60 giorni di tempo per regolarizzare il poker italiano

Gioco ItaliaCome abbiamo più volte ricordato, le Questure delle diverse Province hanno assunto posizioni divergenti in ordine alla liceità della variante del poker denominata 'Texas Holdem', alcune vietandolo, altre autorizzandolo con prescrizioni.
Alla luce di tali disparità risulta necessario acquisire dal Ministero dell'Interno una dettagliata relazione nella quale dia conto della situazione esistente sul territorio nazionale ed assuma un posizione unica a livello centrale, entro il termine di 60 giorni.

È quanto disposto dalla sesta sezione del Consiglio di Stato che il 29 luglio si è pronunciato con un'ordinanza in merito all'appello presentato dall'associazione sportiva dilettantistica 'Poker One' per l'annullamento dell'ordinanza del Tar Molise - Campobasso n. 128/2008, resa tra le parti, concernente Diffida approvazione nuova tabella giochi proibiti.
L'ordinanza, in sostanza, sollecita il ministero degli Interni a prendere una posizione univoca sul territorio nazionale in merito all'organizzazione dei tornei di texas holdem poker: è forse la spinta decisiva per accelerare la regolamentazione sulla materia che le associazioni e federazioni attendono ormai da anni.

"Dopo più di un anno trascorso dalle prime importanti aperture anche se a livello locale, il lavoro svolto presso le Istituzioni comincia a dare i primi risultati. Questa ordinanza del Consiglio di Stato sicuramente darà una buona accelerazione alle procedure che stiamo concordando con il ministero degli Interni". Questo il commento di Isidoro Alempi, presidente della FIGP, all'ordinanza del Consiglio di Stato che di fatto chiama il ministero degli Interni ad esprimersi sul tema dell'organizzazione di tornei di texas holdem. "Dopo il lancio degli skill games che proprio in questi giorni vede avviarsi la fase operativa, la regolamentazione del Texas Holdem e del Poker Sportivo in generale è ormai alle porte. Voglio esprimere la mia gratitudine all'Associazione Poker One di Campobasso che ha creduto fermamente nei principi che la FIGP continua ad affermare".

fonte Gioco&Giochi.

0 commenti: