Anche i miracoli sono diventati mediocri.
Ancora un miracolo, ancora mani che grondano sangue.Non le stimmate di Padre Pio, ma il sangue comparso sulle mani della statuetta di Maria, nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, in via Tripoli a Grugliasco.
Si dice ci sia chi è disposto a giurare che, da martedì 28 agosto, la statuetta della Madonna della Medaglia miracolosa (apparsa a Santa Caterina Labourè nel 1830, alla quale chiese di coniare, appunto, una medaglia), abbia iniziato a sanguinare.
Ora, per precauzione, la Curia ha deciso di prelevare la statua e portarla in un luogo riservato, dove verrà sottoposta a tutti i controlli e le verifiche, necessarie a far luce sul caso.
La posizione della curia è cauta, non sembra per nulla incline ad alimentare fenomeni paranormali pur non escludendo nulla.
I fedeli, al contrario e come al solito, credono senza alcun dubbio, vogliono credere ad ogni costo, ne hanno forse bisogno.
Lungi da me l'idea di voler dubitare dei fenomeni medianici che periodicamente si registrano, da più parti, in questa benedetta (è proprio il caso di dirlo) penisola italiana, ma credo che i dubbi che manifesta la stessa Curia siano, di fatto, più che fondati.
Povera Italia quella che si accontenta sempre e solo di miracoli così banali, quando il Nuovo ed il Vecchio testamento sono pieni di miracoli veri, bellissimi, importantissimi.
In fondo anche la mediocrità di questi è un segno dei tempi.
Chi può dimenticare la grandiosità insita nei miracoli della moltiplicazione del pane e dei pesci o quello altrettanto spettacolare e gioiosa delle nozze di Cana.
E che dire poi del miracolo della resurrezione di Lazzaro, la sconfitta della morte, la vittoria della vita sulle tenebre del nulla, un miracolo ed un concetto grandissimo.
Quanta differenza tra la bellezza di quelli e la quotidianità di tutte queste statuette sanguinanti, che sembrano anche loro inseguire i media, il giornalista od il fotografo di turno.
Mi intristiscono un po' questi miracoli moderni perchè rimango convinto che il miracolo, per essere veramente tale, deve essere gioia, fede, grandiosità.
Dovrebbe essere, a volte resurrezione del corpo, come nel caso di Lazzaro, a volte rivelazione per l' anima come nel caso di San Paolo di Tarso.
Il mondo intero credo abbia voglia di miracoli, ma miracoli veri, grandiosi, quelli che dovrebbero o potrebbero renderlo veramente felice.
Vorremmo, per esempio, veder guarire gli ammalati, resuscitare i morti , vorremmo che i ciechi potessero vedere, che i sordi potessero sentissero.
Vorremmo finalmente vedere un mondo senza ingiustizie, senza sofferenze, senza guerre, un mondo in cui ogni uomo sia uguale ad un altro, ed in cui tutti possano vivere in pace e nell'amore
.Questi sono i veri miracoli che ognuno vorrebbe vedere, invece ci dobbiamo accontentare dei miracoli di madonnine che sanguinano, a ricordarci, anche loro, le sofferenze della vita.
Forse siamo noi che chiediamo troppo, e non sta a noi decidere , non è dato agli uomini farlo.
Allora, se così è, ci dobbiamo accontentare, mi devo accontentare, di questi miracoli fatti di sangue, piaghe, sofferenze senza remissione, anche se in fondo dentro di me amo, pur essendo laico, sopra ogni cosa la grandiosità di quel Cristo Redentore, il Cristo della speranza e della gioia, che giganteggia, sereno, felice ed appagato, sulla baia di Rio.
Spettacolo bellissimo, grandioso, stile di vita e di pensiero, speranza in un mondo redento e gioioso.
Quel Dio che, sceso finalmente dalla croce e con le braccia aperte, sembra dire agli uomini abbiate fede in me che vi porto, non più il dolore, non più la sofferenza, ma la gioia, la speranza e la fede in un mondo nuovo, un mondo finalmente migliore.
Mentre guardiamo queste piccole madonne italiane , che a volte sanguinano, a volte piangono, forse anche della nostra ingenuità e provincialità, aspettiamo e sogniamo, sogniamo quei miracoli veri a cui in fondo abbiamo bisogno di credere.






























1 commenti:
Il vero miracolo per me sarebbe avere un mondo diverso.
Anzi, forse non è neanche un miracolo, ma solo un sogno che potrebbe ancora realizzarsi
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