
Ora parliamo di caccia: Se non vi frega nulla di questo argomento saltate e andate qui:
Il mio post sugli Z-Blog Awards.
Volevo lasciare il mio spot elettorale fino a domani almeno, giusto per racimolare qualche voto, poi però è successo un fatto stamattina che ha imposto alla mia coscienza di metter mano alla tastiera e scriverne, insomma, ci sono delle priorità, e gli Z-Blog non sono tra queste, invece lo è parlare nuovamente della barbarie dei cacciatori.
Vivendo in campagna, circondato letteralmente su tre lati della casa da campi, in tempo di caccia sembra quasi di essere in guerra, urla, cani, sparatorie che durano ore, anche ben dopo i limiti di tempo concessi, e l’arroganza dei cacciatori, pessimi davvero.
Queste persone, non solo non hanno rispetto per l’ambiente, ma nemmeno per le persone. Mia madre più volte aveva fatto presente a questi signori di non cacciare nel nostro piccolo pezzo di terra, né tanto meno di sparare nella zona limitrofa alle recinzioni del nostro cortile, in quanto la legge impone circa un centinaio di metri, e una direzione di tiro opposta a quella dell’abitato. Ovviamente parole cadute nel vuoto. Non solo, qualche tempo fa viene un signore a trovarci a casa, un abitante di campagna, come noi, ci chiede se siamo a favore o no della caccia, la risposta è ovvia, No, ci porge quindi dei cartelli di divieto e di ammonizione creati da un comitato contro la caccia chiedendoci di appenderli, lo farò 10 minuti dopo, ci racconta di contadini, che opponendosi ai cacciatori (uno può avere varie motivazioni, anche solo che non gli si vada a calpestare la terra lavorata con tanta fatica, o la paura che un figlio, un nipote, o essi stessi vengano impallinati, o un’animale domestico) si sono ritrovati con devastazioni di campi ad opera di auto sulle coltivazioni, tralicci d’uva abbattuti o bruciati, gomme di mezzi agricoli o privati bucate, gatti, cani, galline lepri da allevamento uccisi, impallinati, gambizzati, anche dentro le proprie gabbie o recinzioni, e poi minacce personali, insomma, una vera strategia della tensione e dell’arroganza.
Cosa è successo stamattina? Semplice, arriva un furgoncino che si parcheggia sul campo dietro casa nostra, proprio limitrofo alla rete, sono i soliti cacciatori con cui già si è discusso, quelli che hanno dato a mia madre della puttana, che l’hanno appellata o provocata in maniera volgare, adducendo la sua ostilità alla mancanza di un vero uomo e presentandosi come virili maschi pronti a dimostrarlo, mia madre ha ovviamente risposto che l’unica cosa in tiro era il loro fucile, ma che anche quello, data l’età risentiva di tremori, ma comunque, questi scendono osservano, poi dicono: “ ah c’è la vecchia” guardando a mia madre (ha minimo 18 anni meno di loro, ma pazienza) poi aprono il furgone, e, siccome in questo periodo selvaggina non ce n’è tanta, liberano due lepri, spaventandole con una trombetta da stadio, osservano la loro direzione, poi ripartono col furgone, pochi secondi dopo, dal lato opposto del campo, nel punto verso cui le povere bestie erano fuggite, uno, due, tre, otto colpi, e silenzio, ed è quel silenzio immediato dopo che ti lascia perplesso, scosso, sa di esecuzione, sai che quando tutto si ferma ormai è tardi. Oltre a questo ci sono i numeri, ho scoperto che dalla scorsa stagione di caccia i morti sono 64, i feriti 106 ( 64 è appena meno della metà delle vittime del terrorismo in Italia durante gli anni di piombo, solo che qui si muore perché si finisce tra una lepre o un fagiano e un cacciatore), nell’ultima stagione 35 morti e 78 feriti, un vero bollettino di guerra senza senso. Allora io vi chiedo di andare a fare un giro qui: http://www.cacciailcacciatore.org/ e di leggere bene, di osservare le testimonianze e via dicendo, di materiale ne trovate parecchio. Si può anche aderire, quali sono i punti che propongono? Sono i seguenti:
1) Ritengo la tutela della sicurezza dei cittadini dovere primario di ogni politico.
2) Ritengo la caccia, in quanto attività a mano armata sul territorio, lesiva della pubblica incolumità e ritengo pertanto che essa costituisca un pericolo per me, per i miei familiari, per l'intera collettività.
3) Non ritengo un politico che consenta il persistere di una tale irresponsabile pratica meritevole di rappresentarmi a qualunque livello, sia nazionale, sia locale.
Mi impegno nell'aderire ai Comitati a escludere dal mio voto tutti quei candidati alle prossime elezioni, politiche o amministrative che siano, a qualunque lista appartengano, che non abbiano posto l'abolizione della caccia fra i punti primari del proprio programma elettorale.
Non è necessario abitare in campagna per capire che certe cose non vanno bene.
Un saluto e un augurio di buona Domenica.
Paz!
Se volete comunque votarmi come miglior Z-Blog per spunti andate qui: Z-Blog Awards
