27948.jpgEd eccoci qua…inizio questa “rubrica” sul blog “Disinformati!”, rubrica che vedrà recensito un disco al mese e che farà apprezzare (spero) a chi ancora non li conosce un po’ di begli album di gruppi fondamentali della storia del rock, ma non solo.

E allora…. let there be rock!
Si parte con un lavoro del 1992 del gruppo californiano Kyuss, un album veramente insolito per l’epoca, basti pensare che in quegli anni sulla scena musicale rock la facevano da padrone gruppi come Nirvana, Soundgarden, Pearl jam e Alice in chains. Necessario dire che gli esperti dicono che questo “blues for the red sun” sia il primo vero album stoner rock.
Questo disco è, infatti, come capita spesso di leggere, figlio della terra in cui è stato concepito: il deserto californiano. Ha per questo dentro di sé una fortissima componente psichedelica, con l’aggiunta però di sonorità veramente massicce e distorte in modo violento. Il risultato è una bufera di suoni, ma soprattutto di sensazioni che richiamano, appunto, sporchi viaggi in deserti polverosi sotto il sole cocente.
L’album inizia con una splendida “thumb”, col suo diabolico crescendo iniziale che esplode in un riff veramente “oscuro”, passando per la famosissima “green machine” , le ipnotiche e meravigliose “thong song” e “apothecaries weight”, per arrivare alla definitiva e conclusiva (se non si considerano i 0:04 di “yeah” che stanno lì quasi ad assicurare la perfetta riuscita dell’album) “Mondo generator”.
I riferimenti musicali in tutto il disco sono moltissimi, dai Led Zeppelin ai Black Sabbath (specie nei riff) ma soprattutto a gruppi della fine degli anni 60/primi anni 70, uno su tutti i Doors, che di viaggi musicali nella psichedelia di paesaggi assolati erano maestri, e che nel titolo di un loro album il sole lo aspettavano. I kyuss quel sole rovente qui lo hanno trovato… e gli hanno dedicato un blues.
P.S.: a chi ancora non fosse convinto ad ascoltare questo album, dico semplicemente che il chitarrista Homme ed il bassista Oliveri sono due componenti dei Queens of the stone age (Oliveri ha abbandonato i QOTSA nel 2003 ma tant’è)… fate voi!!!

(Fonte immagine: last.fm)