Il dorato jet set, apparentemente imperturbabile, vive momenti di panico e intenso nervosismo. Tempi duri per i "paperoni" e per i loro conti esteri, non soggetti alla tassazione italiana. Dalla famosa lista del Liechtenstein, ormai in mano a diversi procuratori italiani, continuano. a trapelare i nomi degli evasori coronati. In prima fila gli imprenditori. Tra questi Zanussi, Pesenti della Italcementi, Carlo Sama ad della Montedison nonché delfino di Gardini e Pasquale De Vita . presidente dell'Unione Petrolifera. Ovviamente smentiscono tutti di éssere nella blacklist. De Vita, ex membro del cda dell'Agip e dell'Aci, avrebbe depositato un milione di euro. Ma è nulla in confronto al conto corrente a nome di Alberto Sergio Aleotti, fiesolano doc, al timone di una industria farmaceutica. Il magnate avrebbe "parcheggiato" 476 milioni di euro. Si difende bene Anton Pichler, imprenditore di Bolzano, con 35 milioni di euro. Segue Raffaele Carlo Maria Santoro, con 5 milioni e un passato di successi e grane targate Eni, che l'hanno portato al coinvolgimento nel vortice di tangentopoli.
Un altro professionista presente, con 650 mila euro, è l'avvocato Tommaso Addario, anche lui noto, investito dallo scandalo Italcasse. Ma non di soli nomi propri si nutre la lista. Nell'appello un conto da 5 milioni e mezzo di euro con causale: "Partito italiani nel mondo". Il deposito è intestato a Enrico Giuliano e Gian Andrea Tavecchia. Già nell'occhio del mirino per il caso One Comni. Nell'appello ci sono centinaia di nomi di persone sconosciute.. Apparentemente. Accanto ai cognomi, è stata posta la sigla "pep" (persona esposta pubblicamente). Ciò indica che sono ancora in corso accertamenti. Gli stessi che hanno portato a ricollegare a Maria Ilva Biolcati, la rossapantera di Goro, Milva. A quanto pare, lo scandalo non si concluderà qui. Potrebbe infatt' allargarsi alla Svizzera, Un uomo, di cui non si conosce ridentità, ha proposto di vendere alle autorità del Land del Baden-Wurtemberg una lista contenente i nomi dei proprietari tedeschi di 30 mila conti còr-' renti elvetici. La notizia, riportata dallo Stuttgarter Zeitung, è stata confermata dal ministro delle Finanze Stratthaus.
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