
E’ meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature. (Sandro Pertini)
Il 2 giugno del 1946 con un bel broglio durante il referendum vinse la repubblica mandando a casa la monarchia. Forse il broglio in quel caso fu sacrosanto e favorì la nascita della repubblica in cui oggi noi viviamo, con molti stenti, ma viviamo. Ora, non starò qui a fare il cerimoniere del 2 giugno, che non mi sembra il caso. Ci sono due cose però che mi colpiscono:
Iscritti alle liste 28 005 449 Votanti 24 947 187 89,10 (su n. elettori) Voti validi 23 437 143 93,95 (su n. votanti) Voti nulli o schede bianche 1 509 735 6,05 (su n. votanti) Astenuti 3 058 262 10,90 (su n. iscritti)
MONARCHIA 10 718 502[1] 45,7% REPUBBLICA 12 718 641[1] 54,3% bianche/nulle 1 509 735 Totale voti validi 23 437 143 10
Già da quel giorno l’Italia al voto si era nettamente divisa, già si parlava di brogli elettorali, insomma, sembra essere destino del nostro paese.
Sempre da wikipedia: Più recentemente, è osservato che non furono fatti votare i circa 3 milioni di cittadini della Venezia-Giulia, territori che furono ceduti solo l’anno successivo con il Trattato di Parigi del 1947.
Non fu possibile neppure votare per coloro che prima della chiusura delle liste elettorali (aprile 1945) si trovavano ancora fuori del territorio nazionale nei campi di prigionia o di internamento all’estero, o comunque non sul territorio nazionale. Di queste centinaia di migliaia di persone non furono ammesse al voto neppure quelle rientrate tra la data di chiusura delle liste e le votazioni.
Insomma, i problemi di oggi, se pensiamo che solo da pochissimo gli Italiani all’estero possono votare, mentre chi si trova al di fuori dell’Italia per studio o lavoro per votare dovrebbe rientrare.
Però insomma, noi questa repubblica adesso l’abbiamo, seconda o terza che sia non fa molta differenza. Quello che ancora manca è il rispetto per le sue leggi, soprattutto da parte di chi se ne fa garante e rappresentante, non smetterò mai di dirlo. La repubblica si fonda sulla costituzione, pensata e scritta dai padri fondatori, se così li vogliamo definire. E la scrissero bene e con lungimiranza signori.
Ora, mi pongo una domanda: ma noi conosciamo chi fondò la repubblica? Conosciamo gli uomini che fino ad oggi l’anno guidata, i loro nomi, la loro storia, le loro idee?
Succede spesso che soprattutto noi a sinistra critichiamo, pontifichiamo difesi dal paravento degli ideali e dei valori, però poi sappiamo pochino. Oggi mi sono fatto una domanda: quali sono stati i presidenti della repubblica? Mi sono risposto, e ne mancavano due. Di quelli poi azzeccati sapevo qualcosa, ma non tutto. Per quanto sia interessato a queste cose ho notato profonde lacune, che sono certo non sono solo mie. Così ho deciso di andare a rileggermi nei prossimi giorni la storia dei nostri presidenti, la storia degli uomini che fondarono la repubblica, che scrissero la costituzione, i partiti che formarono la costituente e così via.
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Anche se non risulterà estremamente estetico ho copiaincollato l’elenco dei presidenti, con i collegamenti vari, compresi quelli relativi ai loro discorsi, che secondo me fanno parte di quel patrimonio di cose che più di altre sono fondamentali per capire il momento storico, le idee, le decisioni di questi uomini e della repubblica italiana, senza tralasciare l’attuale presidente della repubblica, Giorgio Napolitano.
Buon 2 giugno a tutti!
























Giugno 2, 2008 at 3:41 pm
Per disgrazia sbaglio sempre Gronchi, ma alla fine deve essere un po’ la Sindrome dei Sette Nani, no?
Il primo che ricordo, ovviamente, è Pertini. E non l’ho conosciuto tutto. Ma - non me ne vogliano gli altri - è stato decisamente il mio Presidente preferito.
Ancora oggi, ogni tanto, mi ricordo il 24 febbraio: era il ‘90, l’anno dei Mondiali, e ripensai che di li a poco sarebbe stato bello rivedere Pertini sugli spalti… (lacrimuccia) ;-)
Giugno 2, 2008 at 3:49 pm
io mi scordo sempre Segni :(
e decisamente anche io sono felice di quei brogli
Giugno 2, 2008 at 6:35 pm
Queste giornate servono appunto a questo, a far si che a furia di celebrarle ognuno abbia tempo e modo per andare a fondo su argomenti come questo, unico vero caposaldo della nostra nazione alla pari della bandiera. E guai a chi me le tocca, m’incazzo!!
Buon 2 giugno a te amico mio ;-)
Giugno 2, 2008 at 9:10 pm
Bel post, complimenti. Mi è servito per rinfrescare parecchie cose.
Giugno 3, 2008 at 9:47 am
Pensa che il 29% degli italiani secondo un sondaggio del corriere non sa nulla del 2 giugno, siamo messi malissimo.
Giugno 3, 2008 at 10:25 am
Grazie per questo ripasso… Ne avevo bisognio, Giulia
Giugno 3, 2008 at 12:15 pm
Io quasi quasi me li gioco tutti ’sti numeri. Non si sa mai…
Giugno 3, 2008 at 2:51 pm
sia detto a margine, sbagliare su gronchi è normale… ci hanno fatto la loro fortuna alcuni collezionisti di francobolli…
sono un po’ criptico, lo so… :)
Giugno 3, 2008 at 2:58 pm
@simone: hai ragione, bisogna saper scegliere tra il verde e il rosa…di gronchi