Il giorno 30 del mese di Aprile si è inaugurato nella bellissima città di Arezzo, il primo idrogenodotto al mondo, capace di fornire energia pulita al 100% agli abitanti ed, alle aziende della città. Il progetto è nato circa 4 anni fa , ha avuto un costo consistente, si parla di 1 Milione di euro che è stato ripartito 50% tra Regione Toscana, Provincia e
Comune di arezzo, 50%Gruppo Sapio, Exergy fuels cells e coperativa del sole. La fornitura alle abitazioni private dovrebbe partire tra qualche settimana. Il meccanismo del nuovo impianto di San Zeno e' semplice: mentre prima si doveva acquistare l' idrogeno dai bombolai che arrivavano con i camion, ora basta aprire il rubinetto. La fornitura avviene attarverso un percorso sotterraneo profondo circa un metro e 20 centimetri, porta idrogeno puro alle ditte orafe di Arezzo, alle case, all'HydroLAb ( laboratorio dimostrativo per l' idrogeno e le energie rinnovabili).L' HydroLAb realizzato dalla Fabbrica del Sole è completamente alimentato da pannelli solari fotovoltaici e da pannelli solari termici che forniranno l' energia necessaria tramite elettrolisi a scindere l' acqua nelle 2 molecole Idrogeno e ossigeno (h2+0). La produzione di idrogeno complessiva e' in grado di sod
disfare i bisogni industriali orafi e domestici della zona, la produzione di corrente elettrica e calore e il rifornimento di veicoli ad idrogeno. A San Zeno, gia' 42 aziende utilizzano l'idrogeno per le proprie necessita'; l'ottimizzazione della distribuzione e della fornitura del gas tecnico in tubazione, infatti, abbassa notevolmente i costi economici ed anche tutti i costi ambientali indiretti derivanti dal trasporto su gomma delle bombole di idrogeno. La produzione locale di energia e di calore sarà quindi sufficiente a sopportare i consumi sia industriali che domestici con l’ulteriore vantaggio di sganciare queste zone dal petrolio e dal gas. La crescita economica sostenibile dunque, è sganciabile dalle politiche delle lobby petrolifere.
Comune di arezzo, 50%Gruppo Sapio, Exergy fuels cells e coperativa del sole. La fornitura alle abitazioni private dovrebbe partire tra qualche settimana. Il meccanismo del nuovo impianto di San Zeno e' semplice: mentre prima si doveva acquistare l' idrogeno dai bombolai che arrivavano con i camion, ora basta aprire il rubinetto. La fornitura avviene attarverso un percorso sotterraneo profondo circa un metro e 20 centimetri, porta idrogeno puro alle ditte orafe di Arezzo, alle case, all'HydroLAb ( laboratorio dimostrativo per l' idrogeno e le energie rinnovabili).L' HydroLAb realizzato dalla Fabbrica del Sole è completamente alimentato da pannelli solari fotovoltaici e da pannelli solari termici che forniranno l' energia necessaria tramite elettrolisi a scindere l' acqua nelle 2 molecole Idrogeno e ossigeno (h2+0). La produzione di idrogeno complessiva e' in grado di sod
disfare i bisogni industriali orafi e domestici della zona, la produzione di corrente elettrica e calore e il rifornimento di veicoli ad idrogeno. A San Zeno, gia' 42 aziende utilizzano l'idrogeno per le proprie necessita'; l'ottimizzazione della distribuzione e della fornitura del gas tecnico in tubazione, infatti, abbassa notevolmente i costi economici ed anche tutti i costi ambientali indiretti derivanti dal trasporto su gomma delle bombole di idrogeno. La produzione locale di energia e di calore sarà quindi sufficiente a sopportare i consumi sia industriali che domestici con l’ulteriore vantaggio di sganciare queste zone dal petrolio e dal gas. La crescita economica sostenibile dunque, è sganciabile dalle politiche delle lobby petrolifere.Fonte: Cervelliamo




















1 commenti:
13 maggio 2008 8.15
Buongiorno,
sono un albergatore della Valdelsa e noto con piacere come i clienti rimangano piacevolmente sorpresi dalla notizia dell idrogeno ad Arezzo.Tutti però chiedono quando sarà installato il primo H2 Fuel per auto...non sò rispondere ovviamente!
Imprenditori e borghesia aretina dovrebbero pensare,ADESSO,ad acquistare auto ad idrogeno.L'Italia e la Toscana che non ci stà, potrebbe rialzarsi dalle ginocchia e cominciare a vivere...
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