lunedì, 11 agosto 2008

Eulalia e la camera mortuaria

 

Appena entrati nel bell’ edificio moderno dai mattoni rossi e dalle grandi finestre affacciate sul verde della campagna circostante, i visitatori comprendono che il cartello indicante la camera mortuaria e’ piu’ di una semplice targa applicata sulla parete esterna dell’ospedale, e che varcare la soglia significa lasciarsi alle spalle bellezza, gioia e speranza. La delusione e’ simile a quella provata da chi, basandosi sulla prima impressione, ripone grandi aspettative in persone che a prima vista appaiono gradevoli ed attraenti, ma ad un secondo sguardo rivelano una natura assai meno piacevole.
 
Dietro alla porta, l’ingresso vetusto, le cui pareti non vedono una mano di vernice fresca da troppi lustri, riporta ai tempi in cui la televisione era in bianco e nero e le persone usavano il vestito buono solo la domenica; questo caso, pero’, il ritorno al tempo che fu non ha poesia, ne’ nostalgia: solo un senso di progressivo disfacimento che ammorba l’aria, le stanze e le persone.
 
Tutto, all’interno dell’area accuratamente celata nel lato piu’ remoto dell’ospedale, riporta a quella decadenza che ben si addice al lutto, e poco ha a che fare con la modernita’ e il rinnovamento, quasi a ricordare che la morte, seppure da molti considerata un mero processo di trasformazione, passa sempre e comunque per la progressiva decomposizione non tanto del corpo, quanto dell’anima, dei sentimenti di chi rimane e di quella quotidianita’ che solo gli illusi credono immutabile.
 
Sul lato sinistro del corridoio, una stanza poco illuminata contiene le spoglie mortali di tre creature.
 
La prima e’ relativamente giovane.
E’ una donna dai capelli corti e scarmigliati; l’hanno vestita con un abito di seta, truccata e composta in una posa raccolta, ma il suo aspetto non ricorda quello una principessa addormentata: somiglia, piuttosto, a quello di un’ inquieta creatura della notte.
L ‘ espressione della testa china e’ severa, quasi minacciosa. Ha labbra curvate verso il basso a mo’ di luna calante, come una maschera da tragedia greca; il colorito e’ livido, il viso gonfio come quello di un annegato, senza pero’ la grazia che si conviene ad una novella Ofelia.
Gli occhi chiusi e la postura rigida non sono quelli di chi riposa: da un momento all’altro, ci si aspetterebbe di vederla rialzare di scatto il busto per puntare un indice severo contro gli astanti, che non hanno saputo comprendere in tempo cosa stesse accadendo nel suo cuore e nella sua mente.
 
Prigioniera come un’ape in un barattolo dal coperchio di vetro, la donna non puo’ uscire per dire cio’ che pensa del mondo e degli uomini, ma le si legge in volto un misto di rabbia ed amarezza che rende ancora piu’ penoso il pensiero del suo trapasso.
 
Intorno al corpo, stalattiti di ghiaccio artificiale pendono dalle pareti interne della cassa: una barriera artificiale contro l’afa dell’estate, che in qualche modo riporta alla mente l’immagine di una capsula d’ibernazione.
Questa volta, pero’, non ci saranno astronavi pronte a partire per Orione, ne’ centri medici in cui risvegliarsi quando il futuro verra’ raggiunto dal presente: il programma prevede un solo viaggio, senza appello ne’ ritorno.
 
La seconda cassa sembra uscita da una sagra di paese. E’ in legno di ciliegio lavorato; all’estremita’ inferiore un leggero rigonfiamento rivela la presenza di un marchingegno: uno strano ibrido tra una fisarmonica ed un organetto da strada, che al posto delle note emette aria fredda, ma senza portare alcun refrigerio ai presenti.
 
Un uomo dal colorito giallognolo affonda la testa in un cuscino. Sembra molto stanco, come se avesse lottato molto a lungo, o camminato per ore ed ore senza meta. Indossa un abito chiaro in stoffa grezza che certamente ha visto tempi migliori, ma si addice all’atmosfera contadina creata dal contenitore intarsiato e tirato a lucido. Ai lati della cassa ci si aspetterebbe di vedere due braccianti, o un imbonitore di piazza accompagnato da un saltimbanco; invece, e’ una ragazza incinta dall’aria smarrita ad avvicinarsi timidamente per un ultimo saluto.
 
