architecture buildings china images
Se c'è una cosa per cui il regime comunista cinese verrà ricordato è che sotto di lui vennero costruite architetture belle ed ardite. Con la scusa delle olimpiadi e grazie all'incredibile crescita economica di uno stato formato da più di un miliardo di cittadini, designers capaci e rivoluzionari , hanno lasciato un'impronta indelebile per i posteri, così come la costruzione delle antiche vestigia di civiltà Egizia, Greca, Romana, Atzeca o Maya, così il governo di Beijing vuole lasciare a chi verrà a visitare la Sua terra, che ha 3.000 anni di civiltà alle spalle, un qualcosa di grandioso e sconvolgente per i fortunati che avranno l'occasione di vederle. Qui abbiamo postato 10 esempi fra le architetture più belle, impressionanti ed innovative; si tratta, come vedrete di edifici che solo in parte servono alle olimpiadi, ma che torneranno utili anche dopo, cosiderando che nel 2010 lo "Shanghai Expo trade". Iniziamo con quello che i turisti vedranno appena scesi dall'aereo a BEIJING - PECHINO:
In costruzione, sarà uno dei 108 nuovi aeroporti che entro il 2009 andranno ad incrementare quelli esistenti. L'accordo, i cinesi lo hanno stipulato con gli americani e precisamente con i designers Foster & Partners; questo di Pechino sarà il più grande del mondo: dovrà aprire proprio in questi giorni e il terminale avrà un milione di metri quadri potrà sostenere 43 milioni di passeggeri l'anno che arriveranno a 55 milioni nel 2015
Qui si disputeranno le gare di nuoto e le discipline ad esso connesse: tuffi, pallanuoto, nuoto sincronizzato... ; questa particolarissima struttura con pannelli di teflon a 'bolla di sapone' che riusciranno ad incanalare l'energia solare, questa verrà usata per riscaldare l'acqua delle piscine e il tetto avrà la capacità di convogliare l'acqua piovana in appositi contenitori e , una volta depurata, questa servirà per le vasche stesse, infatti questo progetto sarà monitorato e studiato da scienziati del Trinity College di Dublino per ottimizzarlo e farne applicazioni future
Questo progetto, forse uno dei più significativi ha avuto una 'gestazione' piuttosto burrascosa. L'idea infatti è del più bravo architetto cinese vivente, ma datto che ha avuto più di uno screzio proprio con il governo gli fu tolto e dato a degli architetti svizzeri, i quali, grazie a Dio non snaturarono più di tanto il progetto iniziale. L'architetto cinese era preoccupato per il terreno sottostante, che Suo dire non era adatto ad ospitare una struttura così pesante, ma si sà il 'progresso non si ferma' e l'architetto venne esautorato. Nella maggior pate delle riviste specializzate, sopratutto americane questa cosa non viene menzionata, ma è la verità. Comunque i designers Herzog & de Meuron che hanno detto di aver seguito la 'struttura del Colosseo romano' hanno dovuto faticare non poco tra dare una forma a Nido di Rondine , disegno tanto caro e pieno di significati per la cultura cinese e avere una struttura che sia eco-compatibile e che non provochi strane ventilazioni per gli atleti. Per questo hanno posto delle membrane traslucide tra 'foro e foro'. Naturalmente questo sarà il 'tempio dell'atletica' per le Olimpiadi del '08.
National Grand Teathre, Beijing
La mega-struttura in vetro e titanio di quasi 500X500 metri piazzata in Piazza Tiennammen ha provocato grandi discussioni specialmente fra chi si è sentito offeso dal mettere una edificio così avvenieristico tra monumenti agli eroi e ai padri della patria evidentemente di tutt'altra concezione, se inoltre diciamo che il designer è straniero, quel Paul Andreu che tanto fece discutere per il terminal nell'aereoporto Charle de Gaulle a Parigi per le linee a dir poco 'ardite e dove ci furono 4 morti per un crollo del tetto solo pochi anni fà. La particolarità di questo Teatro sarà che, oltre ad avere più di 1.000 posti a sedere quando verrà usato come tale, ma 2.400 sempre a sedere se usato per i concerti d'opera, di notte, i passanti, potranno scorgere gli artisti che si esibiranno in un gioco di immagini che, nelle intenzioni del progettista dovrebbero far incuriosire il cittadino medio.
Sede della Televisione Centrale Cinese, Pechino
Questa bellissima opera d'arte rompe gli schemi degli edifici di Pechino, infatti si tratta della nuova concezione -anche per l'occidente- di fare 'grattacieli' non più ad una singola torre, ma a più torri, in modo da formare una specie di cittadella con spazi progettati proprio per far incontrare le persone. Questa la potremmo definire come la più grande rivoluzione dell'architettura moderna: mettre al centro dell'attenzione il benessere psico-fisico di chi questi edifici li abita o, come in questo caso cioè un centro direzionale, di chi li usa, e per questo devonoobbligatoriamente nche essere eco-compatibili. Qui si tratta di due torri che, tramite una pendenz di 90gradi si incontrano formando una sorta di 'Arco di Trionfo' abitabile. I designer della OMA/Ole Scheeren and Rem Koolhaas hanno infatti 'ri-disdgnato' il precedente modello che consisteva solo in due torri vicine con una certa pendenza e hanno applicato la struttura superiore di collegamento, riuscendo a far sìì che le incredibili forze di spinta si dividessero per un numero maggiore di 'travi' di sostegno, trasformandola così in una struttura ben più resistente della precedente.
