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Acqua: ecco perchè spendiamo tanto!

di Stefania Corbatto

In Italia viene consumata mediamente più acqua che in altri paesi europei. L'italiano medio ha consumato nell’anno 2003 250 litri di acqua al giorno (SOS Acqua, 05.10.07), il tedesco nello stesso anno consuma mediamente 128 litri al giorno (RWE, 05.10.07).
Invece il confronto internazionale per l’anno 2005 ci dà questi dati (wikipedia, 05.10.07): il consumo medio giornaliero in India era di 25 litri, in Francia di 112 l, in Germania 126 litri (la Germania negli ultimi dieci anni ha diminuito il consumo d'acqua per persona di 20 litri al giorno), in Austria 150 l, in Italia 213 l e negli stati uniti 382 litri.
La quota maggiore di acqua consumata, viene usata per l'igiene personale (Italia 39%, Germania 45 litri) e per il WC (Italia 20% e Germania 34 litri).
Sicuramente avrete notato l’esorbitante differenza che passa tra i paesi ricchi e l'India. Dunque i 25 litri d'acqua giornalieri per un indiano in Italia non basterebbero nemmeno per andare in bagno.
C'è qualcosa che non va. Ma è possibile per esempio che i tedeschi si lavino meno degli italiani? Non credo affatto. Controlliamo dunque come è la classifica delle perdite dell'acqua.

Le perdite dell'acqua hanno origine nelle tubature non stagne o nella rubinetteria, nello scoppio di un tubo o nelle perdite apparenti (esistono problemi di rilevazioni prese con strumenti tarati male, o i consumi illegali e non segnalati). Le perdite d'acqua in Italia sono al 27% (23% Nord, 30% Isole e sud), in Francia al 25%, in Danimarca il 9% e in Germania il 8%.
Cosa fanno i tedeschi diversamente? Investono ogni anno 2,5 Miliardi in manutenzioni e sostituzioni delle tubature. (RWE, 05.10.07)

E' vero che l'Italia è a confronto con gli altri paesi europei un paese ricco di risorse d'acqua. Ma questo non significa che non si debba risparmiare anche e soprattutto riguardo l'acqua. Giancarlo Terzano ("L'acqua in Italia", 05.10.07) spiega molto bene perchè l'Italia ha quei consumi e perdite così alte. Infatti le tubature in Italia invecchiano ma gli investimenti diminuiscono sempre di più. In poco più di dieci anni (dal 1985 al 1998) gli investimenti sono stati tagliati per circa il 70% della spesa. Questo appare strano anche alla luce del fatto che la politica su questo problema si è più volte pronunciata. La Legge Galli (L. 36/94) infatti parla proprio del fatto che per evitare le perdite si devono risanare e ripristinare le reti che perdono acqua. Dunque l'italiano medio consuma più acqua perchè le tubature sono vecchie e hanno perdite. Inoltre Terzano fa notare che il problema di acqua potabile che regolarmente colpisce il sud è da spiegare proprio con questi mancati investimenti. Sono proprio nel Sud le grandi perdite: un terzo del acqua captata viene fatturata, invece in Lombardia è il 78%. (ANSA, 06.10.07)

Ricapitoliamo: l'Italia ha un enorme consumo d'acqua. Questo si può spiegare (realisticamente) con la mancante cultura dell'italiano medio nel risparmio d'acqua (informarsi qui, 06.10.07) e con le perdite spiegate in questo articolo. L'Italia ha spesso problemi con la fornitura dell'acqua al sud. Anche questo è spiegabile con le perdite e le tubature spesso non funzionanti.
La logica conclusione di questi problemi, noti da anni alla politica, è di risanare le reti d'acqua per evitare perdite e rotture inutili e garantire rifornimenti d'acqua a tutti i cittadini, ogni giorno dell'anno.
Garantito questo si potrebbe finalmente "lavorare" a sensibilizzare l’italiano medio nei confronti dell’acqua come bene prezioso. La proposta sollevata nel 2006 dal governo spagnolo (Financial Times Germania, 31.10.06), di dare ad ogni cittadino un consumo d'acqua garantito di 60 litri al giorno per poi tassare ogni litro che fosse consumato oltre quella cifra, è un’ idea interessante. Forse sarebbe il caso di proporla anche in Italia!

Posted on sabato, ottobre 20, 2007 at 01:07AM by Registered Commenterfr in | Comments11 Comments | References4 References

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    di Stefania Corbatto In Italia viene consumata mediamente pi� acqua che in altri paesi europei. L'italiano medio ha consumato nell?anno 2003 250 litri di acqua al giorno (SOS Acqua, 05.10.07), il tedesco nello stesso anno consuma mediamente 128 litri al giorno (RWE, 05.10.07). Invece il confronto internazionale per l?anno 2005 ...
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Reader Comments (11)

