto e fiero oppositore del multiculturalismo, non ha paura.
Linea di confine


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