Si è conclusa domenica a Sidney la XXI giornata mondiale della gioventù, ovvero l’incontro mondiale dei giovani cattolici alla presenza del
papa, che si svolge ogni 3 anni. Quest’anno è toccato a Sydney ospitare l’evento, seconda città dell’emisfero australe dopo Buenos Aires nel
1987.
Il tema della giornata mondiale era incentrato sui versetti degli Atti degli Apostoli "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà
su di voi e mi sarete testimoni (At 1, 8)", ma non è certamente questo che ha accentrato maggiormente l’interesse dei Media sull’evento.
Benedetto XVI, come già era successo per il suo viaggio negli Stati Uniti in aprile, ha lanciato da Sydney una forte condanna contro i preti
pedofili, invitando i tribunali locali a processare coloro che compiono tali atti e esprimendo parole forti come “ La pedofilia è incompatibile
con il sacerdozio”. Inoltre il pontefice ha incontrato privatamente 4 vittime australiane di abusi sessuali esprimendo loro sostegno e vicinanza
spirituale.
Per un papa restìo al cambiamento, autore di campagne integraliste contro le unioni civili in Italia, i matrimoni gay e il divorzio breve,
questo di Sydney è un passo avanti molto importante per riacquisire credibilità, soprattutto su un argomento come quello della pedofilia da parte
dei curati che rimane uno dei grandi scandali della chiesa moderna e che ha fatto perdere credibilità al Vaticano soprattutto nei paesi
anglosassoni.
Speriamo che le parole del papa filosofo si tramutino veramente in fatti concreti.