In fondo alla stanza e’ stata posta una terza cassa, gemella della prima, sul cui contenuto si possono fare solo delle congetture, giacche’ da lontano non e’ possibile distinguere le fattezze del suo occupante. A giudicare dalle espressioni dipinte sui volti delle persone arrivate a rendergli omaggio e dalla copiosita’ delle lacrime versate in silenzio dai presenti, si tratta di qualcuno molto amato, e anche se non e’ dato di sapere se la sua morte sia stata prematura, o violenta, piuttosto che annunciata, e’ certo che ad essa si accompagna una grande disperazione.
 

 

 

Eulalia, appoggiata all’angolo della prima cassa, guarda il viavai di parenti, amici e conoscenti che si alternano nei pressi delle persone scomparse.
Tre diverse linee di persone, tempi e spazi, che mai s’erano incrociate prima di fare ingresso in una camera che, a dispetto del nome, non porta in se’ ne’ fuoco ne’ calore.
Nella stanza, solo visi tirati ed occhi lucidi che si intersecano per pochi istanti, e che mai piu’ s’incontreranno nei tempi a venire.
  
E sebbene le casse siano state accuratamente sigillate ed isolate dall’ ambiente circostante, Eulalia e’ certa di sentir spirare da esse un vento freddo che tutto investe e travolge: quando arriva l’ora di chiusura, Eulalia e’ rapida a fuggire, ansiosa di togliersi di dosso lo strato di ghiaccio e dolore e lasciarsi alle spalle l’assordante rumore del nulla.

 


Commenti
#1   11 Agosto 2008 - 12:39
 
improvvisamente, in questo agosto, ho sentito freddo...
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#2   11 Agosto 2008 - 13:20
 
un abbraccio. per tutto quello che senti giusto.
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#3   11 Agosto 2008 - 14:16
 
La retorica della morte e del dolore. Talvolta è così difficile sfuggirne...
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#4   11 Agosto 2008 - 14:53
 
@ sammylele : Fin troppo freddo...
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#5   11 Agosto 2008 - 14:54
 
@ zoon : Ed uno anche per quello che non e' giusto.Grazie.
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#6   11 Agosto 2008 - 15:54
 
ecco..
l'abbraccio per ciò che non è giusto..
eccolo qui..
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#7   11 Agosto 2008 - 16:52
 
Uscito dal gelo della morte, un post bellissimo. Come sempre del resto.
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#8   11 Agosto 2008 - 17:06
 
ci sono frasi, buttate là da persone che stimi che...
se volevi fare male sappi che sei riuscita. passa in fretta, tranquilla...
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#9   11 Agosto 2008 - 21:11
 
@ cattiva1981 : Spesso e' impossibile.
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#10   11 Agosto 2008 - 21:11
 
@ ginocchiaAPunta : Grazie. Era una necessita', davvero.
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#11   11 Agosto 2008 - 21:12
 
@ anneheche : Un gelo da cui non e' cosi' semplice uscire, in realta'. Grazie, Anne!
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#12   11 Agosto 2008 - 21:19
 
@ robertomazzuia : Mi dspiace molto fare del male a me stessa, percio' non desidero farne ad altri.E cerco di non farne, anche se non sono certa di riuscirci sempre...
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#13   11 Agosto 2008 - 21:46
 
"l'assordante rumore del nulla".. A volte solo lui riesce a calmare il nostro stato d'animo e a tranquillizzarci.. Chissà poi perchè..
I miei omaggi.
KiraSakuya.
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#14   11 Agosto 2008 - 21:51
 
della vostra non ne so molto. della nostra ho certezza.
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#15   11 Agosto 2008 - 22:20
 
L'assordante rumore del nulla è terribile da vivi, ma credo che da morti in alcuni casi possa essere la pace agognata o la fine d'una malattia che dilania. Il gelo rimane impresso nel cuore e nella pelle:il tempo aiuta ma non fino al punto di dimenticare.Post scritto benissimo* Una carezza*
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#16   11 Agosto 2008 - 22:22
 
Eulalia ha un occhio così attento a tutto quello che le sta d'attorno e non solo.
Ha la giusta e spiccata sensibilità di saper leggere oltre le righe. Oltre gli sguardi. Oltre i vetri appannati.
E' sempre un piacere imenso perdermi nei tuoi scritti che mi inchiodano lì, a fianco ad Eulalia.
Come va?
Lo so, sono una assenteista cronica dal tuo blog ma credimi non è per inerzia o apatia...
Ti vedo cmq quando sei on line e già mi basta per sorridere e mandare una dolce e lieve carezza ad Eulalia...
Riparto fra qualche giorno, prima di tornare alle incombenze lavorative il 1 settembre...
Buone vacanze se non le hai ancora fatte.
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#17   11 Agosto 2008 - 22:23
 
