Ocse taglia le stime di crescita in Italia, «periodo nefasto negli Stati Uniti»
Nel secondo trimestre del 2007 l'economia europea registrerà un rallentamento, con l'Italia che rischia, fino a giugno, di viaggiare a crescita zero. Come gli Usa. Sono queste le stime tracciate dall'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, contenute nel nuovo rapporto sull'economia globale pubblicato oggi a Parigi.
Il Prodotto interno lordo (Pil) dell'Eurozona dovrebbe crescere dello 0,5% nei primi tre mesi dell'anno e dello 0,4% nel secondo trimestre. Mentre in Italia la ricchezza dovrebeb aumentare dello 0,3% sia nel primo che nel secondo trimestre del 2008. Ma poichè le previsioni hanno un margine di errore di quattro punti decimali in entrambi i sensi, l'economia italiana potrebbe crescere di un massimo dello 0,7% nei due trimestri ma registrare anche una crescita negativa dello 0,1 per cento. Quanto all'intero 2008 il Pil italiano dovrebbe crescere dell'1,1 % contro la stima dell'1,3% fornita nell'outlook di dicembre.
Riferendosi agli Stati Uniti, invece, il capoeconomista dell'Ocse, Jurgen Elmeskov, ha definito l'attuale periodo «decisamente nefasto» dato che il Pii segnerà una crescita pari a zero nel corso dei primi sei mesi del 2008. Per la prima volta dal terzo trimestre del 2001 si registrerà negli Usa una stagnazione che seguirà una espansione dell'economia dello 0,1% nel primo trimestre rispetto agli ultimi tre mesi del 2007. L'Ocse rileva in ogni caso che «potrebbe essere prematuro parlare di recessione».
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