Si chiama ArrowBio, è un processo di separazione e trattamento dei rifiuti, ed insieme a THOR, potrebbe essere la soluzione per i rifiuti di Napoli e di tutta Italia.
ArrowBio è un trattamento meccanico biologico sviluppato negli ultimi 15 anni; ormai è collaudato ed esistono alcuni impianti in attività (ad esempio uno da 70000 tonnellate l’anno a Tel Aviv). Tale impianto funziona con rifiuti non differenziati e, nella prima fase, separa plastica, alluminio, vetro, metalli e detriti inerti dai restanti rifiuti mediante due macchinari, uno meccanico (Shredder), l’atro idraulico (Hydro-Crusher). I rifiuti così separati possono essere riciclati, mentre la restante parte, consistente in rifiuti biologici, viene trattata dal sistema di digestione Upflow Anaerobic Sludge Blanket (UASB) in due fasi (prima un acetogenesi, poi una metanogenesi), così da ottenere, compost, biogas e altre sostanze non tossiche fra cui acqua (che può essere utilizzata nell’Hydro-Crusher). Il biogas così prodotto può ad esempio essere utilizzato in turbine per la produzione della corrente elettrica.
Le alternative agli inceneritori esistono e sono migliori! La Germania ci insegna: non usa praticamente più gli inceneritori, neppure per i nostri rifiuti.
One Response for "Dopo il martello di THOR arriva la biofreccia"
[...] 5 inceneritori. Sembra che in Italia nessuno voglia credere nell’esistenza di metodi alternativi per il trattamento di rifiuti, o che ci vogliano uccidere tutti [...]
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