Live Earth, in 2 miliardi per salvare la Terra
Il 7/7/07 (una data in cui io non vedo niente di mistico, mi ricorda solo il televideo, ma vabbé) a Sidney, Tokyo, Shangai, Londra, Amburgo, Johannesburg, Rio de Janeiro e Washington (e anche in Antartide) si sono svolte 24 ore di concerto ininterrotto. Al Gore è finalmente uscito dall’aura di sfigato perdente dalle elezioni del 2000, e dopo aver realizzato un documentario, An inconvenient truth, nel corso dei concerti ha esortato tutti i cittadini ad essere parte della soluzione alla crisi climatica, e i governi e il mondo a ridurre i gas serra del 90 percento entro il 2050. Lo stesso appello è venuto dalle star, che però hanno tutte più o meno candidamente dichiarato che “noi non possiamo farlo, pensateci voi”. Ecco, a parte che vedere Madonna - che per il suo ultimo tour con una sola tappa ha creato più smog che io viaggiando per un anno tutti i giorni da casa al lavoro e viceversa, e la cui fondazione è legata alle più grandi industrie inquinatrici - dirmi di fare qualcosa per l’ambiente è proprio il non plus ultra del trash, ma poi basterà davvero che i vip dicano A perché la gente faccia A? Non sarebbe stato meglio un testimone con meno appeal ma che si impegnasse davvero per l’ambiente? Voglio dire, a me viene solo da ridere pensando a Madonna che mi dice “Fulvia, contribuisci a salvare tu l’ambiente prendendo il treno, mentre io continuo a scaricare gas serra in lungo e in largo con i miei aerei”. Per carità , il concertone e tutta la fuffa di contorno va più che bene, ma da qui a voler salvare l’ambiente in questo modo ce ne corre eccome…
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