La paura di morire da soli
La questione è semplice: le paure seguono uno schema gerarchico. Tutte le paure dipendono da una paura più grande, e ne esistono di molti tipi. La mia? E’ la paura di morire da solo. Sottolineo il fatto che la mia non è “paura di morire”, è “paura di morire da solo”. Questa sera me ne andrò a letto, sperando di trovare un pò di calore sotto le coperte, sentendomi, per l’ennesima volta, solo. Ciò non dipende dal fatto che, nel letto, ci sarà solamente una persona (il sottoscritto), ma da come mi sento dentro. Mi sento maledettamente solo. Soluzione? Nessuna. Inutile che io stia a pensare ad un rimedio dell’ultimo momento come invitare qualcuno, telefonare a qualcuno, scrivere a qualcuno; nemmeno lasciare queste parole nel blog servirà a qualcosa. Oggi ho ricominciato a fumare, nonostante stia poco bene, ma diciamoci la verità: a chi importa? Non importa a me stesso, foguriamoci se può interessare a qualcuno il fatto che io mi faccia del male o meno. Sono convinto del fatto che la mia esistenza non faccia la differenza. Un giorno me ne andrò, nel silenzio di una stanza qualunque come questa, di un palazzo qualunque come questo, di una città qualunque come questa, di un Paese qualunque come questo, e nessuno se ne accorgerà. Sarò come un vagabondo morto, il cui corpo, steso a terra sul marciapiede, viene scavalcato dai passanti frettolosi d’inseguire la loro vocazione: l’indifferenza.

Questa sera potrei urlare, disperandomi, piangendo, ma l’unica cosa che mi sento di fare è stendermi in silenzio e aspettare, aspettare che questo momento passi. Lascio vagare la mente, non avrei nemmeno voglia di scrivere, non avrei voglia di niente. La cosa che più mi fa incazzare è che io non sono così, non sono una persona portata alla tristezza, basterebbe così poco per far di me una persona felice, serena, affidabile, intraprendente, dolce, sensibile, la solita persona migliore che sento di poter essere ma che per qualche motivo non riesco a diventare; così colpevolizzo il mondo, il mondo intero, perchè non sa donarmi nemmeno quel poco che mi basta. Reputo questo mondo ingiusto, codardo, meschino (forse perchè, spesso, non ho la forza di agire e di reagire).



24 Maggio 2008 alle 14:57
qsto blog è a dir poco stupendo…
senti..qnti anni hai?? riesco a capirti, ank’io mi sento sola e considerando ke ho 14 anni nn è 1 bella cosa..nn ho amici VERI[non sono asociale]…la mia vita nn haaffatto senso, vivo solo xke si deve, ma se fosse x me..preferirei morire. Non ho uno scopo, la mia vita nn è qualcosa ke mi appartiene..come se, maledetta, qlcuno si diverta a farmi male!!
Ti capisco benissimo..anke i miei hanno cercato di aiutarmi ma nn c’è nnt da fare..nn so una di qlle persone ke kiamano, messaggiano xke nn hanno nnt da fare..sono sola e ci resto..soffro ma almeno nn vado a raccontare i cazzi miei ad altri..nessuno mi ascolterebbe!!!
tu 6 di palermo?? io si..e ne conosco tanti cn i tuoi stessi problemi..nn 6 l’unico [...nn ti conosco...].
kissaà se ora ti senti ancora solo..l’hai lasciato parekkio tempo fa il blog..ma ti prego leggilo..ti lascio il mio contatto msn..(goldenangel33@hotmail.it(è una merda di contatto, lo so, sembro una fighettina del cazzo, ma io sn l’opposto sn punk e sn fiera di esserlo)) ciao
8 Giugno 2008 alle 19:29
la solitidine ti spacca il cuore ti fa piangere lacrime di disperazione….io sono circondata dall’amore ma non riesco a farlo entrare in me…mi sento che potrei amare di più..che potrei fare ciò che non riesco che forse è tutta colpadel panico…ma cazzo mi sono chiusa in una bolla dalla quale non riesco più ad uscire.
