lunedì 10 dicembre 2007

La verginità non sempre è una virtù.

Finalmente è nata anche la "Sinistra Arcobaleno", la nuova federazione dei partiti della sinistra estrema.
I programmi , come gli ideali sono grandi (alti si direbbe), si riferiscono a tutta una tradizione culturale, libertaria e dei diritti civili, che appartiene idealmente ad una cultura di sinistra che pervade il paese e ogni mentalità progressista.
Se non ci fossero, sarei tentato di dire, bisognerebbe inventarli, anche solo per ricordarci i grandi principi che agitano le nostre coscienze, principi come "uguaglianza, giustizia e libertà", ma anche come "pace, dialogo di civiltà, valore centrale del lavoro e del sapere, la centralità dell'ambiente" e ancora la "laicità dello stato".
Ma ad una grande sinistra che nasce, si chiede subito di scegliere la strada che vuole percorrere in nome dei suoi ideali.
Allora, finita la pubertà, finita la crescita e lo sviluppo, si dovrà poi alla fine dire che cosa vuol fare da "grande" il "nuovo partito".
Puntano al 15% dicono, ma per fare che cosa ?. Resta legittima la domanda.
Con il 15% non si governa, non si va da nessuna parte se non si decide di sporcarsi in qualche modo le mani.
E tutta la loro intransigente purezza mal si concilia con il governo del paese.
La verginità portata con vanto per tutta una vita non sempre è una virtù, a volte è anche incapacità.
Il governo del paese è fatto di slanci ideali e di obiettivi, ma anche di compromessi, di accordi tra gli interessi contrastanti del paese e delle classi.
L'obiettivo deve rimanere quello dei grandi ideali, ma la gestione del potere impone mediazioni e compromessi.
Allora non resta che chiedersi a che cosa vuole condurre questa grande "aggregazione di forze di sinistra", se vogliono alla fine essere partito di governo oppure se, come sembra, vogliono essere solo e sempre grande forza di opposizione.
Il proclamare sempre e solo la propria "diversità" porta spesso all'esclusione , all'isolamento; a volte vale di più cercare quello che unisce invece di quello che sempre divide.
Quindi, se nascono per competere o collaborare con il centro sinistra per il governo del paese, ben vengano, li aspettavamo con ansia.
Se al contrario vogliono solo fare una "sana e maschia opposizione", ho l'impressione non serviranno proprio a nessuno.
Anzi a qualcuno forse rischierebbero di essere utili , sarebbero proprio utili a quelle forze che loro stessi definiscono di "reazione".
Nessun partito di opposizione nasce per restare sempre e solo tale, prima o poi deve candidarsi al potere.
La loro sottaciuta voglia di essere grande partito solo di opposizione, sarebbe un disastro per l'Italia e per la sinistra in generale, sarebbe una tragedia che porterebbe a disastri politici ancora peggiori ed inimmaginabili.
Di fatto ostacolerebbe proprio la realizzazione di quei grandi ideali di civiltà e di progresso, che a parole vengono proclamati.
Dicevo proprio qualche giorno fa che non fa paura a volte la morte quando si ha la certezza della resurrezione, se manca anche questa speranza forse sarebbe meglio l'eutanasia o l'aborto.

4 commenti:

[ral] ha detto...

Viene il ragionevole sospetto che puntare al 15% significhi, salvarsi dall'epurazione elettorale per non perdere le cadreghine.

Gigi Cogo ha detto...

Ma puri de che?
Il Pecoraro è il Mastella verde!
Ma per piacere. E poi, metà di loro sono più conservatori della classe industriale che osteggiano.

Possono arrivare anche al 20% per quel che mi riguarda ma questi signori amano fare opposizione. Punto.
Non sanno governare.

Ajeje87 ha detto...

in questi partiti dovrebbe cambiare la classe dirigenziale se si vuole puntare a qualcosa che vada oltre la loro agognata sana opposizione. Ci vorrebbe una personalità forte, qualcuno che non se la faccia mettere nel sedere da mastella per le cose che contano e che invece non si impunti per battaglie inutili e perse in partenza. Pecoraro, Giordano, Diliberto & co. non hanno questa "maturità" politica e qualcuno che possa pensare di averla non l'ho ancora visto. Si parla di Vendola per il futuro, boh, non lo conosco, speriamo che sia colui che auspico anche se la vedo difficile

Franca ha detto...

Solo un paio di considerazioni:
Il Governo è un mezzo e non un fine
Il compromesso va bene se è in alto.
Se fare compromessi per rimanere a governare vuol dire fare le stesse cose che ha fatto il centro destra, dov'è la differenza?
Questo è il nostro essere diversi.