Essere imbecilli non costa mai niente, viene spesso istintivo.
Non più di un mese fa accadde in Germania, che ad un nostro connazionale di origini sarde, coinvolto in un processo per stupro, venissero concesse e riconosciute le attenuanti generiche dovute “alle particolari impronte culturali ed etniche”.
Come era giusto fosse, l'Italia intera insorse, la sentenza fu giustamente vista come una grave offesa all'intero popolo italiano, l'espressione di uno strisciante e latente razzismo mentale ed ideologico.
Come spesso accade siamo un paese con una memoria estremamente labile, sentimentale sì, impulsivo anche, ma poco razionale.
Se non ce ne siamo accorti non c'erano molte diversità, nella mentalità e nelle motivazioni di quella sentenza, rispetto a quanto abbiamo sentito in questi giorni in bocca a tanti nostri connazionali.
Oggi assistiamo a tanti politici, a tanti organi di stampa e forse ad una Italia intera, che insorge contro i rumeni, colpevoli di ogni nefandezza. Già ci siamo dimenticati che, nello specifico, è stato arrestato il colpevole grazie alla denuncia di una anziana rumena.
Non si tratta dicono di un rumeno, non di alcuni rumeni che lo capirei, non di uno o più criminali, ma di un intero paese, di un intero popolo.
Si scopre così che il popolo rumeno è "portato alla violenza, allo stupro, al furto per ragioni etniche e culturali".
Mi si perdoni la franchezza, ma sarei io portato a dire, se tutti gli italiani ragionassero così, che noi siamo un intero popolo "portato, per natura, per ragioni etniche e culturali alla stupidità".
Dicevo già in un precedente mio post che spesso l'uomo è istintivamente portato, per mentalità , per leggerezza, e per una innata facilità a non voler mai riconoscere le proprie colpe, a giudicare sempre gli altri colpevoli di tutto.
Dicevo già in un precedente mio post che spesso l'uomo è istintivamente portato, per mentalità , per leggerezza, e per una innata facilità a non voler mai riconoscere le proprie colpe, a giudicare sempre gli altri colpevoli di tutto.
E' una catena infinita, le colpe sono sempre degli altri, dei diversi, degli stranieri.
Ma, mentre considero giusto perseguire le colpe individuali, mi preoccupo sempre quando sento parlare delle colpe di un intero popolo e di un intero paese.
Ripenso istintivamente alle tragedie delle "pulizie etniche" che "liberano il mondo".
Ricordo con orrore che cominciarono cosi le persecuzioni degli ebrei in Germania, un popolo intero perseguitato perchè considerato colpevole di tutti i mali d'Europa.
Ma assieme agli ebrei furono perseguitati anche i rom, colpevoli già allora di essere portatori di una cultura diversa.
Non ci siamo ancora liberati di questa mentalità, ora i colpevoli sono solo leggermente cambiati, sono gli extracomunitari in genere, colpevoli in assoluto di tutte le violenze moderne.
Decidiamoci una buona volta ad esser seri, siamo cresciuti in questi anni credo in democrazia, cultura e ragione, e allora, si imbocchi pure e con fermezza (questo è giusto e sacrosanto) la strada delle espulsioni per i criminali, per i ladri, per chi si trova immigrato in Italia per delinquere; ma per favore non racccontiamo idiozie, nè a destra nè a sinistra, che di quelle ne è già piena l'Italia ed anche il mondo.
Usiamo la ragione, l'intelligenza ed il buon senso, anche se costano fatica.
Al contrario vedo sempre che la facile imbecillità non costa mai niente, viene sempre spontanea a tanti.





























3 commenti:
Riporto una frase di un rumeno in una intervista:
"Se per noi non tutti gli italiani sono mafiosi perchè per voi tutti i rumeni sono delinquenti?"
Il pensiero unico del "non sono razzista ma.." sta dominando, purtroppo.
Comunque, riguardo quella sentenza, l'offesa è stata fatta direttamente al popolo sardo. E l'Italia, a dire la verità, ha usato meno mezzi per protestare di quelli che avrebbe usato per una sentenza etnica contro il popolo italiano. Mi sono sentito un po' abbandonato dalla repubblica di cui ho la carta d'identità.
E' un momento in cui non nutro molte speranze nella capacità delle persone di usare la ragione. Forse negli anni non sono stati sufficientemente stimolati ad usare il pensiero critico ..
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