Negli ultimi giorni non facciamo altro che leggere articoli su Don Gelmini, il carismatico sacerdote antidroga, il mitico «don Pierino», guru di tanti uomini politici, fondatore della Comunità Incontro, che compare spesso in televisione a discutere dei valori che una volta c’erano e che ora non ci sono più e bla, bla, bla.Abbiamo letto della solidarietà dei politici, della festa del 15 agosto, degli attestati di solidarietà da tutto il mondo, New York, Thailandia, Brasile. Di lui che dichiara: «Mi ha fatto molto piacere anche la telefonata del presidente Berlusconi, mi ha detto “ti sono vicino, conta su di me. Qualsiasi cosa.. Sai, io sono un antesignano delle denunce”». E poi, su chi lo accusa: «E' un complotto, quegli sbandati usciti dal carcere e lì sono tornati» «Quando sono stati sorpresi a rubare e allontanati, giurarono vendetta. Ci hanno anche ricattato per non montare uno scandalo» «I punti di riferimento nella mia vita, don Orione e Padre Pio». Ma soprattutto, abbiamo letto dei trascorsi non "esattamente idilliaci" degli accusatori: «Fango contro don Gelmini, un paio erano qui ai domiciliari e sono pure tornati in carcere; proprio gli accusatori sono un po' il lato oscuro di questa indagine» e poi, molto più in grande: si dice vittima della lobby ebraico-radical-chic, facendo emergere il pregiudizio anti-ebraico tanto caro all'estrema destra europea. Poi chiede scusa, non intendeva dire questo e bla,bla. Il don Pierino e le sue frasi infelici, il superprete della destra italiana, il cappellano dell'Italietta più gretta e ignorante, quella che chiede "ordine e moralità" mentre annaspa tra scandali a base di sesso e cocaina. Ma, del don Pierino con la Jaguar in giardino, quello inquisito per truffa, diffidato dalla curia, denunciato per appropriazione indebita in Vietnam, che sconta quattro anni di carcere dove spesso viene isolato dagli altri detenuti per evitare promiscuità, dove se ne è parlato? Solo Francesco Grignetti ieri su La Stampa ha ricostruito il "curriculum vitae" di Pierino. E allora, parliamone dunque di questi passati non esattamente idilliaci!! Azz, che facce toste!
Di una cosa siamo certi:
Nella Casa delle Libertà se non sei un pregiudicato non ti vogliono.










5 commenti:
L'8 SETTEMBRE sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato 8 settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che
dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati
nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di
partecipazione popolare.
No ai condannati in parlamento e ai politici di professione da 20 o 30 anni!
Iscriviamoci numerosi al V-Day su www.beppegrillo.it e facciamoci sentire!
SVEGLIAMOCI!
Diciamo che l'accusa è stata mossa da gente poco affidabile, facendo così il Don si leggittima...
Fra le tante affermazioni poco felici di Pierino però c'è da notare che non c'è una sola parola contro i deputati Mele, Miccichè,Colombo,amanti della cocaina.Mah,forse perchè Pierino riceve un sacco di soldi e di sostegni dai loro partiti,o forse per gratitudine verso il DDL Fini che scelse le strutture come le sue per incarcerare i tossicodipendenti, rinchiuderli e curarli a spese delle casse pubbliche.. Chissà...?
L'articolo della Stampa è ben fatto, ma incompleto. Le prime accuse di abusi sessuali a don Gelmini risalgono al 1991, quando viene ritrovato sgozzato Fabrizio Franciosi, un ex ospite della comunità. Poi ci sono due libri: "Mara come me di Marco" Salvia del 2004 e il più recente "Nessuno dovrà saperlo" di Bruno Zanin
@Mauri- Grazie. Complimenti per i tuoi blog.
Posta un commento