Le GMaps di Boetti
Nel 1971 Alighiero Boetti visita per la prima volta l'Afghanistan in cui tornerà due volte l'anno fino all'invasione russa del '79. E alle donne afghane viene commissionata la prima opera della serie Mappe, arazzi in cui ogni nazione viene ricamata col colore della propria bandiera.
Oltre a essere spunto di riflessione sul mutamento politico del mondo nel corso degli anni, le Mappe racchiudono il significato della ricerca artistica di Boetti sulla separazione tra 'concetto' e 'realizzazione' dell'opera.Il lavoro della Mappa ricamata è per me il massimo della bellezza. Per quel lavoro io non ho fatto niente, non ho scelto niente, nel senso che: il mondo è fatto com’è e non l’ho disegnato io, le bandiere sono quelle che sono e non le ho disegnate io, insomma non ho fatto assolutamente niente; quando emerge l’idea base, il concetto, tutto il resto non è da scegliere.
Mi chiedo quale sarebbe potuto essere il suo contributo all'arte se il 'social network' non virtuale costruito tra Italia, Afghanistan e Pakistan poi, avesse avuto a disposizione uno strumento come le Google Maps.
Alighiero & Boetti
Forse gli sarebbe piaciuta l'idea del romanzo The 21 Steps di Charles Cumming che si legge e si 'segue' interamente tra un luogo e l'altro del globo attraverso le mappe di Google, ma forse avrebbe preferito un'operazione in cui, chiunque nel mondo, potesse collaborare alla realizzazione del racconto.

























