Saturday, July 26, 2008

L’inevitabile politica apparente!

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Mi ricordo del contenzioso tra il comune di Milano del mandato Albertini e l’ATM (azienda del trasporto milanese) dove il sindaco pretendeva che la produttività aziendale aumentasse, per guadagnare l’aumento di stipendio richiesto. Gli “esperti” stimavano nel venti per cento medio l’assenteismo pro-autista e correva voce che entro i due mesi di assenza nessun controllo venisse adottato. Siamo concreti!
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L’esuberante assunzione nel pubblico servizio è stata sempre tollerata per accogliere la migrazione dal meridione italiano, producendo tre consegui: 1) la sua irreversibilità, a garantire il posto lavoro ai figli dei migranti stessi, che altrimenti vivrebbero disoccupati o dovrebbero tornare nella terra dei padri. 2) La tolleranza dell’assenteismo o “fannullonismo”, in quanto costringendo tutti a lavorare verrebbe in auge il problema di base e non se ne esce più. 3) Il mantenimento di un alto prelievo fiscale, in quanto la quantità di posti lavoro fasulli (posti stipendio) costringe a sottrarre il denaro “fasullo” prodotto da questi, onde prevenire l’inflazione.
L’esuberanza dell’assunzione nel pubblico servizio è gia stimata del venti per cento per le esigenze interne e vi si preme sempre più l’immigrazione extracomunitaria che sembra ormai inarrestabile.
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Come è possibile però che nessuna soluzione sia possibile?
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Questa mattina al telegiornale ho sentito che il tal ministro ha dichiarato emergenza nazionale per l’arrivo dei clandestini. “Accelereremo la costruzione dei CPT" … ma i clandestini tornano nel loro paese o no? Sembra di no! Verranno bloccati o no? Sembra di no!
Ma come… non dovevano evitarlo loro, che hanno chiesto il voto dichiarando di voler risolvere questo problema, quello delle tasse, quello dei Rom, quello dell’Alitalia ed altri ma infine non risolvono nulla se non cambiando il modo di presentarlo?
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I Rom, almeno una parte, tornano in Romania? Sembra di no! Perché non condividerli con gli altri stati europei, visto che la decisione di accettare la Romania nella comunità è stata condivisa da tutti? Centoventimila nomadi che sopravvivono di espedienti sono un impegno tremendo per l’economia e pazzeschi i costi sociali. Ci vorranno settantanni per modificarne lo stile di vita se si parte da subito con soluzioni educative radicali. Ma in questo non si parte e mai si partirà!
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L’Alitalia si risolve? Certamente… svenando l’economia nazionale! Quando c’era del vero “nuovo sangue” che poteva rigenerarla!
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Eliminare l’assenteismo e il fannullonismo? E dove rimediare i seicentomila posti lavoro annui per i nostri migranti meridionali, che dormono nei parchi finanche per anni, aspettando che lo zio o l’amico gli aprano la via “nei vigili”, al comune, al posto di bidello, alla casa popolare ecc…?
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La realtà è che siamo bloccati da incancrenimenti troppo antichi da poterli rimuovere.
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Il meridione italiano è in perenne smobilitazione e la gente come può se ne va.
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Il resto della nazione non può curare l’esubero delle assunzioni, poiché non ha compensazioni ne mobilità adeguate per chi rimane senza lavoro. E ci si dovrà ancora “spanciare” di posti stipendio per impiegare i migranti extracomunitari, ai quali bisognerà poi costruire una casa popolare…
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Impossibile rimpatriare i clandestini, in quanto i loro paesi non li rivogliono!
Accettano se paghiamo milioni di euro per il rimpatrio di ognuno di essi, ma dopo mesi ce li rimandano indietro… mica scemi… con degli italiani così fessi e così vicini…
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Impossibile attirare investitori stranieri, in quanto dopo la vicenda Fiat con l’Alfa Romeo (percepita all’estero come un’infamia), la vicenda Alitalia è la pietra tombale sulla fiducia degli stranieri sugli italiani.
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Impossibile ridurre le tasse per l’impossibilità di risolvere le “malattie” menzionate.
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I “leghisti” affermano di avere “le palle”… ma dove… quali… e quali diverse da quelle di Prodi? O si riferiscono a quelle con cui anche i cani sanno moltiplicarsi?
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Signori governanti:
Se avete chiesto il voto soltanto perché stufi di vedere altri suonare al vostro posto , allora questa nazione è veramente senza speranza.
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Italiani… non so se vi rendete conto ma… siamo in trappola!

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