9 Giugno 2008 alle 14:27
Buonasera, mi chiamo Patrizia e ho 37 anni.
Un pò di più rispetto a voi, ma non cambia molto.
Anch’io qualche mese fa, anzi per l’esattezza quasi 1 anno e mezzo fa, sono stata colta da questa incredibile paura.
Non sono nuova alle ansie, già parecchi anni fa ho attraversato un lungo periodo di angoscia ma poi, un pò con l’aiuto della psicoterapia un pò con la buona volontà ne sono uscita.
Una cosa, perchè il colore di questo blog è nero? Il nero è l’assenza di colore, in una parola l’assenza di vita mentre la vita di colori ne ha tanti, bisogna volerli vedere.
Lo so, la vita molto spesso ci ferisce e ci logora e ci fa perdere la fiducia, ma la cosa più facile, credetemi, è chiudersi in un baratro di disperazione e dentro false convinzioni piuttosto che reagire e credere che ci possa essere qualcosa di buono per tutti.
Elena dice che non è il tipo che chiama, dì Elena ma perchè se non chiami tu dovrebbero chiamarti gli altri? Perchè queste aspettative esagerate nei confronti del prossimo? Non sarà che dietro questi atteggiamenti così estremi e che poi ci fanno soffrire, si nasconde un pò di altezzosità?? Lo so che quando soffri pensi che nessuno ti capisca, magari perchè si è vissuto in un ambiente che ci ha comunicato questo e noi pensiamo che sia sempre così ma vi assicuro NON E’ COSI’. Quando ci apriamo poi gli altri si aprono. Le persone molto spesso sono spaventate dal malessere degli altri soprattutto se comunicato con violenza e, spesso, violenti lo siamo anche senza rendercene conto.
C’è tanto da fare, le persone che soffrono sono quelle che pensano solo a se stesse e non si aprono agli altri. Fate volontariato, cercate di aiutare il prossimo e vedrete che si apriranno nuove porte e cambieranno anche i colori della vostra vita.
Un abbraccio enorme e un augurio che la voltra vita torni a sorridervi.
Patrizia.
10 Giugno 2008 alle 01:04
@tutti: noto i commenti solo ora: sono stato “fuori” per parecchio tempo! Domani, con calma, voglio rispondere a tutti, leggendo bene ciò che avete scritto: stranamente sono appena le 1.00 e i miei occhi pretendono di chiudersi, spero comprendiate. Grazie… dal cuore, per ciò che avete lasciato scritto in queste pagine.
1 Luglio 2008 alle 16:01
Sono davvero triste nel leggere le tue parole…sarei felice se tu mi scrivess…
3 Agosto 2008 alle 09:56
@Billy Bubblegum: non saprei cosa scriverti per renderti felice… forse “non leggere il mio blog”?
4 Agosto 2008 alle 16:21
io la penso cm te…x me ormai nn conta vivere nn conta morire…nn pss nepp piangere xkè ho finito ttt le lacrime…m sento solo…m sento abbandonato..nella vita c sn 2 porte la porta della vita e la porta della morte..e cos’è la morte?? la morte cos’è?..prendi la makkina tieni il piede nell’accelleratore….e andiamo a vedere cosa c’è dietro la porta della morte….x qnt pss essere difficile vivere da soli…tenendoti ttt dentro e qnd nn cela fai + t sfogi cn te stesso rompendoti le mani…tagliandoti…ferendoti da solo…xkè nn ce nexx ad abbracciarti e a dirti tvb…nn ce nexx….qst e un pensiero x qll ke cm me s sentono e sono SOLI!