Quartiere "Linked Ibryd" o "Ibrido collegato", Pechino
Questo nuovo quartiere dovrebbe essere finito all'incirca per l'inizio delle Olimpiadi. Si tratta di un quartiere eco-compatibile, disegnato da un cinese, Li Hu che sfrutta le sorgenti di acqua calda poste all'incirca a 100 metri sotto terra, tramite delle tubazioni che collegano le varie palazzine una con l'altra. Questa circolazione di liquido serve come un immenso radiatore di una macchina: si può usufruire di acqua e aria calda d'inverno e aria fresca d'estate: non ci solo nè boilers nè impianti elettrici di condizionamento in aggiunta: la natura in questo caso viene in aiuto ai tecnici che devono solo convogliare l'acqua che, una volta depurata può tornare utile nei lavandini e nelle toilettedegli stessi appartamenti, che verranno abitati da 2.500 condomini Sempre quardando allo sviluppo eco-sostenibile è stato costruito questo complesso, stavolta a SHANGHAI :
Eco City, Dongtan
La prima fase di questo ambizioso progetto finirà solo nel 2010 per l'Expo Trade di Shanghai. Sarà una specie di 'copia' di Manhattan, solo molto migliorata, infatti se Manhattan fu uno dei primi insideiamenti degli europei in America e piano piano si sviluppò qui la costruzione dovrebbe partire da ex-novo, con le tecnologie attuali e future, visto che finirà nel 2.040 sarà molto avvantaggiata, specialmente per l'eco-sostenibilità, infatti il progetto è finanzito dalle "Shanghai Industrial investment", cioè un megaconsorsio di industrie del luogo, cioè alla foce dello Yang-Tse, il Fiume Giallo; proprio quelle che stanno e hanno inquinato l'ambiente in questi anni , forse per farsi perdonare, cambiare 'rotta' e... comunque guadagnarci hanno deciso pèr questo faraoico progetto. Si pensi solo che le dimensioni di questa isola sono molto simili a quelle di Manhattan. Già nel 2010 ci dovrebbero essere nuovi cittadini con residenza a Dontang; un sistema per la purificazione e il reciclaggio delle acque, energia rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici e (forse centrali idroelettriche) dovrebbero fare di questa isola un vero e proprio esperimento su vasta scala di come una metropoli può costruita rispettando uno sviluppo eco-sostenibile, forse la vera sfida della società umana di secoli futuri. Sempre a Shanghai:
Shanghai World Financial Center
Dovrebbe essere, una volta finito il grattacielo più alto del mondo (ma di questi tempi non si sa mai...) infatti dovrebbe essere completata solo nel 2008; comunque sia anche qui è stata applicata una soluzione abbastanza innovativa per riuscire a contrastare le incredibili forze che a quelle altezze i venti riescono a 'spingere' verso i grattacieli, come evidnziato nell'immagine gran parte dell'edificio è come progettato nella galleria del vento e cioè dopo una ventina di piani i lati della struttura iniziano ad essere 'smussati', cosa che, piano piano si accentua sempre più facendo in modo che l'ultima parte risulti quasi a 'lama di coltello', un coltello che dovrà 'tagliare' i venti cinesi. Il designers qui sono stranieri, della Kohn Pederson Fox Architects
Donghai Bridge , Shanghai/Yangshan Island
Questo 'ponticello' è una delle sfide più grandi che finora degli architetti , in questo caso quelli della China Zhongtie Major Bridge Engineering Group, hanno lanciato alla natura: infatti innanzitutto si tratta di un ponte transoceanico, il primo in Cina , di 20 miglia di lunghezza tra sponda e sponda, con 6 vie, una sola arcata, aperto nel dicembre del 2005 sembra funzionare più che bene, visto che poi da quelle parti non sono improbabili le famose 'onde anomale' e i terremoti; per questo è stato costruito a forma di 'S'. Tutte le 6 corsie saranno disponibili solo nel 2010, intanto quest'opera può vantare altri 'record' come quello di essere costato 1,5 Miliardi di dollari e aver trasformato il relativo porto d'alto mare dell'isola di Yangshan in quello più grande al mondo.
martedì 1 gennaio 2008
Le 10 meraviglie con cui la Cina sconvolgerà i turisti
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Etichette: architettura, design, ecologia, economia, Marco Polo, sviluppo eco-sostenibile
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