Ancora uno stupro e ancora sevizie prima di decidere.
Spiace che ancora una volta l'Italia si dimostri il paese che alla fine riesce a mala pena, e sempre in ritardo, a gestire solo le emergenze.Spiace ancora di più se siamo chiamati a doverlo dire in casi come questo.
Sarebbe già un buon risultato politico se i fatti di questi giorni fossero riusciti, quantomeno a dimostrare, che alla fine , ed era scontato, serve un governo che governi e decida finalmente sulle cose da fare.
Non avevamo bisogno di aspettare l'ennesimo atto di violenza, per poter dire che nelle nostre città esiste un problema di sicurezza, e che tale problema è sentito oramai da tutti i cittadini.
E non dovevamo aspettare questo per dover dire che, all'interno del problema sicurezza, esiste anche un problema "immigrazione" che va posto e affrontato, non sull'onda dei sussulti emozionali ma con programmi di intervento concreti.
Vanno predisposti, perchè no, progetti e programmi per l'accoglienza, progetti di aiuto ai paesi poveri, sui quali andrà coinvolta anche tutta l'Europa, ma esiste anche il problema di porre argine all'immigrazione clandestina con rapide espulsioni, quando queste sono utili e necessarie.
Questi dovevano essere le cose da fare con urgenza, noi, al contrario, in Italia abbiamo perso tempo e ci siamo divisi in sterili polemiche persino sui "lavavetro", .
Non abbiamo neanche capito che non esisteva un problema "lavavetro" , ma che questo era solo la punta di un iceberg, una piccola linea d'ombra che separa la legalità dalla illegalità, che dà vita e humus al racket ed alla malavita, che poteva rappresentare, ed anche essere, l'immagine di una inversione di tendenza del paese.
Questo in pratica era solo l' inizio di chi voleva riportare l'ordine del vivere civile e della sicurezza ,all'interno delle nostre città e nei territori.
Come spesso succede quando il saggio indica con un dito la luna gli sciocchi si perdono a guardare il dito, così è avvenuto anche in quella occasione.
Giusti e appropriati quindi sono stati i provvedimenti adottati ieri sera dal Governo, ma non si doveva aspettare l'ennesima violenza, non si doveva aspettare che una donna fosse rapinata, picchiata e lasciata nuda in un fosso a Roma.
Una donna normale con una vita normale e che ha subito violenze orribili da parte di un romeno di 24 anni, che pare abbia alcuni precedenti penali nel suo paese e che da alcuni mesi vive a Roma , poco distante dalla zona dell'aggressione.
Il destino ha poi voluto, che a dare l'allarme per la brutale aggressione ,fosse una anziana romena.
Questi sono stati i fatti e sull'onda dello sdegno provocato nel paese, il governo è intervenuto adottando finalmente, per decreto legge, una serie di provvedimenti straordinari atti ad arginare il problema, primo fra tutti il decreto sulle espulsioni.
Nessuna discriminazione, ha spiegato il ministro dell’Interno Giuliano Amato: "Noi dobbiamo dare la caccia ai delinquenti, anche romeni, ma non dobbiamo dare la caccia ai romeni. La demagogia non serve in questi casi, servono fatti concreti".
Per la prima volta, e finalmente, non si sono sentiti mugugni e proteste giungere da parte della sinistra estrema della coalizione, mi chiedo se però fosse necessario giungere a tanto prima di intervenire.
I provvedimenti adottati anticipano solo in parte quello che era il "pacchetto sicurezza" approvato martedì dal governo, mi auguro possano essere approvati anche i rimanenti.
In questo caso, è doveroso riconoscerlo, il primo ad intervenire per adottare misure urgenti e straordinarie era stato il sindaco di Roma Veltroni che poco prima aveva preso parte, insieme al prefetto della Capitale, Carlo Mosca, a un vertice al Vicinale con il ministro dell’Interno Giuliano Amato. In questa sede Veltroni aveva affermato che "i prefetti devono avere il potere di espellere i cittadini che si sono resi responsabili in passato di reati contro cose e persone".
Non possiamo che augurarci che finalmente sia giunto il tempo dell'adozione dei necessari provvedimenti a tutela della sicurezza dei cittadini, senza porci l'inutile e retorica domanda se questo possa essere considerato di destra o di sinistra.
La sicurezza , sembra sciocco doverselo continuamente dire, non è nè di destra nè di sinistra, speriamo finalmente sia diventata "cosa comune".
Non vorremmo che alla fine e ancora una volta "mentre a Roma si discute, Sagunto venga espugnata".




























2 commenti:
Fermo restando che lo Stato deve fare quanto necessario per garantire la sicurezza dei cittadini e che coloro che delinquono (italiani o stranieri che siano) devono essere perseguiti, grazie a questa "corretta" informazione che ogni giorno ci propinano e senza una politica organica e complessiva del problema, di episodio in episodio, di provvedimento in provvedimento rischiamo di trovarci a vivere in uno stato di polizia
Solo per dire che ho avuto al fortuna di laorare con molti rumeni ancora prima che ci fosse l'integrazione Europea.
Sono bravissime persone e anche preparate (erano tutti informatici).
Detto ciò, ora è necessario che il governo faccia qualcosa con il governo di Bucarest prima che la feccia peggiore venga riversata nello stivale.
Purtroppo i rumeni migliori, in questo momento, non se la passano bene per colpa di questa feccia.
Ultimo pensiero. Se la maggior parte di questa feccia continuerà a subire ingaggio da caporalato, non possiamo aspettarci nulal di buono. Il lavoro nero è uno degli stimoli a delinquere.
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