E’ di questi giorni la notizia di uno sviluppo nelle indagini sulla scomparsa della piccola inglese Maddie.
Un sedicente scenziato, il sudafricano Daniel Krugel, ha messo il suo sapere a disposizione degli inquirenti nelle indagini.
Krugel ha svolto importanti mansioni nella polizia del SudAfrica e ora è in pensione. Da alcuni anni si definisce “scienziato” e va dicendo di collaborare con l’importante università di Bloemfontein. Dopo alcune verifiche, effettuate in primo luogo dal programma televisivo “Chi l’ha visto?” di Raitre, è saltata fuori la realtà sullo scienziato: collabora si con l’università sudafricana, ma in tutt’altra veste, dato che è il direttore del servizio di sicurezza dello stabile.
Negli anni in cui era attivo nella Polizia, Krugel ha collaborato a numerose inchieste su sparizioni, spesso riguardanti bambini. Da alcuni anni però ha creato un macchinario a suo dire fenomenale.
Intervistato dalla trasmissione televisiva spagnola “Carta Blanca”, ha spiegato che il suo marchingegno è in grado di localizzare un corpo, vivo o morto, combinando le analisi del DNA con il sistema di localizzazione satellitare GPS.
E’ sufficiente un capello o un minuscolo frammento di pelle per far si che il macchinario riesca a localizzare con uno scarto di 9 metri il luogo dove il corpo si trova o dove è passato. Tutto ciò è ovviamente quello che dice lui.
Questa strabiliante tecnologia è stata utilizzata già in diversi casi: il caso in cui il suo utilizzo si è rivelato quasi proficuo è stato quello della sparizione di alcune bambine a Pretoria, ritrovate poi nella casa del loro aguzzino, ad appena 2 km da dove erano state rapite, dopo però che le indagini si erano concentrate su quel luogo già da settimane. E’ logico supporre che Krugel possa aver approfittato della sicurezza degli inquirenti, convinti ormai del ritrovamento, e che si sia accodato alla loro tesi, vantandola come sua.
Ai telespettatori di Carta Blanca ha dichiarato:
“L’invenzione è pensata per funzionare attraverso l’interazione della fisica quantistica con un sistema GPS, usato per definire l’area del ritrovamento.”
“Prevedo che il mio macchinario possa trovare molte altre applicazioni, per esempio come supporto nella ricerca di nuovi materiali in natura, oppure nelle indagini che richiedono ritrovamenti di elementi chimici, batteriologici, così come per gli studi geologici e mineralogici”. Un prodigio che aspettavamo da sempre, insomma.
Visto che tale meraviglia è lì, a disposizione del progresso del globo, perchè non utilizzarla?
Per essere certi che sia efficace però, bisogna che qualcuno la analizzi e la classifichi come strumento scientifico, e non come cialtroneria.
Il signor Krugel, dato che professore non è, ha ricevuto un’offerta dal James Randi Education Foundation di un milione di dollari per effettuare una prova sul marchingegno, dalla durata di meno di un’ora, che potrebbe spazzare via ogni scetticismo.
Non ha accettato e quindi l’invenzione mantiene ancora quell’aura di paranormale che la rende poco credibile.
Inoltre, un altro neo grava sullo “scienziato”. Nel caso di un giovane scomparso in Europa ha offerto il suo aiuto ai genitori che, in preda alla disperazione, hanno ceduto.
Li ha trascinati in giro per tutto il SudAfrica, facendoglio percorrere oltre 7000 miglia alla ricerca del figlio, che invece giaceva sepolto a 10 km dalla loro abitazione.
Adesso Krugel si è offerto, non si sa se gratuitamente o dietro compenso, di aiutare i genitori e ha sostenuto di aver rintracciato il corpo della piccolina sepolto sotto la sabbia a Praia da Luz.
Ora, io non dico che il signor Krugel sia un mascalzone, però è da notare che nella sua storia ci sono molte contraddizioni: non risponde alle domende specifiche riguardanti le proprietà del suo macchinario, anzi, a chi lo contatta per telefono o via email ribatte che è disposto a dare informazioni solo a chi si recherà a Bloemfontein di persona (non è però disponibile a coprire le spese del viaggio) e, inoltre, che non rilascerà in alcun caso l’autorizzazione a pubblicare le sua risposte.
In più, fermiamoci un attimo a riflettere: è possibile secondo voi che un macchinario di tale portata esista e funzioni in modo ragionevole?
E ancora, è possibile mai che, se davvero esistesse, il signor Krugel non abbia interesse a farla certificare come valida e a venderne i diritti per miliardi di dollari? Sarebbe sicuramente al primo posto nelle dotazioni della Polizia di qualsiasi paese del mondo…
A voi le considerazioni.
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ma, tanto lo stesso sono stati i genitori