25 Agosto 2008 alle 23:28
Ciao sono una ragazza di 33 anni, sono sposata ed ho un figlio di 5 anni,,,, Ma dentro di me mi sento sola… Ho paura di tutto, mi sono venute le peggio fisse: LE MALATTIE. Ho paura che dentro di me ci sia una malattia, non riesco ad accorgermi e muoro all’improvviso e da matti. NO… forse sto impazzendo. Non lo so…. sono tre anni che va avnti questa storia, nessuno che mi capisce…. certo faccio le analisi sono apposto, mi dico dentro me stessa sono sana… ma dopo qualche giorno ricomincio da capo… che cosa ho che non va… perchè penso solo a questo? non riesco più a vivere bene…. con nessuno, ma con me stessa è diventata seria…. Sai la cosa principale è questa vita che non ci da uscita…. Matrimonio, figlio, lavoro, casa, dormo oltre tutto ci si mette anche il cane… Tommy che anche troppo sveglio mi vede cosi e non mi lascia in pace… Vorrei non avere problemi, si può avere una vita senza problemi…. è difficile esistere, forse la vita è una merda… non si può più uscire di casa che c’è il rischio che qualcuno ti ammazza. Qualcuno ti violenta…. scusate lo so sono paranoica, ma non ero cosi prima….
26 Agosto 2008 alle 03:00
Io quella paura ce l’ho da sempre.. da qnd son piccola, da qnd mi ricordo. Quando è notte mi butto nel letto solo quando sono sul punto d crollare dal sonno così evito d farmi venire gli attacchi d’angoscia. Ke poi d notte essere angosciati è più facile.. nei paesi anglosassoni la chiamano “l’ora del lupo”. Forse più ke paura di morire soli è paura dell’oblio totale dopo la morte. Certe volte nn riesco ad evitare di pensarci e mi prende veramente male. L’unica cosa ke penso, ke poi mi fa star bene è ke devo cercare d raccogliere e tenerere con me più momenti felici possibili, e imparare cose nuove ogni giorno, far star bene me o gli altri a cui voglio bene, finkè posso, finkè vivo.
6 Settembre 2008 alle 22:55
SALVE MI CHIAMO ROSA E’HO 41 ANNI.QUESTA PAURA CE’ L HO DA QUANDO ERO PICCOLA ,FACEVO PERSINO LE PROVE A RESISTERE SENZA FIATO,CRESCENDO HO IMPARATO A CONVIVERE CON QUESTA FISSAZIONE , MA LA COSA CHE MA AIUTATO MOLTO A SUPERARLA E LA FEDE L, AMORE X GESU’ E CREDO CON TUTTO IL CUORE CHE CE’ QUALCOSA DOPO LA MORTE,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
19 Ottobre 2008 alle 17:58
mi dicono tutti che sono un folletto, che sono una fatina, che viaggia tra la gente, tra le cose, e poi.. in un attimo scivola via, senza toccare niente, nessuno.. distante, mi nascondo nel mio profondo per non lasciarmi vedere, toccare, capire.. e mi sento sola, e forse lo sono come non lo sono mai stata, e mi chiedo se sono io.. se non sia qualcosa che mi porto dietro.. e cosa ci sia di male…. non ho vincoli, non ho nessuno, ci sono solo io, e il mio rincorrere scie e bagliori, la gente che poi quando si avvicina troppo mi fa paura, perchè penso al desiderio che un giorno si spegnerà lasciandomi. il mio rumore nel silenzio è solo un sussurro leggero. non so come sono arrivata qua, forse volevo solo toccarvi per un attimo. arrivare.
27 Ottobre 2008 alle 17:59
Ciao sono Chiara, ho 27 anni e mi sento molto triste, infelice e sola e vorrei morire perchè non mi sento capita, amata e rispettata da nessuno, non ho amici (ho solo un fidanzato da 5 anni ma non sono convinta di amarlo anche perchè vorrebbe che io andassi abitare con lui a Cles ma non voglio perchè dovrei lasciare la mia famiglia, andare ad abitare fuori dal mondo in un paese dove non ci sono sbocchi professionali, fuori dal mondo a 50 chilometri da dove abito adesso a Civezzano, in provincia di Trento, dovrei ricominciare tutto dall’inizio, trovarmi il primo lavoro che mi capita).