E' vero, c'è uno spreco enorme di acqua e lo si vede dappertutto, non solo nelle tubature rotte che perdono. Pensiamo a quante fontanelle a getto continuo esistono ancora, soprattutto nei paesi. Mi sono sempre chiesta perché non venga resa obbligatori l'installazione di rubinetti che interrompono il flusso. L'idea della tassazione dei litri eccedenti non è male, ma proporre un'altra tassa in Italia, oggi, è un po' come buttare benzina sul fuoco. E invece ci vorrebbe un po'...d'acqua :-).

ottobre 20, 2007 | Unregistered CommenterAlianora

Grazie Stefania per queste informazioni, che non conoscevo in modo così approfondito.
E grazie per tutto il resto, per avermi invitato e seguito passo per passo.
Ciao.

ottobre 20, 2007 | Unregistered CommenterAmfortas

Hai toccato un problema reale, uno dei tanti di cui lÍtalia puó dirsi esemplare nella sua miseria: l`incuria che colpisce ogni ambito che sia pubblico e comune. Peggio ancora quando a supplenza di uno stato carente stia magari la mano dei privati: monopolio o no questi sono interessati soltanto a lucrare. Le autostrade ne sono un esempio lampante, ma lo sono anche le tubazioni e la distribuzione domestica di acqua potabile. Le compagnie che hanno in appalto la gestione di queste infrastrutture, scelgono sempre le soluzioni piú risparmiose, pazienza se sono sempre provvisorie e insufficienti; insomma se ne fregano se ci sono perdite e piuttosto di rifare la rete, si limitano a tappare i buchi qui e lá... come tentare di riparare una falla infilandoci il dito.

ottobre 20, 2007 | Unregistered Commenterfabrizio

In Italia si crede che quello che è di tutti non sia nessuno... In realtà non è così: quello che è di tutti è di ogni singolo cittadino, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo!!!
I nostri acquesdotti non si sottraggono a questa regola. Siccome sono di tutti (e quindi di nessuno), c'è poca attenzione nella manutenzione.
Il mio paese di origine stà in montagna. Tutto il centro abitato è circondato da sorgenti di acqua, ma d'estate si arriva a toccare la siccità. Volete sapere perchè? Semplicemente perchè l'aquedotto è un colabrodo e perchè non tutte le fontoi sono correttamente incanalate dentro l'acquedotto.
Quasi ovunque si sta cercando di risolvere questo problema con la provatizzazione della gestione dell'acqua. Dove l'acqua è privata funziona tutto meglio. Ma vi sembra giusto che un bene comune deve essere gestito da privati che hanno come unico scopo il profitto e non il bene della comunità?
La soluzione sarebbe nel far comprednere alla gente quanto l'acqua sia un bene prezioso e che la sua gestone pubblica dve essere ottimale perchè quello che è di tutti è di ognuo di noi, sopratutto l'acqua che è un bene di prima necessità è un diritto inviolabile!!!

ottobre 21, 2007 | Unregistered CommenterSalvatore Pettineo

Sempre la stessa cosa! Noi paghiamo per dei politici del cazzo e incapaci che non hanno voglia di muovere il loro pesante culo! Ma mandiamoli a casa tutti quanti!
queste cose mi fanno incazzare di brutto perchè se penso che la mia bolletta potrebbe essere più leggera invece pago oltre 100 euro di acqua per colpa di tubature bucate ... è una presa in giro!

ottobre 21, 2007 | Unregistered CommenterSolina

Salvatore, proprio questa è la vergogna no? Proprio perché è un diritto di tutti la politica dovrebbe tutelarla migliormente!

Solina, che dirti....

Fab, hai ragione, ma io continuo pensare che è compito della politica - sopratutto.

Alianora, io quelle fontanelle per fortuna non le ho ancora viste...

ottobre 23, 2007 | Unregistered CommenterStefania

E qui casca l´asino della privatizzazione come soluzione muiracolosa. Queste ditte che hanno in appalto la fornitura dell´acqua non hanno alcun interesse a rimodernare la rete idrica

ottobre 28, 2007 | Unregistered CommenterOscar Ferrari

Oskar hai ragione, ma ... la politica ha il dovere di tutelare il cittadino! dunque dovrebbe fare o delle leggi più severe o costringere quei privati a darsi una mossa!

ottobre 28, 2007 | Unregistered CommenterLune

Le ditte private, investono poco e niente per il miglioramento della rete, dato che devono massimizzare i profitti. Ne sono testimoni alcuni paesi vesuviani che a causa di una tubatura rotta per un mese hanno bevuto inconsapevolmente acqua non potabile, ricca di nitrati e fluoro.

ottobre 31, 2007 | Unregistered CommenterOverlord

Ciao Overlord!
grazie per il commento! A parte questo ripeto: è la politica che sa e dovrebbe fare. E' la politica che deve fare delle leggi che vincolano i privati e gli costringono a migliorare le tubature.
Trovo molto triste che tutti dicono: eh, i privati... C'è una responsabilità del stato che si può chiamare anche responsabilità indiretta... non credi? :)
Ciao!

ottobre 31, 2007 | Unregistered CommenterStefania

ps: Overlord, hai un articolo a riguardo la storia da te citata da qualche parte? :)

ottobre 31, 2007 | Unregistered CommenterStefania

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