Niscemesi - Urban blog di Niscemi

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Urban Blog su Niscemi di Niscemi                                       Stemma del Comune di Niscemi                                                     Bandiera della Regione Siciliana  


lunedì, 20 ottobre 2008

Quando il pastore non è costretto a traslocare



Stamattina mi chiedevo come fosse andata la prima edizione de “la Notte Bianca”, se fosse stato un successo oppure un flop, quali le cose da migliorare e da salvare. Per evidenti ragioni “chilometriche”, tanti di noi  non hanno potuto prendervi parte. Per quanto mi riguarda ho avuto comunque la fortuna di visitare uno spicchio di Borgogna, nell’Est della Francia.

In questa bellissima regione, esistono immensi vigneti coltivati a Pinot Noir e Chardonnay che si perdono a vista d’occhio. Questa striscia di terra è anche conosciuta come Cote d’Or forse per via del colore giallo oro che assumono queste terre ad inizio autunno a causa delle foglie che cominciano ad ingiallire: un paesaggio che vale la pena di scoprire.

In queste terre, esistono migliaia e migliaia di piccoli viticultori, semplici agricoltori e piccoli imprenditori agricoli, che hanno fatto della vigna e della bevanda che ne deriva una passione ed il senso stesso della loro esistenza. Ad essi si aggiungono altri operatori dediti ad attività agro-pastorali tra le più svariate,  che vanno dalla produzione artigianale della famosa (almeno nel nord Europa) “moutarde  de Dijon” D.O.P., ad allevamenti caprini e ovini che danno eccellenti formaggi D.O.P. (qui la Denominazione di Origine Protetta è arrivata parecchi decenni fa!).

Questa gente, molto semplice in fin dei conti, è riuscita a trasformare il lavoro della terra, le tradizioni artigianali e agro-pastorali in una fonte di sviluppo socio-economico e culturale, mantenendo quasi inalterate il senso di tipicità e autenticità dei secoli passati.

Quando ci si inoltra a piedi tra i vigneti ( qui é possibile nel rispetto della proprietà altrui!) e le masserie, che qui chiamano Châteaux o Domaines, o si attraversano i piccoli villaggi rurali, si respira il profumo di una civiltà contadina che altrove è ormai andata.

La cosa interessante è che è in continuo aumento il numero di persone, (per comodità chiamiamoli turisti) che é alla ricerca di queste atmosfere e queste sensazioni. I Francesi l’hanno capito da molto tempo e si sono spesi e continuano a farlo con l’obiettivo di valorizzare la tipicità e l’autenticità integrandola alla modernità e al progresso che inevitabilmente arriva. E se ne colgono gli effetti: centinaia i turisti (soprattutto inglesi, tedeschi, belgi e olandesi) che in questi fine settimana autunnali visitano questi paesini, ammirano incantati i vigneti, bevono il Bourgogne D.O.C, degustano i loro formaggi e si fanno spedire confezioni regalo presso i loro domicili.
 
Inevitabilmente i miei pensieri andavano a Niscemi e ad un articolo apparso su “La Sicilia” a firma di Giuseppe Vaccaro. 

Secondo il giornalista qualcuno vorrebbe (non sia solo lui questo qualcuno?) che l’ovile che si trova a pochi metri dal viale sottostante il belvedere sia trasferito ad altra sede perché, a suo dire, “sembra un controsenso, non solo da punto di vista igienico - sanitario, ma anche dal punto di vista  panoramico”.

Ecco, seguendo l’esempio dei francesi, non sarebbe forse più utile riflettere su come valorizzare i prodotti dell’agro-pastorizia niscemese quali la ricotta, la tuma e il pecorino (e dei prodotti artigianali niscemesi in senso lato)? non sarebbe lungimirante riflettere su meccanismi che permettano d’"integrare” l’ovile nel paesaggio che è possibile ammirare dal viale, nel rispetto delle condizioni igienico-sanitarie che, ad ogni modo, la legge richiede di rispettare? La logica non suggerirebbe di scrutare altre vie che permettano a Niscemi, ai niscemesi, ai turisti e al pastore, un  mutuo giovamento dall’insistenza dell’ovile nel luogo in cui è stato per decenni invece di decretarne la sua eliminazione?

In parole semplici se gli si spiega (al pastore) che rispettando alcune regole di igiene e di decoro potrebbe magari organizzare regolarmente dei momenti di assaggio e degustazione e vendere i suoi prodotti ai visitatori che potrebbero cosi prolungare la loro passeggiata profittando delle belle giornate di sole....e forse non sarebbe obbligato a traslocare!

