lunedì 28 gennaio 2008

MAIORCA

Maiorca (capitale Palma di Maiorca) è l’isola più grande dell’arcipelago delle Baleari. Meno trendy di Ibiza, meno vip di Formentera e meno selvaggia di Minorca, Maiorca rappresenta la giusta via di mezzo rendendosi così adatta ad ogni tipologia di turismo. Ricca di meraviglie naturali e di piccole insenature che si celano tra suggestive scogliere, ma anche di spiagge prese d’assalto dal turismo di massa, soprattutto di provenienza inglese e tedesca. La componente tedesca è quella più imponente, tanto che in molti hanno comperato terreni e case disseminate in tutta l’isola. Non mancano bellezze architettoniche, soprattutto a Palma di Maiorca, sua città principale e capitale della comunità autonoma delle Baleari, e spiagge poco affollate dove godersi il mare in completa serenità.
Il clima a Maiorca è tipicamente mediterraneo, con temperature molto alte nella stagione estiva, mitigate dalla brezza marina e non eccessivamente basse durante l’inverno. Il litorale di Maiorca ha una bellezza paesaggistica invidiabile: si intervallano piccole cale e lunghe spiagge di sabbia, ideali sia per chi cerca una vacanza vivace sia per chi preferisce pace e tranquillità.
Maiorca vanta diverse aree naturali protette. Le tre più belle e più agevoli da visitare sono l’Arcipelago di Cabrera, la Riserva di Albufera e quella di Mondragò.
La vita notturna si svolge principalmente a Palma di Maiorca e nel centro turistico di El Arenal, dove si concentra il maggior numero di strutture alberghiere. Si identifica con la tipica movida spagnola: dopo una serata trascorsa al ristorante, ci si reca nei molti bar e club dove bere un drink. Fra i bar più frequentati l’Abacanto, raffinato bar in una villa ottocentesca, il “Made in Brasil”, con la sua musica sudamericana ed il “Milano”, un bar-gelateria, usuale luogo di ritrovo.
Tra le discoteche più grandi si segnalano il Titòs ed il Pacha, tutte però piene di italiani alla “caccia” di prede straniere. Per i meno sfrenati, l'isola offre spettacoli lirici, balletti e concerti presso l'auditorium o il teatro principale. Chi ama il gioco d’azzardo può scegliere di passare una serata al Casinò che si trova nella zona residenziale Sol de Mallorca, nei pressi della città di Magaluf.

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Palma di Maiorca
Fondata dai Romani, è divenuta meta del turismo internazionale, per il suo gran numero di spiagge, la sua animata vita notturna fatta di discoteche, locali di ogni genere, stradine piene di souvenir e negozi tipici. Il cuore della vita cittadina è il Passeig des Born, in genere noto come “El Born”, un esempio di urbanesimo tradizionale con elementi classici e romantici, una strada in cui si ritrovano turisti di ogni parte del mondo. L'Avenida di Jaume III, che collega il centro storico con la parte più nuova della città, con archi e porticati, rappresenta il luogo ideale per lo shopping. E’ d’obbligo una visita alla Fondazione Pilar e Joan Miró che accoglie una collezione permanente di Miró e le mostre temporanee di altri artisti. E’ possibile anche una visita del laboratorio in cui l'artista lavorò negli ultimi anni della sua vita.

La Cattedrale di “La Seu”
Edificata agli inizi del XIV secolo è per tutti il simbolo di Palma di Maiorca. Edificata sulla più importante moschea araba della città, rimane un affascinante esempio di arte gotica catalana, anche se il portone principale, completato nel 1601, appartiene al tardo rinascimento. La sua facciata principale è in stile neogotico ed è sovrapposta alla precedente rimasta seriamente danneggiata dopo il terremoto del 1851. Presenta quattro grandi torri e un frontone che contiene un rilievo con “il Sonno della Vergine Maria”, coronata da un’immagine dell’Assunzione. Di ottima fattura è il portone che si pone in vista del mare, il “Portal del Mirador”, detto anche la “Porta degli Apostoli”, poiché doveva essere ornata con le statue dei dodici apostoli, anche se ne furono portate a termine soltanto cinque. Nel corso dei secoli ha subito diversi interventi per porre rimedio ad una serie di errori nella realizzazione delle volte. Tra gli interventi più autorevoli si ricorda quello di Gaudì, eseguito tra il 1904 e il 1914, al quale si devono anche il rosone del portale maggiore, ritenuto il rosone più grande del mondo, ed il baldacchino in ferro battuto coronato da un arazzo fiammingo, di copertura dell'altare maggiore del Presbiterio. L’abside centrale contiene la cappella della Trinità, dove sono sepolti i Re di Maiorca Giacomo II e Giacomo III. Attualmente, in uno degli absidi laterali, si trova un ampio murale ceramico opera di Miquel Barceló, l’artista contemporaneo più famoso di Maiorca. La luce che entra dalle vetrata offre all’interno degli spettacolari giochi di luce e colori, dove sono collocate alcune opere d’arte e dipinti di soggetto religioso di epoche e stili diversi.