Ho anche un altro grosso problema: da quando non lavoro più a fare pulizie part-time a uffici dal lunedì al sabato mattina (4-6 ore al giorno) e ho cambiato lavoro e sono andata a fare l’impiegata a tempo pieno in ufficio come operatrice di inserimento dati statistici ho iniziato a star male e mi sono presa un brutto esaurimento, avevo paura, sono andata in depressione e ho dovuto licenziarmi perchè non riuscivo più a rimanere e stavo davvero male, tremavo tutta, non riuscivo a stare con le altre persone sul lavoro perchè le colleghe e anche la capa e la titolare erano solamente degli sfruttatori, dei ricattatori, delle persone senza cuore, disoneste, cattive, fredde, insensibili, lecchine, teste di c…o, mi dicevano che ero indisciplinata (ma non è vero perchè sono una persona molto timida e riservata e avevo paura a muovermi e mi sentivo continuamente a disagio e troppo osservata e stavo male e avevo paura a stare là dentro per tutta la vita e ho preferito scappare…) e che dovevo tagliarmi le unghie perchè le avevo troppo lunghe ed ero poco professionale (io le avevo tagliate un pò più corte ma secondo lei non le avevo tagliate abbastanza…io però mi sono arrabbiata e ho preferito andarmene perchè odio e detesto che le persone mi costringano a fare delle cose contro la mia volontà e non voglio che gli altri decidano per me e la mia vita e non mi lasciano vivere come preferisco io e soprattutto non voglio che mi facciano sentire come in una prigione..) e poi non mi lasciavano mai andare in ferie e prendere nemmeno un permesso di un’ora per fare una visita medica..ora è già quasi 2 mesi che sono a casa e l’idea di tornare a lavorare e fare colloqui mi fa star male perchè ho un grosso problema: ho paura delle persone e delle mie reazioni e poi sono convinta che non riuscirò più a lavorare e stare con gli altri e poi ho paura della quotidianità, di annoiarmi, di dover lavorare sempre troppo e di più degli altri e guadagnare poco, passare una vita d’inferno, essere infelice, piangere, soffrire, dover sempre subire e star male per gli altri…preferisco morire piuttosto che vivere così…l’ho detto anche ai miei genitori e mi han detto di non dire sciocchezze e che dovrò abituarmi a stre con i capi e con i colleghi..io però spero sempre e sul serio di morire e non svegliarmi sul serio…probabilmente ho sbagliato tutto fin dall’inizio: avrei voluto fare la scuola d’arte e diventare un’artista pittrice e invece non l’ho fatto perchè ho fatto una scuola che non mi piaceva ho studiato in una scuola superiore per cinque anni tra l’altro privata Istituto Tecnico commerciale e turistico (ragioniera diplomata in lingue straniere) ma non mi piace proprio quel lavoro…sono già otto anni che mi sono diplomata e ho fatto tanti lavori anche stagionali e temporanei cameriera, operaia, addetta alle pulizie, lavori d’ufficio (dall’ottobre 2001 a maggio 2002 ho fatto anche un corso fse di 9 mesi di addetta al personale e all’amministrazione per lavorare in ufficio…)…la cosa strana è che finchè si tratta di contratti di lavoro brevi riesco ad andare d’accordo e a resistere ma quando si tratta di contratti duraturi o stabili non riesco a rimanerci pù di un anno (tranne quando lavoravo a fare pulizie ad uffici che sono rimasta per 2 anni e mezzo circa) e poi mi sembra di impazzire sento che devo andarmene, devo cambiare aria, mia arrampico quasi sui muri, mi annoio, cado in depressione, sento il bisogno di uscire, camminare per strada, prendere aria, vedere il mondo, sorridere, essere felice, sognare, volare, essere finalmente libera da tutto e da tutti, vorrei cantare, dipingere, fare qualcosa per me e non solo per gli altri e perchè devo lavorare per i soldi e