Nel frattempo mi rimane il dubbio su come è andata la Notte Bianca a Niscemi….
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mercoledì, 15 ottobre 2008

Notte bianca - tutto in una notte

Dal giornale “La Sicilia” di Alberto Drago
 
«Notte bianca» con tante iniziative   
Sabato sarà pure intitolato a D'Arrigo il viale sottostante al Belvedere   

Con l'inaugurazione e l'intitolazione del viale sottostante al Belvedere di Niscemi alla memoria del compianto pluricampione di volo sportivo, deltaplano e parapendio Angelo D'Arrigo, sabato alle ore 17 si darà ufficialmente inizio alle manifestazioni della "Notte bianca". Alla cerimonia dell'intitolazione del viale al campione di volo libero parteciperà Laura Mancuso, moglie di D'Arrigo.

L'iniziativa è stata presentata ieri nel corso della conferenza stampa alla quale erano presenti il sindaco Giovanni Di Martino, gli assessori Salvatore Amato, delegato all'agricoltura e sviluppo economico, Gianluca Cutrona, delegato allo sport, turismo e spettacolo e il capo ripartizione comunale sviluppo economico Massimo Arena.

«La scelta di dedicare l'apertura della "Notte Bianca" ad Angelo D'Arrigo con l'inaugurazione del viale sottostante il Belvedere e luogo da cui spiccava il volo - ha detto il primo cittadino - è un modo per non lasciare nel dimenticatoio una figura che è stata in grado di coniugare il volo libero al rispetto delle aquile ed allo sviluppo della scienza». E la Notte Bianca infatti, ricca di manifestazioni, vuole essere per Niscemi proprio sinonimo di crescita, sviluppo e cultura con l'allestimento di mostre, recital di poesie e degustazioni.

«Lo slogan della importante manifestazione - ha detto poi l'assessore Salvatore Amato - è “Tutto in una notte”, poiché saranno rianimati i vari angoli della città con la valorizzazione dei prodotti tipici locali. Saranno allestiti stand per degustare formaggi, ricotta, melone giallo, pane condito ed alimenti da forno con il nostro olio d'oliva».

Per l'assessore allo spettacolo e allo sport Gianluca Cutrona invece la "Notte Bianca" organizzata ad ottobre «è un modo per svegliare la nostra città che in questo periodo è dormiente. Ci saranno diversi momenti musicali in collaborazione con l'associazione “With Love” - ha aggiunto l'assessore Cutrona - ed altri momenti di musica jazz e soul patrocinati dalla Provincia regionale di Caltanissetta».

Le mostre d'arte saranno allestite nel centro storico ed una sarà realizzata da artisti della Comunità terapeutica assistita di Santo Pietro, da artisti dell'associazione Diversabili e dalla Fidapa. Un recital di poesie dialettali sarà curato dal Centro di promozione culturale "Mario Gori e dell'Anposdi ed al Belvedere di Niscemi saranno proiettati dei video.

Nel corso della serata non mancheranno il ballo liscio per i più grandi e gli artisti di strada per i più piccini. Gli esercizi commerciali resteranno aperti la notte di sabato. Le manifestazioni della “Notte bianca” poi continueranno anche nella giornata di domenica 19 ottobre.

«Alle ore 9 - ha concluso il capo ripartizione sviluppo economico Massimo Arena - è previsto un motoraduno che partirà da piazza Vittorio Emanuele. Ciò rientra nel progetto più ampio di valorizzazione delle risorse nostrane e di crescita turistica del territorio».

Il programma

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mercoledì, 08 ottobre 2008

I produttori agricoli in Germania potranno vendere il carciofo violetto

Dal giornale "La Sicilia"
Un’area di 600 metri quadrati sarà messa a disposizione, a Dortmund, dei produttori di carciofo niscemesi per vendere in Germania il prodotto agroalimentare principe dell’economia locale.
 E’ questo l’esito del recente incontro che si è svolto a Dortmund fra il sindaco Giovanni Di Martino e gli operatori commerciali e turistici tedeschi nel corso del quale con l’allestimento di un tavolo e con una relazione che è stata letta dall’architetto Alberto Liardo, sono stati presentati i prodotti agroalimentari locali.
 
Specialità che gli operatori commerciali e turistici tedeschi hanno anche degustato ed apprezzato molto e con il risultato che sono state poste le basi per avviare fra i produttori locali e gli operatori tedeschi del settore un processo di filiera corta.
 
In particolar modo, nell’incontro di Dortmund è emerso il successo del carciofo violetto tipico del territorio agricolo di Niscemi.
 
