Il PORNO, l'ultima arte rimasta vergine
di Oscar Ferrari
Il porno, ovvero una delle pochissime forme d´arte dove non imperi il nepotismo, e dove vige la meritocrazia più assoluta. Se poniamo uno sguardo scevro da pregiudizi sull´attuale mondo artistico e in particolare sul cinema, vi notiamo un´inflazione di attori figli di attori, registi figli di registi, parentele che si incrociano in una rete inestricabile e la raccomandazione vista come il metodo più sicuro per assurgere al successo. Tutto questo per quanto riguarda il cinema, ma nella musica e nella televisione la situazione è analoga, se non peggiore, si salvano a tratti solo la pubblicità e le soap opera.
Nel porno questo non accade, si è mai visto qualche pornostar diventata tale in virtù della sua consanguneità con un´altra, oppure raccomandata da qualche ufficio politico? il porno è esclusivamente meritocratico, e questo è già qualcosa che depone a suo favore.
In un film del cinema ”normale”, aldilà di alcune scelte quasi obbligate (nei film americani gli inseguimenti, in quelli italiani il pianto, in quelli russi l´inquadratura fissa da un quarto d´ora eccetera eccetera), l´autore può scegliere tra innumerevoli varianti di trama, argomentazione, effetti speciali e quant´altro. Nel porno no, l´autore ha a sua disposizione solo gli attori, le loro protuberanze e i loro orifizi, e con quello si deve arrangiare con, particolare non secondario, una disponibilità di fondi notevolmente inferiore a quella del cinema “colto”.
Il fenomeno dell´emulazione poi, che quando parte dal cinema colto, può avere conseguenze nefaste (gente che si lancia sui treni, gareggia in auto alla James Dean o prova a saltare in stile Matrix da un grattacielo all´altro), nel porno al massimo può provocare un temporaneo bruciore da sfregamento, e anche qui il porno segna un altro punto a suo favore. Il porno è anche a suo modo democratico, ognuno può, con ragionevoli probabilità di successo, ripetere quanto visto nel suo universo privato, cosa certamente più ostica e pericolosa con scene di cappa e spada.
In conclusione il porno, oltre ad essere una delle poche forme d´arte meritocratica e sostanzialmente innocua per l´incolumità dei fruenti, sta anche subendo l´attacco di un nemico subdolo e baro, l´erotismo. Nessuno si vergogna di fare dell´erotismo (i miei sono nudi artistici, la scena hard che ho girato era funzionale alla trama…), ma il porno in pochi ammettono di farlo. A loro il mio plauso e la mia più sincera ammirazione.
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Response: Il PORNO, l'ultima arte rimasta verginedi Oscar Ferrari Il porno, ovvero una delle pochissime forme d�arte dove non imperi il nepotismo, e dove vige la meritocrazia pi� assoluta. Se poniamo uno sguardo scevro da pregiudizi sull�attuale mondo artistico e in particolare sul cinema, vi notiamo un�inflazione di attori figli di attori, registi figli di registi, ...
Reader Comments (13)
Aha...parole sacrosante. E poi è molto più facile emulare la pornografia che l'erotismo. E anche più economico :-D. Ma mi permetto di sottolineare che anche la pubblicità è piena di "figli d'arte" (De Sica, Gassmann, Amendola, le figlie di Amendola ecc ecc).
Applauso.
A questa idea della non-applicabilità del nepotismo nell'industrai del porno non ci avevo pensato, ma hai indubbiamente ragione da vendere!
Chissà se un eventuale figlio di Rocco Siffredi potrà mai ritrovarsi una "attitudine cinematografica" come quella del padre....ma anche in questo caso potrà dire di essersi fatto strada con le sue sole armi!
Sono d'accordo sul fatto che difficilmente si acceda al porno per "nepotismo" come affermi tu, ma non del tutto in sintonia con il tuo ritenerne innocua la visione, semplicemente perchè dipende dall'occhio di chi guarda.
Mi spiego meglio: se a guardare un film porno è una persona adulta, che lo fa saltuariamente e che è in grado di discernere tra fantasia e realtà, questa non subirà ne traumi nè si farà un'idea "deviata" del sesso. Ma se al contrario, lo spettatore è un ragazzino che deve ancora formarsi una consapevolezza della propria sessualità, oppure se diventa una dipendenza, senza la quale non si riesce più ad avere una vita sessuale soddisfacente, la pornografia diventa molto dannosa.
mah!
sicuramente trovo il tuo articolo molto divertente, ma non lo trovo molto vicino alla verità.
voglio dire: un Porno democratico?
