
(ecco un piccolo esperimento che ho fatto, giusto perché non avevo nulla da fare, prendi un film e gli cambi le parole chiave riadattandolo alla blogsfera, e vedi che risultato, provare per credere)
- Una volta leggevamo pornografia, ora siamo passati a Blogmania.
- Signori, benvenuti al Fight blog. Prima regola del Fight blog: parlate sempre del Fight blog. Ci servono citazioni. Seconda regola del Fight blog: Dovete sempre parlare del Fight Blog. Terza regola del Fight blog: se qualcuno posta “basta”, fa logout, è spompato, fine del blogattimento. Quarta regola: si blogga anche più di due per volta. Quinta regola: un blogattimento alla volta, ragazzi. Sesta regola: niente camicia, niente scarpe nell’avatar. Settima regola: i blogattimenti durano per tutto il tempo necessario. Ottava ed ultima regola: se questa è la vostra prima sera al Fight Blog... dovete postare!
- Le persone che commentano ad ogni post sono i miei amici porzione singola. Tra la pubblicazione del post e una risposta al loro commento passiamo del tempo insieme, ci spetta solo quello.
- Se avessi un tumore lo chiamerei Blog. Blog. Il taglietto sul tuo palato che si rimarginerebbe, se smettessi di stuzzicarlo con la lingua... ma non puoi.
- Fu così che conobbi scatterhead. La sua filosofia di vita era che poteva postare da un momento all'altro, la tragedia, diceva, era che non succedeva.
- Questa è la tua vita e sta finendo un post alla volta.
- In un arco di tempo abbastanza lungo l'indice di sopravvivenza su blogbabel scende a zero se non posti più.
- Che imbarazzo, un Blog pieno di post, e widget e feed e bottoncini e niente lettori.
- Non sapevo se era il proprietario o un abusivo. In nessun caso sarei rimasto sorpreso.
- Dopo aver postato ogni altra cosa nella vita si abbassava di volume. Potevi affrontare tutto!
- Puoi ingoiare mezzo litro di sangue prima di postare.
- Era davanti agli occhi di tutti, Scatterhead e makmad l'avevano solo reso visibile. Era sulla punta della lingua di tutti, Scatter e Makmad gli avevano solo dato un nome. Meme!
- Chi eri nel Fight Blog non corrispondeva a chi eri nel resto del mondo.
- Mi facevano pena quei ragazzi ammassati nelle palestre che cercavano di somigliare a quello che gli dicevano Calvin Klein o Tommy Hilfiger. Meglio stare seduti immobili davanti ad un pc a fare quello che ci dicevano Beppe Grillo e le altre Blogstar
- Nel Fight Blog non era questione di vincere o perdere, non era questione di parole. Quei commenti isterici erano raptus estatici come quelli in una chiesa pentecostale.
- A volte scatter parlava per me!
- Sono la vita sprecata di Paz.
- Volevo infilare una pallottola tra gli occhi di tutti i blogger che si rifiutano di linkare per salvare la loro specie. Volevo aprire le valvole di scarico delle petroliere e inondare di spam tutti i blog francesi che avrei visto. Volevo respirare fumo.
- Con l'insonnia nulla è reale. Tutto è lontano. Tutto è una copia di una copia di una copia...anche i tuoi post.
- Se postassi a un'ora diversa in un blog diverso, posteresti come una persona diversa?
- Il mio blog era al settecento trentacinquesimo piano di un casellario per vedove e giovani blogger professionisti. Le pareti erano in cemento armato, importante quando la vicina perde una posizione e comincia a sbraitare, o guarda i video su youtube a tutto volume. Oppure quando un'eruzione vulcanica di detriti, che una volta erano antipixel, widget e altri ammennicoli ed effetti personali, esplode dalla tua parete finestra e finisce fiammeggiante nella notte. Immagino che certe cose accadano.
- Il blog che possiedi alla fine ti possiede.
- Devi avere coscienza, non paura. Coscienza che un giorno tu non posterai più!
- È solo dopo aver postato tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa.
- La pubblicità ci fa inseguire i blog e i blogger, linkare blog che odiamo per scalare cazzate(classifiche) che non ci servono.
- Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scoop né un post. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella virituale, la nostra grande depressione è Bruno Vespa.
- Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinto che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock stars. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando. Bisogna aprire un blog, altro che. E ne abbiamo veramente le palle piene
- Tu non sei il tuo blog, non sei la quantità di commenti che hai in un post, non sei il computer che usi, né il contenuto del tuo blog, non sei i tuoi riferimenti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!(parliamone)
- pickpocket lei è finora l’amico porzione singola più interessante che io abbia conosciuto.
- Beh, devo dirglielo, io starei molto molto attento a parlarne con qualcuno, perché la persona che ha postato questo è pericolosa. E questo pazzo con la camicia Oxford potrebbe anche scoppiare e poi correre di blog in blog con un'ArmaLite AR-10 carabina a gas potente semi-automatica militare, sparacchiando spam su spam su blogger colleghi e superiori. Magari è qualcuno che conosce da anni, qualcuno molto molto vicino a lei. O forse non dovrebbe postarmi ogni pezzo di spazzatura che le capita fra le mani.
- Il nickname è la scarpetta di vetro della nostra generazione: te ne infili uno quando incontri una sconosciuta, poi ci "chatti" tutta la notte e dopo butti via. La sconosciuta intendo, non il nickname, eh! Che poi te lo fottono, lei la metti in lista nera!
- Quelli a cui dai la caccia sono le persone da cui dipendi, noi gestiamo i tuoi server, togliamo la tua immondizia, colleghiamo le tue telefonate, guidiamo le tue ambulanze, ti sorvegliamo mentre stai dormendo. Non fare lo stronzo con noi, noi siamo gli operatori telefonici di reti fisse e mobili!
- Dobbiamo mostrare la libertà a questi uomini e a queste donne rendendoli schiavi e mostrare loro il coraggio spaventandoli. Postiamo un video di Clemente Mastella!
- Forse l' auto citazione non è la risposta. [...] Forse la risposta è l'autodistruzione
- Se la gente pensa che stai postando, ti presta tutta la sua attenzione. Se questa può essere l'ultima volta che ti leggono, ti leggono davvero. Tutto il resto finisce fuori della finestra, la classifica in rosso e le canzoni postate sul blog, le categorie in disordine. Hai la loro piena attenzione. La gente ti legge invece di aspettare il suo turno per postare.