Un accordo in extremis per il voto al Senato dell'azzeramento del Cda Rai
Il capogruppo alla Camera dei Deputati, Tommaso Barbato, ha voluto precisato che "Le ampie rassicurazioni avute dal Governo sull'azzeramento del Cda Rai, anche se legate al piano industriale, consentono l'appoggio dei Popolari-UDEUR alla risoluzione della maggioranza che domani sarà presentata nel dibattito previsto al Senato".
Sarà presentato al Senato un documento di tre pagine, diviso in quattro punti: entro il 31 dicembre 2007 dovra' essere presentato il piano industriale dell'azienda; le nuove nomine dei vertici dell'azienda dovranno avvenire solo dopo la presentazione del piano e "in coerenza con esso"; anche le nomine delle societa' consociate Rai, in gran parte effettuate prima dell'estate, dovranno essere "riviste" alla luce del piano industriale; infine se il cda non presentera' il piano entro i termini previsti, il governo dovra' "iniziare la procedura per il rinnovo del cda stesso" e comunque questo consiglio non potra' godere di alcuna proroga, ma dovra' in ogni caso essere rinnovato alla scadenza dell'attuale mandato a fine aprile con l'approvazione del bilancio 2007.
Il centrodestra ha presentato una mozione per richiamare il governo a rispettare la centralità del Parlamento, a escludere future interferenze nella gestione Rai ed a "considerare l'evidente squilibrio" tra maggioranza e opposizione all'interno del cda.
Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, vuole maggiore autonomia per la RAI e cerca di chimare fuori la politica dalla tv di Stato: "La politica faccia meno chiacchiere e sia più sobria, rispetti l'autonomia della Rai. Ho già chiarito, la scorsa settimana, che questo cda è nel pieno dei suoi poteri. Siamo, dunque, padroni del nostro calendario, oltre che, ovviamente, delle nostre decisioni".
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