vivere…io non ce la faccio, sto davvero male…io non capisco le persone che lavorano solo per i soldi e che fanno sempre le stesse cose o che lavorano in una fabbrica, in 1 ufficio, in un negozio, in un albergo, o in altri posti chiusi per parecchio tempo o magari per tutta la vita con le stesse persone, che fanno turni, lavorano anche la festa, il sabato e anche la domenica…non amo questa vita, la quotidianità, la supericialità, la materialità, la produzione, la burocrazia, il lecchinaggio, i soldi, la produzione, gli orari decisi dagli altri e che si devono sempre rispettare, sono stufa di stare sempre alle regole soprattutto quando le regole sono fatte solo per guadagnare soldi lo Stato, i Comuni, i datori di lavoro, le istituzioni,…, o per convenienza o interesse di altre persone, o per abuso di potere e non per il nostro bene e per il rispetto dei nostri diritti, il rispetto morale e la nostra libertà, felicità, salute e naturalezza (vorrei qualche volta poter trasgredire e sentirmi libera di sognare, viaggiare, volare, essere felice, dipingere, cantare, vestirmi come voglio, esprimermi come voglio senza aver paura a parlare e dire ciò che penso senza preoccuparmi del giudizio o dell’atteggiamento delle persone sia nella mia vita privata che sul lavoro coi colleghi, coi capi, coi padroni e con i collaboratori esterni e tutte le altre persone esterne…)…preferisco morire piuttosto che vivere in questo mondo di SUPER MERDA!!! vorrei tanto poter realizzare il mio vero ed unico sogno della mia vita studiare arte presso un’accademia delle belle arti e laurearmi in arte e pittura e diventare un artista ma purtroppo non potrò mai farlo perchè non ho abbastanza soldi per poterlo fare e poi non so dove si trova la scuola universitaria più valida e che mi può dare una vita professionale come pittrice e che più possibile vicina a me (io abito a Civezzano in provincia di Trento in Trentino) e ho anche il problema che i miei genitori e nessuno non ha fiducia in me e non credono in me e dicono che non avrò mai un futuro e che dovrò sempre adattarmi e accontentarmi ma io non voglio più essere triste e star male per gli altri ed essere infelice, triste, nervosa, esaurita, una nullità per tutta la vita e dover fare sempre e solo quello che dicono gli altri perchè devo e sono obbligata e mai poter scegliere e gestire la mia vita con amore, naturalezza, semplicità, gioia, voglia di vivere, spensieratezza, con leggerezza, con filosofia e con sorriso…piuttosto che vivere in trappola preferisco ammazzarmi e giuro che n giorno riusciro a trovare il coraggio!!!
20 Novembre 2008 alle 18:41
Hey Chiara…. mamma mia che poema!!! Lo sai cosa c’è che ti tiene lontata dal tuo sogno? Solo te stessa!!! Pensa che molti artisti non hanno mai fatto scuole… hanno solo preso una matita in mano e ci hanno dato dentro, disegnando…dapprima schifezze poi sempre meglio!!!
Hai tanto tempo libero credo, non lavori, hai dentro di te un’artista che vuole uscire… prendi un foglio, disegna una porta aprila e fai uscire te stessa…
Fai uscire te stessa…liberala… la chiave ce l’hai solo tu!!! Chi se ne frega se gli altri non credono in te…devi tu credere in te e vedrai che a piccoli passi ce la farai….
Sai chi ti parla? Ti parla una donna che sa cosa è la depressione, che la vive tutt’ora … ma ne voglio uscire a tutti i costi e so già che solo io posso dare una mano a me stessa… sono la mia unica ancora e CE LA FARO’ … e ce la fari anche tu…
Un’abbraccio a tutti… ce la faremo!!!
Idy
29 Novembre 2008 alle 21:28
Sono 5 anni che sto male,ho 46 anni e una splendida famiglia,sono io che mi sento in colpa con loro per ciò che ho fatto nella vita.ho paura del giudizio Divino……….aiutatemi