Landing Page vs Web Page: efficacia comunicativa
La landing page è una pagina di “atterraggio” degli utenti dai motori di ricerca o da campagne ADV dove l’utente trova informazioni relative le sue esigenze o il prodotto o servizio pubblicizzato nelle campagne pubblicitarie. Su come realizzare landing page efficaci ne parla in primis il “fagocitatore” della pubblicità online, Google, con le sue lineeguida per creare landing page efficaci.
L’obiettivo principale di chi crea landing page è fare in modo che l’utente compia “azioni utili” (compilazione form, contatto, acquisto, etc.) e non abbandoni prematuramente il sito web.
Ma quando si ottimizzano i siti web per posizionarli nei motori di ricerca, le pagine di atterraggio non sono tutte le pagine indicizzate del sito? Corretto! Per tale motivo è utile ricordarsi sempre che ogni nostra pagina indicizzata sui motori di ricerca del sito web potrebbe essere la pagina d’entrata di un utente.
Quando si realizzano interfacce e contenuti per un sito web, è opportuno quindi ricordarsi di alcuni punti e consigli che permettono al sito di ottenere una comunicazione più efficacie con il proprio utente:
- Se ogni pagina può essere una pagina di ingresso, è opportuno che l’utente capisca subito di trovarsi nel luogo giusto. Le headline fanno al caso nostro.
- Non facciamo perdere la testa all’utente. Evidenziamo i link che gli servono a far compiere navigazioni corrette e previste a prescindere dalla pagina di entrata nel sito, e facciamo in modo che l’interfaccia di navigazione del sito o gli altri link (se non possiamo evitarli) non siano invasivi o fuorvianti in tal senso.
- Il primo paragrafo della pagina, di ogni pagina, deve essere breve e riassumere subito quello che l’utente troverà nella pagina. I più bravi riescono anche ad indirizzare in tale momento gli utenti nelle pagine più appropriate sapendo se vi sono possibilità che gli stessi atterrino su quella specifica pagine partendo da esigenze che tali pagine non soddisfano ma sulle quali hanno parole chiave posizionate (punto 7).
- Invitare all’azione. Ogni pagina può trattare argomenti correlabili ai servizi o prodotti offerti dalla vostra azienda. Non dimenticate quindi di inserire nella pagina degli inviti all’azione per rimandare l’utente nelle sezioni del sito più adeguate se lo stesso è interessato gia a valutarle.
- Cerchiamo di calibrare il contenuto informativo con quello emozionale a seconda del target e degli obiettivi che il sito si propone (ho pubblicato di recente l’articolo Web Copywriting efficace: emozioni o informazioni?)
- Contatti. Facciamo in modo di renderci contattabili con un click in ogni momento! Non sappiamo quando l’utente decide di contattarci a seguito di una navigazione nei contenuti nel sito. Per questo in tutte le pagine del sito deve essere ben evidente la possibilità di scoprire come contattarci!
- Verificare nel proprio software di statistiche i percorsi che compiono gli utenti rispetto le pagine d’entrata al sito. Da dove provengono? Se da Google o altri motori di ricerca, con quali parole chiave? E quali percorsi fanno successivamente? In tale modo capiremo se sarà opportuno modificare i contenuti di quella determinata pagina o fare in modo che quella pagina non sia più posizionata a favore di altre, e capiremo quali modifiche fare allastessa per migliorare i percorsi di navigazione.
- Test. Se proprio vogliamo il miglior rapporto utenti/clienti, il che significa alto tasso di conversione, non dimentichiamoci che i test delle pagine realizzate (A/B Test, Split test,…) sono la cosa migliore che possiamo fare. Come Jhonnie ben ha spiegato al recente SES.
Imparare a costruire landing page significa quindi in primis imparare a rendere efficacie la comunicazione applicabile nella realizzazione di siti web che funzionano, accertandosi che lo stesso sito non porti in errori di interpretazione della comunicazione causabili molto spesso da una navigazione “scomposta” dello stesso.
Anche sulla scelta dello stile e delle parole da usare occorre porre attenzione. Ci sono parole che producono emozioni positive e sinonimi delle stesse che producono l’effetto contrario. Ne hanno parlato un pò vari professionisti in scritti raccolti nell’interessante libro di Alessandro Lucchini “La magia della scrittura“, di cui segnalo il capitolo di Luisa Carrada Marketing, e Technical Writing di Fabrizio Comolli.
(06/07) Aggiorno il post con dei link sull’argomento ad articoli di Roberto Venturini, in particolare su: home page e landing page, occhi dei visitatori.







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