//Mi sono mangiata una "M"..ce la metti tu?
:-)
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#18   12 Agosto 2008 - 09:49
 
@ KiraSakuya : Il silenzio produce gli effetti piu' svariati ed imprevedibili. La calma e' uno di questi, per fortuna.
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#19   12 Agosto 2008 - 09:49
 
@ pettywords : mi sento sempre un po' piu' sicura,quando qualcuno ha delle certezze. A me capita cosi' di rado...
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#20   12 Agosto 2008 - 09:50
 
@ argeniogiuliana : ti ringrazio, specialmente della carezza. Non so, ne' forse sapro' ma,i se la pace appartenga ai vivi o ai morti, o a nessuno di loro.
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#21   12 Agosto 2008 - 09:52
 
@ Korus : una "M" per te, eccola! Non ti considero un'assenteista: del resto, nemmeno io riesco a seguire i Blog degli amici, ne' il mio, se non sporadicamente. Ma sono felice quando qualcuno riesce a percorrere qualche passo con me o con Eulalia, esattametne come fai tu.
Un bacio.
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#22   12 Agosto 2008 - 10:38
 
Sulla morte di Kahlil Gibran.

Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte.
E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.

Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?
Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente
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#23   12 Agosto 2008 - 12:33
 
Un post bellissimo come è tuo solito, ma quanta tristezza, ciao.
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#24   12 Agosto 2008 - 15:01
 
ei soffiodimaggio hai fatto venire dei brividi al cuore anche a un'orso come me!!!non sarebbe meglio cercare di vivere meglio la vita da vivi?ciao soffio...
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#25   12 Agosto 2008 - 15:10
 
Struggente post. Forse proprio per questo ti tiene incollato a leggere fino alla fine e per quanto sia triste e lasci passare il dolore attraverso lo schermo, è sicuramente bellissimo. Complimenti... e un abbraccio.
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#26   12 Agosto 2008 - 20:28
 
@ IosonoIo : Bellissimo. Dice tutto, e lo dice in modo sublime.
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#27   12 Agosto 2008 - 20:29
 
@ Borbonico : Si', c'e' della tristezza, insieme a una certa consapevlezza. Ma non e' cosi', del resto, che dobbiamo vivere?
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#28   12 Agosto 2008 - 20:31
 
@ pierthebear : Non sempre si puo' scegliere. D'altro canto, a parer mio conoscere l'esistenza della morte non ci rende meno vivi. Sono altre, semmai, le cose che uccidono.
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#29   12 Agosto 2008 - 20:33
 
@ JollyRoger : Grazie. Non e' facile parlare di certi argomenti senza perdere il senso della misura, e onestamente non so bene se e quanto io possa esserci riuscita; se pero' hai provato qualche emozione nel leggere il post, me ne considero piu' che onorata.
Un abbraccio anche a te :)
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#30   13 Agosto 2008 - 09:46
 
Quasi un ironico rinfrescare del gelido mortale in un periodo abitualmente afoso e arso. Eulalia, ancora una volta, racconta a modo suo ciò che la circonda.
:)
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#31   13 Agosto 2008 - 20:44
 
Se mi lascio andare all'emotività trovo tutto triste, molto triste. Ma se ci rifletto senza farmi influenzare dalla paura penso che forse non sarà male perchè so che rinascerò, forse fiore o pianta, cane o gatto, pesce o uccello e vedrò la vita con altri occhi. Spero che il delirio che ha preso gli uomini quando ciò accadrà sia solo un ricordo. Per il momento però mi piace farmi condizionare dall'emotività. Un abbraccio, Pietro.
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#32   13 Agosto 2008 - 20:46
 
@ keypaxx : L'ironia non risolve i problemi, ma a volte aiuta. Tuttavia, non trovo facile ironizzare su alcuni argomenti...
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#33   15 Agosto 2008 - 10:54
 
buon ferragosto! :-)
Solidea
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#34   16 Agosto 2008 - 03:14
 
c'è lo fatta!!!ho finito ora di leggere tutto il tuo blog!tante belle storie tanti bei sentimenti raccontati in maniera stupenda!e che dire di Eulalia?semplicemente stupenda!il mio preferito?Eulalia e l'illusione di essere speciale,in attesa di una nuova storia ti saluti,ciao soffio...
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#35   17 Agosto 2008 - 12:24
 
Una fucilata nel cuore che fa bruciare gli occhi.
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#36   18 Agosto 2008 - 09:59
 
