Installare un plugin WordPress – istruzioni per l’uso

L’installazione di un plugin WordPress è diventata una operazione particolarmente semplice rispetto ad alcuni anni fa e, senza dubbio alcuno, la soluzione interna a WP ci protegge da quegli errori che avremmo potuto commettere inavvertitamente durante il caricamento del file via FTP.
Nonostante tutto questo, l’estrema facilità di esecuzione ci potrebbe esporre ad alcune problematiche che questo breve how-to cercherà di evidenziare.

L’argomento principale di questa guida riguarderà il come installare correttamente un plugin sotto WordPress 3.4.x

Introduzione

Per definizione tecnica, con il termine plugin WordPress si intende:

un programma oppure un insieme di una o più funzioni scritte nel linguaggio PHP atte ad aggiungere uno specifico set di caratteristiche o servizi ad un blog WordPress via WordPress Plugin Application Program Interface (API)

In ragione di questo, prima di installare un plugin dobbiamo avere ben chiara l’idea che stiamo di fatto aggiungendo un programma che modificherà (temporaneamente) la nostra piattaforma WordPress.

Considerazioni utili

Prima di procedere con l’installazione di un plugin, ricordo che l’uso smodato di questi programmi potrebbe facilmente creare dei problemi al nostro sito: ad esempio, nel migliore dei casi, si potrebbe rallentare sensibilmente il caricamento delle pagine oppure, bloccare completamente il sistema.
In altri termini, i plugin sono come gli antibiotici: vanno utilizzati solo in caso di una reale necessità.

Avendo a nostra disposizione la possibilità di prevenire i problemi, ci assicureremo il fatto di non doverli risolvere in un secondo tempo!

Precauzioni

Ecco un elenco di operazioni importanti da compiere prima di installare (ed attivare*) un plugin:

  1. effettuare il backup del database
  2. controllare se il plugin sia compatibile con la nostra versione in uso di WordPress.
  3. leggere attentamente nella pagina del plugin (@ WordPress Plugin Directory) le informazioni sulla installazione fornite dallo sviluppatore
  4. leggere con la massima attenzione il file “README.TXT”

*generalmente un plugin sortisce il proprio effetto solamente una volta attivato per la prima volta. Nella sostanza, al momento della sua (prima) attivazione, un plugin potrebbe facilmente creare ad esempio delle nuove tabelle nel database necessarie per il proprio funzionamento.
Sebbene disattivando il plugin, l’effetto del programma su WordPress dovrebbe terminare, le tabelle rimarranno in ogni modo nel nostro database, salvo funzione dedicata, anche qualora il plugin venisse disinstallato.
Ecco un altro motivo più che valido per conoscere meglio chi ci stiamo mettendo in casa.

Installazione

Una volta individuato il plugin da installare, preso le precauzioni necessarie e dato una risposta a noi stessi alla domanda “mi serve veramente?”, occorrerà effettuare il login ed accedere all’area di amministrazione del sito. Facendo quindi scorrere il puntatore del mouse sul link “Plugin” presente nel widget laterale e cliccando la voce “Aggiungi nuovo”, il link di testo ci invierà direttamente alla pagina “Installa plugin”.
Inseriamo ora nel campo del modulo di ricerca il nome (corretto) del plugin e premiamo sul pulsante “Cerca plugin”: ad azione completata, ci verrà mostrato un elenco di plugin.
Verifichiamo quindi se il plugin sia effettivamente quello preso in considerazione e premiamo il link “Installa ora”.
Giunti a questo punto, WordPress ci domanderà se portare a termine l’operazione oppure no.

Si è davvero sicuri di voler installare questo plugin?

Attivazione

nel caso in cui avessimo consentito l’installazione del plugin, WordPress procederà in completa autonomia con l’uplaoad del file.
Una volta completata l’operazione di caricamento, WordPress ci reindirizzerà ad una nuova pagina laddove sarà possibile attivare immediatamente il plugin premendo il link “Attiva plugin” oppure rimandare il tutto ad un secondo tempo via link “Ritorna all’installatore di plugin”.
Nota: qualora avessimo inavvertitamente cercato di caricare un plugin già installato, WordPress non tarderà di un solo istante nel comunicarci laconicamente: “La directory di destinazione esiste già. Installazione del plugin non riuscita.”

Verifiche

Ora che abbiamo attivato il plugin, il nuovo programma inizierà ad interagire attivamente con WordPress. In ragione di questo, sarà nostra premura controllare che il sito funzioni correttamente tanto nel lato di amministrazione (backend) quanto in quello lato utente (frontend).
Per mia diretta esperienza posso garantire senza timore di smentite che possiamo letteralmente aspettarci di tutto quindi, dovremo avere cura di verificare ad esempio la presenza di un conflitto con uno o più plugin già attivi, una pagina web bianca al posto del nostro sito, i widget di amministrazione che non funzionano, etc.
Viene da sè che il mio intento non è certamente quello di terrorizzare un neofita di WordPress! Installare un plugin è facile mentre correggere un problema non lo è quasi mai.

Tips & Tricks:
potrebbe accadere malauguratamente che installado un plugin non si possa più accedere alla amministrazione di WordPress. In questo caso, la prima cosa che potrebbe venirci in mente sarebbe certamente quella di disattivare il plugin!
Sì, d’accordo: ma come si può fare se non posso accedere alla pagina dei plugin?
La soluzione più semplice sarà quella di lanciare il nostro programma FTP (oppure cPanel, Plesk…) e rinominare la cartella del plugin quindi, verificare se WordPress abbia ripreso a funzionare correttamente. Nel caso in cui il tutto fosse ritornato a posto, ricordarsi di cancellare la cartella del plugin.

Configurazione

Sebbene nella maggior parte dei casi i plugin non richiedono una configurazione alternativa a quella di default, prima di procedere con le personalizzazioni, suggerisco vivamente di rileggere attentamente il file “README.TXT”.

Note a margine

La Plugin Directory di WordPress.org conta oltre 20.000 plugin gratuiti e disponibili per il download immediato.
Prima di installare un plugin, il soffermarsi per qualche minuto a leggere i commenti presenti nei forum dedicati potrebbe rivelarsi particolarmente vantaggioso: potremmo facilmente imbatterci in un programma sviluppato da un dilettante e soprattutto non scritto a regola d’arte.
Ricordo infine che i plugin possono funzionare solamente sotto un WordPress self-hosted e non per i wordpress.com.