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Oggetto: Gravina fratelli Pappalardi, perchè il padre non è colpevole
Inviato: Mer Feb 27, 2008 10:45 pm (GMT 11)
Rosa Carlucci, dopo aver visto i resti, sta "molto male" è dovuta uscire dall'accesso secondario dell'Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari per evitare i giornalisti. La donna è andata avanti nel suo compito difficile che è durato mezz'ora - un tempo intenso fatto solo di dolori - i figli erano scomparsi il 5 giugno del 2006. Oggi l'affidamento degli incarichi medico-legali. I risultati dei rilievi nel pozzo e l'autopsia sui corpi dei due fratellini dovranno stabilire quali traumi i ragazzini abbiano subito nella caduta da un'altezza di oltre 20 metri attraverso il cunicolo che li ha portati nella cisterna e confermare se siano morti di fame, di freddo, di sete, e di paura, in quella cisterna per loro sigillata come una tomba. A Gravina il procuratore di Bari continua con la sua versione dei fatti: i fratellini Pappalardi sarebbero "Morti di freddo e fame", una morte atroce e il questore punta il dito contro il padre dei fratellini: "Gravi indizi sul genitore" ma si avvia la richiesta di scarcerazione di Filippo Pappalardi, padre dei due bambini accusato di duplice omicidio.
Ma il vero nodo di questa nuova indagine sulla morte dei Pappalardi fa tornare in mente i troppi casi irrisolti in Italia. Se le fiction televisive ci regalano una squadra di RIS alla pari di CSI nella realtà le cose sembrano davvero cambiare di molto. La cisterna dell'orrore pone un dilemma, siamo di fronte a un delitto perfetto oppure si tratta ancora una volta di un'indagine sbagliata? Francesco e Salvatore Pappalardi sono stati inghiottini dal pozzo maledetto come l'altro bambino oppure è stato il padre a condurli a quella morte atroce? Filippo Pappalardi è stato arresto senza troppe accuse nei suoi confronti ma per una traballante e ritardata testimonianza di un ragazzino e per una forzatura di indizi. Non si può arrivare nel luogo del ritrovamento dei resti dei fratellini senza essere notati. Il caseggiato abbandonato è circondato da tre strade abitate che nel periodo in cui scomparvero Francesco e Salvatore tenevano le finestre aperte. Il muro che protegge questa abitazione abbandonata è basso e ci sono delle case di fronte con balconi che danno proprio sul cortile e i portoni di legno chiusi a chiave sono illuminati dalle macchine e dai negozi. Sorge allora la domanda, come ha fatto il padre a condurre lì i figli? Forse i ragazzini sarebbero giunti da soli qui magari per sfuggire dal padre o forse venivano a giocare qui come facevano altri bambini scavalcano il muro più basso per correre dentro questa casa piena di troppole. Michele il ragazzino che ha fatto scoprire i corpi dei fratellini Pappalardi era caduto nel pozzo dopo essersi arrampicato sulla terazza di quella casa ma fortunatamente quel giorno era assieme degli amici.
I poliziotti erano passati nella casa abbandonata ma non avevano visto che nel pozzo c'erano i cadaveri dei fratellini. Dell'indagine sulla scomparsa dei fratellini Pappalardi rimangono solo congetture e invenzioni e la vita distrutta di un padre che è rimasto in carcere per 100 giorni con l'accusa di aver ucciso i propri figli. L'accusa farà rilevamenti sui corpi per cercare se ci sono segni di violenza e intanto gli avvocati di Fillippo Pappalardi: "erano vivi quando sono scivolati" e quindi non li ha uccisi lui. Adesso aspettiamo il colpo di scena.
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Oggetto: Gravina fratelli Pappalardi, perchè il padre non è colpevole
Inviato: Mer Feb 27, 2008 10:45 pm (GMT 11)
Rosa Carlucci, dopo aver visto i resti, sta "molto male" è dovuta uscire dall'accesso secondario dell'Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari per evitare i giornalisti. La donna è andata avanti nel suo compito difficile che è durato mezz'ora - un tempo intenso fatto solo di dolori - i figli erano scomparsi il 5 giugno del 2006. Oggi l'affidamento degli incarichi medico-legali. I risultati dei rilievi nel pozzo e l'autopsia sui corpi dei due fratellini dovranno stabilire quali traumi i ragazzini abbiano subito nella caduta da un'altezza di oltre 20 metri attraverso il cunicolo che li ha portati nella cisterna e confermare se siano morti di fame, di freddo, di sete, e di paura, in quella cisterna per loro sigillata come una tomba. A Gravina il procuratore di Bari continua con la sua versione dei fatti: i fratellini Pappalardi sarebbero "Morti di freddo e fame", una morte atroce e il questore punta il dito contro il padre dei fratellini: "Gravi indizi sul genitore" ma si avvia la richiesta di scarcerazione di Filippo Pappalardi, padre dei due bambini accusato di duplice omicidio.
Ma il vero nodo di questa nuova indagine sulla morte dei Pappalardi fa tornare in mente i troppi casi irrisolti in Italia. Se le fiction televisive ci regalano una squadra di RIS alla pari di CSI nella realtà le cose sembrano davvero cambiare di molto. La cisterna dell'orrore pone un dilemma, siamo di fronte a un delitto perfetto oppure si tratta ancora una volta di un'indagine sbagliata? Francesco e Salvatore Pappalardi sono stati inghiottini dal pozzo maledetto come l'altro bambino oppure è stato il padre a condurli a quella morte atroce? Filippo Pappalardi è stato arresto senza troppe accuse nei suoi confronti ma per una traballante e ritardata testimonianza di un ragazzino e per una forzatura di indizi. Non si può arrivare nel luogo del ritrovamento dei resti dei fratellini senza essere notati. Il caseggiato abbandonato è circondato da tre strade abitate che nel periodo in cui scomparvero Francesco e Salvatore tenevano le finestre aperte. Il muro che protegge questa abitazione abbandonata è basso e ci sono delle case di fronte con balconi che danno proprio sul cortile e i portoni di legno chiusi a chiave sono illuminati dalle macchine e dai negozi. Sorge allora la domanda, come ha fatto il padre a condurre lì i figli? Forse i ragazzini sarebbero giunti da soli qui magari per sfuggire dal padre o forse venivano a giocare qui come facevano altri bambini scavalcano il muro più basso per correre dentro questa casa piena di troppole. Michele il ragazzino che ha fatto scoprire i corpi dei fratellini Pappalardi era caduto nel pozzo dopo essersi arrampicato sulla terazza di quella casa ma fortunatamente quel giorno era assieme degli amici.
I poliziotti erano passati nella casa abbandonata ma non avevano visto che nel pozzo c'erano i cadaveri dei fratellini. Dell'indagine sulla scomparsa dei fratellini Pappalardi rimangono solo congetture e invenzioni e la vita distrutta di un padre che è rimasto in carcere per 100 giorni con l'accusa di aver ucciso i propri figli. L'accusa farà rilevamenti sui corpi per cercare se ci sono segni di violenza e intanto gli avvocati di Fillippo Pappalardi: "erano vivi quando sono scivolati" e quindi non li ha uccisi lui. Adesso aspettiamo il colpo di scena.
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