L’avviamento del processo di filiera corta nei mercati tedeschi però, volto a superare la fitta rete di commercializzazione nazionale, necessita del riconoscimento del marchio di qualità per il carciofo violetto.
 
Un tema questo di cui si parlerà domani alle ore 17,30 nella sala della Biblioteca comunale di via IV Novembre nel corso di un incontro fra l’Amministrazione comunale ed i produttori di carciofo niscemesi che sono effettivamente interessati ad avviare un percorso di sviluppo e di crescita dell’economia agricola locale.
 
«Domani - ha detto l’assessore all’agricoltura Salvatore Amato riferendosi all’incontro con i produttori niscemesi - presenteremo un report sull’iniziativa e prospetteremo l’opportunità di vendere i nostri prodotti agricoli all’estero col marchio di qualità».
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mercoledì, 17 settembre 2008

Viale Angelo D'Arrigo al Belvedere



Dal giornale "La Sicilia" del 16 Settembre 2008

In occasione dell'ottavo raduno regionale di volo libero "3° Memorial Angelo D'Arrigo - Voli su Santa Maria con deltaplano e parapendio", manifestazione sportiva che doveva svolgersi domenica nell'altipiano sottostante al Belvedere e che è stata rinviata a data da destinarsi per le condizioni meteorologiche poco favorevoli al volo, il sindaco Giovanni Di Martino ha consegnato a Laura Mancuso, vedova del noto pluricampione di volo scomparso, nel corso di una breve cerimonia moderata da Maurizio Vicari che si è svolta presso l'Oasi Stizza Madonna del Buon Consiglio, una copia della targa con la quale a lavori ultimati sarà intitolato alla memoria di Angelo D'Arrigo il viale sottostante il Belvedere di Niscemi.


La targa è stata consegnata dopo la proiezione di un video inedito riguardante le straordinarie imprese di volo effettuate da D'Arrigo. Il sindaco ha detto: «Angelo merita questo nostro riconoscimento poiché ha portato nel mondo le immagini di Niscemi, facendosi riprendere dalle telecamere di “Quark” durante i suoi allenamenti nell'altipiano sottostante il Belvedere».

Angela Mancuso ha ringraziato commossa il primo cittadino ed ha detto: «Angelo, i miei figli ed io ci siamo sentiti a Niscemi sempre nella nostra seconda casa e siamo grati per la calorosa ed affettuosa ospitalità con la quale siamo stati sempre accolti».
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martedì, 12 agosto 2008

Il palio delle 3 bandiere

Dal giornale “La Sicilia”
 
A conclusione della Festa della Madonna sono state consegnate le tre bandiere, Niximarum Universitas, Branciforte, Madonna Del Bosco. Le bandiere, attraverso il relativo stemma, dipinto, quest’anno da tre artisti niscemesi Rosario Ticli, Guido Cannizzo e Gianfranco Parisi, rappresentano le radici e l’attualità di Niscemi ex feudo dei principi Branciforte. Quest’anno le tre bandiere sono state assegnate: Niximarum al merito civile, pittore Rosario Ticli, alla società “Maxxcom”, fondata e promossa da Gaetano Minardi. «Questi - si legge nella motivazione - laureatosi a pieni voti in economia e commercio, appassionato ed intraprendente in informatica, da dieci anni circa ha scelto la rischiosa, ma innovativa attività imprenditoriale con sede a Niscemi, coinvolgendo altre venti persone. L’azienda è specializzata nello sviluppo di software per compagnie aree, aeroporti, hotel e tour operator, acquisendo nel campo una credibilità di portata internazionale, testimoniando e promuovendo così nuove possibilità di sviluppo
nella sua città». La bandiera Branciforti, al merito culturale, pittore Guido Cannizzo, allestimento Francesca Buglisi e Salvatore Gentile, è stata assegnata al Gruppo Teatro Impresa di Roberto Ercolani: «Il GTI, avviato nel 1992, costantemente condotto dal prof. Roberto Ercolani, si è espresso attraverso numerose commedie amatoriali proposte a Niscemi ed altrove con notevoli riscontri e successo di pubblico. Ercolani è stato appoggiato da numerose e spassionate collaborazioni, di tante persone, prima fra tutte la moglie signora Carmela Micciché. Poi ci sono produzioni teatrali per i ragazzi che hanno avuto riconoscimenti nazionali». La bandiera Madonna del Bosco è andata al quartiere “Scoperto”, che ha vinto il Palio delle tre bandiere.
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