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Oggetto: Acquisto prima casa Roma, costa meno abitare nella provincia
Inviato: Sab Mar 22, 2008 12:23 am (GMT 11)
Case, la provincia tiene, Nomisma: i prezzi frenano nella grandi città, meno nelle medie
È la rivincita delle case in provincia. Se a Milano, Roma e nelle altre grandi citttà il mercato immobiliare frena, nei centri piccoli e medi tiene. Le compravendite, ad esempio, nel 2007 hanno registrato un calo di quasi il 10% nelle metropoli, ma nelle città di media dimensione la contrazione è stata appena dell'1,9%. I prezzi, dal canto loro, èontinuano a salire, anche se più lentamente del passato: per le abitazioni nuove, i dati parlano di un +5,7% in provincia contro il +4,8% nei grandi centri. l'ultimo rapporto Nomisma mostra un mercato immobiliare italiano colpito dalla crisi, ma non affondato. «Non vediamo particolari sviluppi - sottolinea il presidente del centro studi, Gualtiero Tamburini - ma c'è una sostanziale - tenuta». Previsioni per il futuro? «E' difficile perchè vuoi dire fare previsioni sui tassi di interesse vista la stretta correlazione con il mercato immobiliare».
Il pessimismo in questa fase prevale: quattro operatori su cinque prevedono un calo delle campravenite e una percentuale simile si attende una diminuzione dei prezzi èon le· cassEmdre cdnceiifrate soprattutto nei grandi centri urbani. Analizzando l'andamento di Pii (Prodotto interno Dordo), inflazione e tassi di interesse, però, Nomisma vede ancora qualche spiraglio con il prezzo delle case che dovrebbe continuare a salire del 2,8% nel 2008 e del 2,2% nel 2009. «La crisi dei subprime argomenta Tamburini - non è legata all'immobiliare, ma è una crisi del sistema finanziario come lo sono state quella dei bond e dei derivati. E le crisi finanziarie abitualmente finiscono per alimentare il settore immobiliare che è meno volatìle».
Insomma di crollo dei prezzi non se ne parla anche se il mercato sta cambiando. A questi prezzi l'italiano medio riesce con sempre più difficoltà a comprare casa. Dieci anni fa con un anno di stipendio potevano comprare quasi 12 metri quadrati, oggi appena 9. E nemmeno il mutuo può aiutare più di tanto visto che l'incremento dei tassi di interesse che ha reso più caro prendere denaro a prestito. Oggi solo il 2,2% dei cittadini dichiara l'intenzione di comprare casa nei prossimi due anni contro il 7,6% all'inizio degli anni Duemila. Meglio allora tornare all'affitto, La domanda di locazione al contrario di quella per l'acquisto rimane stabile e con leggeri segni di crescita e anche i canoni sono in crescita del 2,7%.
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Oggetto: Acquisto prima casa Roma, costa meno abitare nella provincia
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Case, la provincia tiene, Nomisma: i prezzi frenano nella grandi città, meno nelle medie
È la rivincita delle case in provincia. Se a Milano, Roma e nelle altre grandi citttà il mercato immobiliare frena, nei centri piccoli e medi tiene. Le compravendite, ad esempio, nel 2007 hanno registrato un calo di quasi il 10% nelle metropoli, ma nelle città di media dimensione la contrazione è stata appena dell'1,9%. I prezzi, dal canto loro, èontinuano a salire, anche se più lentamente del passato: per le abitazioni nuove, i dati parlano di un +5,7% in provincia contro il +4,8% nei grandi centri. l'ultimo rapporto Nomisma mostra un mercato immobiliare italiano colpito dalla crisi, ma non affondato. «Non vediamo particolari sviluppi - sottolinea il presidente del centro studi, Gualtiero Tamburini - ma c'è una sostanziale - tenuta». Previsioni per il futuro? «E' difficile perchè vuoi dire fare previsioni sui tassi di interesse vista la stretta correlazione con il mercato immobiliare».
Il pessimismo in questa fase prevale: quattro operatori su cinque prevedono un calo delle campravenite e una percentuale simile si attende una diminuzione dei prezzi èon le· cassEmdre cdnceiifrate soprattutto nei grandi centri urbani. Analizzando l'andamento di Pii (Prodotto interno Dordo), inflazione e tassi di interesse, però, Nomisma vede ancora qualche spiraglio con il prezzo delle case che dovrebbe continuare a salire del 2,8% nel 2008 e del 2,2% nel 2009. «La crisi dei subprime argomenta Tamburini - non è legata all'immobiliare, ma è una crisi del sistema finanziario come lo sono state quella dei bond e dei derivati. E le crisi finanziarie abitualmente finiscono per alimentare il settore immobiliare che è meno volatìle».
Insomma di crollo dei prezzi non se ne parla anche se il mercato sta cambiando. A questi prezzi l'italiano medio riesce con sempre più difficoltà a comprare casa. Dieci anni fa con un anno di stipendio potevano comprare quasi 12 metri quadrati, oggi appena 9. E nemmeno il mutuo può aiutare più di tanto visto che l'incremento dei tassi di interesse che ha reso più caro prendere denaro a prestito. Oggi solo il 2,2% dei cittadini dichiara l'intenzione di comprare casa nei prossimi due anni contro il 7,6% all'inizio degli anni Duemila. Meglio allora tornare all'affitto, La domanda di locazione al contrario di quella per l'acquisto rimane stabile e con leggeri segni di crescita e anche i canoni sono in crescita del 2,7%.
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