Film in cui le donne vengono sottomesse, in cui non valgono niente se non come oggetti sessuali?
Film in cui spesso volutamente viene mostrato la violenza e l'aggressione contro donne?
Ti posso dare ragione sulla meritocrazia, ma non sulla democrazia.
Allora, come ho scritto in un altro commento, il porno è dedicato quasi interamente ad un mercato maschile, non pretenderai che il poveraccio, pieno di problemi per conto suo, che arriva a casa col suo bel DVD si debba anche sorbire paroline dolci e gentilezze dette da un pornostar?
Almeno nel film, lui la donna la vuole sottomessa, poi ovviamente se parliamo di scene di stupro questa è un´altra cosa, che col porno a poco a che vedere. Per me vale sempre la frase "tutto ciò che viene fatto tra consenzienti è lecito"
dunque tu credi che solo i sfigati guardano i porno?
;\
poi: non credi che se ci fossero Porno senza sottomissione della donna, non venderebbe lo stesso? voglio dire, è il atto che conta (dunque buco, fica, sbubba) o il messaggio (la donna ha da sottomettersi all'uomo, è solo oggetto sessuale per l'uomo)?
io credo che ci sia una differenza...
Non avevo mai pensato alla pornografia in questi termini.. Interessante :-)
Logico che ci siano innumerevoli sfumature tra i porno, così come nelle soap, nelle fiction, poi ognuno sceglie quella che più gli aggrada. Certo che un porno senza un minimo di sottomissione femminile non so quanto funzionerebbe, magari ce ne sono anche in giro, mica sono un esperto io. Molto di quanto ho scritto è derivato dalla lettura di Porno, di Irvine Welsh, il seguito di Trainspotting
E' vero, non ci avevo pensato: il porno è meritocratico e democratico!!! ;-)
I nostri politici dovrebbero prenderlo come esempio, magari avrebbero pure facce più allegre!!! ;-)
Ragazzi d'accordo la provocazione, ma siamo sinceri, la realtà è ben più sporca e cattiva di quanto non la fate sembrare voi. D'accordo su un punto: chi lavora nell'industria del porno è considerato un appestato e non si dà certo arie da artista o intellettuale. C'è un bel racconto di Boleno in cui la solitudine della pornostar (al maschile e al femminile) emerge compiutamente. Il circolo è chiuso; si frequentano tra loro. Ma tornando allo spettacolo pornografico, sono d'accordo con Stefania quando parla di donne abusate: questo è ormai diventato un vero e proprio genere, con tanto di sottogeneri etc. Ovvio, le pornoattrici sono consenzienti ma il pericolo emulazione è molto forte. E me pare che nei soggetti meno capaci di distinguere tra realtà e spettacolo immagini di violenza o abuso possano spingere all'emulazione (che non è soltanto 'il temporaneo bruciore da sfregamento'.
Diciamo che demonizzare il porno mi sembra esagerato; credo anche che ci siano varie realtà all'interno di quel mondo e non tutte così patinate Oscar.
Credo inoltre che l'erotismo sia molto più "perverso" e "arrapante" (se mi si passa l'espressione) rispetto ad un film porno alla lunga noioso perchè privo di fantasia anche se concordo che a 17 anni venga considerata "manna dal cielo :-)))
Daccordissimo con te Oscar sulla questione del nepotismo. l'unico problema è che il porno ha un grosso deficit, è troppo fine a se stesso nella stragrande maggioranza dei casi. Nella misura in cui tanto materiale erotico è assolutamente pretestuoso.
Il porno non è solo porno "etero" (quindi dare per scontato già è un po' discriminante). Nel porno gay potremmo dire che la dialettica "oppressore/oppresso" si risolve nella dialettica "attivo/passivo", dove però (e penso a tutta la produzione BelAmi) non sempre questi ruoli sono rigidi (anche se "rigido" in un porno sembrerebbe un valore...), ma sono fluidi (ops) e intercambiabili, in un principio di democraticità.
Ma anche nel porno etero non sempre è la donna vittima. Certo, con Rocco Siffredi (ai bei tempi) si poteva abbondare in umiliazioni, sculacciate e teste nel water, ma se protagonista e star del film è una donna, il gioco si fa più sottile e magari a subire ("psicologicamente") è il maschio. Non sono rari, però, anche i film pornografici dove semplicemente si vedono due che fanno l'amore e basta (cosa abbastanza noiosa nella sua letteralità).
Il nepotismo, in un film porn, è pensabile solo attraverso la trasmissione ereditaria di caratteri "dominanti" (Mendel e i suoi piselli?). Chissà come si denota l'allele del priapismo... boh