Spero sia solo un racconto e non uno scorcio di vita vissuta...
Comunque è davvero triste e raggelante!
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#37   18 Agosto 2008 - 14:43
 
Un racconto bellissimo, come sempre lo sono i tuoi. Hai davvero molto talento, non è che sei una famosa scrittrice in incognito?
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#38   18 Agosto 2008 - 20:35
 
@ pietroatzeni : Mi piace la tua visione del mondo.A volte cerco, anche in questa vita, di vedere il mondo con occhi di gatto, fiore, sasso.
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#39   18 Agosto 2008 - 20:35
 
@ Solideavitali : Buon Ferragosto anche a te, cara! :)
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#40   18 Agosto 2008 - 20:36
 
@ pierthebear : Hai letto tutto? Sono davvero lusingata, mi fa davvero piacere che tu abbia voluto leggere anche i post precedenti: non e' da tutti! :)
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#41   18 Agosto 2008 - 20:37
 
@ Lyberdeth : Dici bene, e' proprio una fucilata nel cuore.
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#42   18 Agosto 2008 - 20:38
 
@ ancatdubh : E' assai labile il confine tra la vita vissuta e quella immaginata. In fondo, parliamo di cio' che conosciamo, anche quando ci cimentiamo con l'astrazione.
E in fondo e' giusto che il racconto sia triste, come puo' esserlo la vita stessa.
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#43   18 Agosto 2008 - 20:40
 
@ pyperita : Ti ringrazio! Se sono una famosa scrittrice, sono talmente in incognito da non averlo ancora scoperto nemmeno io...
Mi piacerebbe, ovvamente, ma devo sempre fare i conti con la parte di me che non si considera mai all'altezza...
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#44   18 Agosto 2008 - 22:02
 
ti son vicino stef
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#45   19 Agosto 2008 - 00:39
 



Come stai?
Come va l'estate?
Passo per un piccolo salutino, baciotti
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#46   19 Agosto 2008 - 01:44
 
"la curiosità" è colei che ci porta su strade inesplorate, incontro a quegli incontri impossibili che poi così impossibili non sono...grazie per la visita...ti ho lasciato un pvt...
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#47   19 Agosto 2008 - 13:13
 
Ricordo spesso la morte di mio padre, in uno squallido ospedale della Brianza, un luogo pieno di idoli, orripilante. Sono stato lì, solo, senza neppure illudermi di trovare qualcuno che potesse dargli il Battesimo di Spirito, c'era solo un prete della maligna Chiesa di Roma con la sua inutile estrema unzione. Ho sperato con tutte le mie forze che potesse essere liberato dalla schiavitù planetaria. Tutte le volte che ho contemplato un cadavere ho avuto sempre la stessa impressione: i morti sembrano fatti di cera. Il corpo è una tunica di carne, destinata a ricongiungersi con il nulla diabolico da cui è stata tratta. L'importante è che l'anima fugga lontana, che non trasmigri in nuove prigioni materiali, in nuovi carapaci biologici.
Un immenso abbraccio
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#48   20 Agosto 2008 - 08:58
 
Eulalia è andata in vacanza..? se si dove?
:)
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#49   20 Agosto 2008 - 12:30
 
Un saluto, ciao.
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#50   20 Agosto 2008 - 13:51
 
Per Orione, ma dove?
Betelgeuse?
Bellatrix?
Alnitak?
Alnilam?
Mintaka?
Tocca essere un po' più precisi quando si calcola una rotta stellare, basta un secondo d'arco di distrazione e ti trovi nella nebulosa...
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#51   21 Agosto 2008 - 02:05
 
ah stavolta avventura più lugubre :p
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#52   21 Agosto 2008 - 08:36
 
Mi spiace per quello che hai provato.
Ti abbraccio.
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#53   21 Agosto 2008 - 11:52
 
mi fai un prospetto sintetico ?!!

dai ...appena riesco lo leggo che mi sei mancata in questi splendidi mesi di degrado morale e ricerca di assoluto....
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#54   26 Agosto 2008 - 20:29
 
@ stefanomassa : grazie!
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#55   26 Agosto 2008 - 20:30
 
@ Dilhani : Sto abbastanza bene,anche se l'avvicinarsi del'autunno mi mette sempre un po' d'ansia. Un bacio a te!
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#56   26 Agosto 2008 - 20:31
 
@ roriccio : Grazie per tutto cio' che hai scritto.La curiosita' e' fondamentale in ogni processo di crescita.
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