Autore: Ultime Notizie Agenzia di pubblicità Oggetto: Rave party ragazzo morto dopo 12 ore di agonia nel Varesotto Inviato: Mer Mar 26, 2008 2:23 am (GMT 11)
Quattro arresti cardiaci, il sistema nervoso in tilt: ufficialmente Nunzio Locastro che dagli amici si faceva chiamare Mattia, 20 anni computi lo scorso gennaio, raccolto esanime fuori da un rave party di Segrate, nell'hinterland, è morto perché il cuore non ha retto all'ennesimo blocco. Il sospetto però è che il ragazzo abbia ingerito un fatale cocktail di droghe e alcool all'interno dei capannoni dell'ex dogana delle ferrovie, dove da sabato e fino a ieri si è svolto un rave party con migliaia di ragazzi provenienti da mezza Europa. Che si sia consumata droga, non c'è dubbio: ieri nel capannone ne erano rimaste tracce evidenti tra montagne di rifiuti. Sarà l'autopsia, comunque, a chiarire perché il giovane, che viveva nel Varesotto e frequentava l'Ipsoa, sia morto dopo 12 ore di agonia mentre il rave continuava imperterrito. Scomparsi i ragazzi che lo hanno soccorso avvertendo il 118, indifferenti quelli che ieri mattina se ne stavano andando dopo 36 ore di musica a tutto volume e non solo. «Sono cose che succedono», il commento senz'enfasi. I giovani sembrano assolversi: «Non siamo pazzi. Vogliamo solo divertirci»" dicevano in coro. Difficile se non impossioile, a posteriori, per la polizia risalire a chi spacciava. E ora che Mattia Locastro è il quarto morto a un rave party, anche la politica si interessa al problema e propone di regolamentare queste feste dello sballo.