Forus Electa: prestiti poco trasparenti e commissioni non sempre giustificabili
Electa S.p.A. è una società di intermediazione finanziaria e non una società finanziaria. Questa che, a prima vista, può sembrare una differenza di poco conto, invece è fondamentale nella dinamica del rapporto economico che si va ad instaurare tra la compagnia ed il cliente.
Forus, così è meglio conosciuta questa società per via dei numerosissimi spot televisivi, non fa altro che accogliere la vostra richiesta di liquidità per poi girarla a diverse banche e finanziarie al fine di proporvi l'offerta più conveniente. Fin qui niente di male o di anomalo, la stessa prassi è seguita anche da Prometeo, Kiron ed altre società operanti nel mercato del credito, il problema principale risiede nella poca trasparenza che contraddistingue la transazione.
Per prima cosa segnaliamo la brutta abitudine, ormai in uso da parte di molti operatori del settore, di dire che dal momento della richiesta effettuata da parte del cliente l'erogazione del finanziamento avverrà entro 2 o 3 giorni lavorativi. Questa è una leggenda metropolitana! Di norma, infatti, occorre molto più tempo per valutare la documentazione del cliente ed indagare sul suo status economico. Forus in questo non fa eccezione, anzi, in due casi, un ufficio di Napoli ed uno di Roma, a due nostri amici hanno promesso l'approvazione certa della pratica e tempi d'erogazione record, appena 24 ore! In realtà il tutto è stato più complesso ed è rientrato nei canoni ragionevolmente propri del mercato, 7 giorni nel primo caso e 10 nel secondo.
Per quanto riguarda le somme erogabili si va da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 30.000 euro e il piano di ammortamento può essere flessibile. Anche Forus, infatti, si è adeguata al mercato ed ha previsto il cosiddetto "salto della rata" e la rimodulazione della stessa al ribasso.
Possono richiedere l'intervento di Forus tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati, i lavoratori autonomi e i professionisti, i pensionati INPS e INDAP, le casalinghe, gli studenti senza reddito documentabile ed anche i protestati o i cattivi pagatori.
Trattandosi di una società di intermediazione creditizia, la pratica non costa nulla fino a quando non è stato erogato il finanziamento. Questa cosa è da tenere ben presente! Infatti, al momento stesso in cui la filiale Forus consegna l'assegno nelle mani del cliente, questi si vedrà richiedere una somma proporzionale al finanziamento ottenuto, a titolo di provvigione, anche se non sempre. Vediamo perché: a nostro avviso, questa prassi non è molto comprensibile ne giustificabile, in quanto non è stata riscontrata uniformità di comportamento tra la Forus di Roma e quella di Napoli.
Forus Electa ha il diritto di chiedere, al richiedente, il pagamento di un compenso di mediazione per l'attività svolta, pari al 4% (o anche meno), in base al tipo di finanziamento reperito sul mercato, calcolato sul montante complessivo dell'operazione, mentre non ha alcun diritto di chiedere compensi aggiuntivi per l'attività di consulenza vera e propria.
A Roma, il nostro amico ha richiesto un prestito di 1.000 euro per l'acquisto di un notebook e, alla consegna dell'assegno non gli è stata chiesta nessun'altra somma aggiuntiva a titolo provvigionale.
A Napoli, su un importo di 2.000 euro, invece, sono stati richiesti circa 130 euro, ovvero il 13%! Questa difformità di comportamento significa forse che è a discrezione dell'impiegato chiedere o meno la provvigione al cliente? E poi, se il massimo è il 4%, perché a Napoli sono stati chiesti 130 euro in luogo di 80? I 50 euro in più sono forse da considerare come compensi per l'attività di consulenza? Ma in questo caso il cliente non avrebbe dovuto pagarli assolutamente! Insomma c'è poca chiarezza e pochissima trasparenza e questo non va di certo a favore dei clienti.
Come tutti i prestiti, anche Forus offre una copertura ssicurativa facoltativa, in collaborazione con AIG Vita S.p.A e AIG Europe S.A. Il premio assicurativo è unico ed è pari allo 0,15% moltiplicato per il capitale iniziale e per il numero di rate del piano di rimborso del finanziamento.
Per ciò che attiene i tassi d'interesse applicati, la forbice tra il TAEG minimo (7,73%) e quello massimo (25,90%) è elevatissima, a fronte di un allettante ma inutile TAN del 4,50%.
Insomma, Forus Electa è una società finanziaria che brilla in fatto di pubblicità ma pecca in concretezza. Ci vuole più trasparenza, anche e soprattutto in merito alle clausole contrattuali e più chiarezza in merito ai compensi provvigionali. VOTO PER LA PRESENZA MARTELLANTE IN TELEVISIONE: 10 - VOTO PER LA TRASPARENZA: 4 - VOTO PER I COMPENSI PROVVIGIONALI: 5,5 (sono in linea con la media di mercato).





1 commenti:
finanziaria scorretta!!!
ad un semplice preventivo on line è accolto come richiesta di finanziamento ed relativa iscrizione al crif!!!! lasciate perdere e poi interessi alti!!!
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