E sulla finanziaria che il governo sta preparando tornano le polemiche, l'opposizione attacca sul fisco, la sinistra radicale rilancia il no all'intesa sul welfare
Il governo Prodi cerca di non mollare sul rigore nei conti e di trovare risorse e norme per lo sviluppo ma come tutti sappiamo in mezzo c'è la questione delle tasse. Ora nella maggioranza i riformisti vogliono far capire agli italiani che il peso fiscale diminuirà davvero ma c'è anche la sinistra radicale che per esempio critica e contesta l'intesa sul welfare senza dimenticare voci come quella di Lamberto Dini che dice "non bisogna dare troppo a rimorchio delle richeste della sinistra radicale".
Francesco Rutelli (Vice Presidente del Consiglio): "a chi ha una pensione bassa arriveranno ad ottobre 300 euro puliti di quattordicesima in tasca. Quanto all'Ici credo sia il segnale giusto da dare - abbattere l'Ici sulla prima casa soprattutto per chi ha un redditto medio-basso"
Gennaro Migliore (Rifodazione Comunista): "Noi vogliamo ottenere un accordo, lo vogliamo ottenere però facendo delle proposte di modifiche in Parlamento sulla precarietà e sulle pensioni per questo motivo saremmo in piazza il 20 ottobre"
Naturalmente l'opposizione non si fida delle promesse di Prodi e del governo e ripete "basta con le troppe tasse". Lo hanno detto Giulio Tremonti, Gianfranco Fini che si trova a Barcellona a per incontrare il Catalano Jordi Pujol e Pier Ferdianando Casini.
Giulio Tremonti (Forza Italia): "Ci sono due cose che sono sicure con questo governo, le tasse e le tasse. Se non saranno le tasse statali saranno tasse comunali il che è lo stesso".
Gianfranco Fini (Alleanza Nazionale): "In ogni caso anche se dovessero lasciare inalterata la pressione fiscale, è eccessiva, fino a qualche tempo fa il governo diceva di volerle ridurre".
Pier Ferdinando Casini (Unione Democratica Cristiana): "Bisogna che ci sia uno scudo fiscale cioè un limite massimo di tassazione per le persone fisiche e per le imprese olte cui non si può andare, questa è la nostra proposta".
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