Nell'elenco ci sarebbero almeno quattrocento nomi, relativi non solo al Liechtenstein. Quattro finanzieri, inviati dai magistrati inquirenti, si sono presentati all'Agenzia delle Entrate per avere il dischetto. E anche la procura antimafia chiede di sapere. Ora le verifiche per scoprire l'identità di sigle, codici e nomi di fantasia. Ieri pomeriggio la Guardia di Finanza, grazie alla collaborazione fornita dal ministero delle Finanze e dall'Agenzia nazionale delle Entrate, ha acquisito l'elenco e relativi atti allegati con almeno quattrocento nominativi di italiani. Il procedimento «contro ignoti» riguarda i reati di omessa denuncia dei redditi e dichiarazione infedele. E la questione si presenta complessa. In primo luogo per le identità dei possibili evasori. Ma sorge un nuovo dilemma sulla reale segretezza di quel documento, alla possibilità che tale possa restare, ormai non sembra credere più nessuno.
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