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Fonte: Ultime Notizie Agenzia di pubblicità
Oggetto: AirOne spera che governo Berlusconi paghi stipendi Alitalia
Inviato: Gio Mar 20, 2008 11:48 pm (GMT 11)

Non correrà alle prossime elezioni, ma tra Roma e la Lom­bardia c'è ora un nuovo partito: quello che - nonostante le smen­tite ufficiali - spera che la trat­tativa per la vendita della com­pagnià di bandiera vada all'aria e che Alitalia porti i libri in tribunale. Un partito trasversale che conta uomini di destra (quasi tutti di Forza Italia, con in testa il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente lom­bardo Roberto Formigoni), uo­mini di "sinistra" (leggi il mini­stro Di Pietro) e anche parecchi imprenditori.



L'obiettivo di questo partito è semplice: tagliare fuori Air France e rimettere in corsa per l'acquisto del carrozzone aereo Carlo Toto, proprietario di Ai­rOne escluso dal Governo nella trattativa per la vendita. Per fa­re questo, la carta da giocare è quella della richiesta di risarci­mento danni da 1,25 miliardi di euroo avanzata dalla Sea - società che gestisce lo scalo di Malpen­sa e di cui il Comune di Milano è azionista di maggioranza - alla compagnia di bandiera. Se la ri­chiesta dovesse essere accolta e non si trovassero differenti ac­cordi, per Alitalia non ci sareb­be altra strada che non il com­missariamento. E a quel punto potrebbe spuntarla Toto, che sostenuto da una cordata di im­prenditori del Nord - tra loro banchieri come Profumo e fi­nanzieri come Tronchetti Pro­vera - si prenderebbe la compa­gnia dalle ceneri del fallimento.



Una mossa che permetterebbe al patron di AirOne di far volare gli aerei che ha ordinato in vista dell'acquisto di Alitalia e che non potrebbe usare non avendo gli slot intercontinentali, di sal­vare Malpensa come hub e di ga­rantire gli attuali livelli occupa­zionali. Come? Magari - se Berlusconi fosse premier - con la sponda del prossimo Governo, che per salvare lo scalo varesino potrebbe accollarsi gli stipendi di qualche migliaia di lavorato­ri. Uno scenario che non dispia­cerebbe nemmeno ai sindacati, che già lo scorso luglio avevano applaudito il piano presentato dal numero uno di AirOne.

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