Il Castello del Belvedere
Situato su di un’altura fuori città, il castello di Bellver è un insolito esempio di castello in stile gotico catalano a pianta circolare. L'edificio, circondato da un fossato, ha tre torri semicircolari disposte ai quattro punti cardinale. E’ connesso, tramite un ponte, ad una torrione svincolato dal corpo centrale, la torre dell'Homenaje, che rappresentava l'ultimo baluardo difensivo in caso di attacco. Il Castello venne costruito come residenza estiva dei re, ma più tardi venne adibito a prigione. All'interno dell'edificio c'è un cortile circolare, il “Patio de Armas”, al cui centro è posto un pozzo. L'edificio, su due piani, presenta al primo piano un portico circolare ornato da archi e si affaccia sul cortile interno. Il primo piano era riservato ai sovrani, mentre servitù ed i soldati si sistemavano al piano terra, dove oggi ha sede il Museo della storia della città. Il tetto dell'edificio, piatto e in pietra, consentiva la raccolta di acqua piovana poi convogliata nel pozzo all’interno del cortile. Si suggerisce di salire sulla parte più alta del castello dove è possibile ammirare uno stupendo panorama di Palma di Maiorca.

Il palazzo dell'Almudaina
Situato di fronte alla cattedrale di “La Seu”, il palazzo fu dimora della famiglia reale. Costruito agli inizi del XIV secolo, conserva attualmente resti architettonici romani e musulmani. E’ un edificio gotico composto da tre piante con archi a tutto sesto, ogivali e gemini, e torri di pianta quadrata tra le quali si nota la Torre del Homenaje, coronata dalla figura di un'aletta che rappresenta l'Angelo San Gabriel. La decorazione interna del palazzo consta di vari tappeti ed arredamenti appartenenti a diverse epoche storiche. Ai piedi del palazzo si trova “Hort del Rei” (l’orto del Re). Qui un tempo vi crescevano alberi da frutto ed erano coltivate diverse verdure ed ortaggi; oggi, invece, rimane uno spazio aperto con un magnifico giardino dove si possono ammirare varie sculture di autori locali, tra cui alcune di Miró.

La Llotja
La Llotja, detta anche “Collegio dei mercanti”, rappresenta un raro esemplare di architettura gotica non rivolta a strutture religiose. La sua costruzione ebbe inizio nel 1426 ad opera dell’architetto e scultore Guillem Sagrera. Presenta quattro facciate che si ergono tra quattro grandi torri. Agli angoli vi sono statue di santi rivolte verso punti precisi della città. L’interno è composto da tre navate divise da file di colonne salomoniche che, nella loro parte superiore, si dividono in nervature che si fondono con la volta a crociera. Pur non essendo mai stata completamente ultimata, è uno dei migliori esempi di gotico puro. Ospita adesso mostre temporanee.

Bagni arabi
Sebbene il periodo di dominazione musulmana nelle Baleari fosse stato piuttosto lungo, non rimangono segni della loro arte a causa delle successive invasioni che distrussero il patrimonio della cultura della popolazione sconfitta. A Maiorca, la Palma di origine romana, sotto dominazione musulmana, assume il nome di Madina Mazurcaa. Gli unici segni che ancora oggi si conservano sono i Bagni Arabi, dei quali si può però visitare solo la sala centrale, di dimensioni ridotte, di forma quadrata coperta da una cupola.

Le grotte
Le montagne di Maiorca celano spettacolari scenari. Moltissime grotte si offrono formazioni calcaree di stalattiti e stalagmiti e laghi sotterranei. Entrando in una di esse, si ha l’impressione di trovarsi in un mondo parallelo. In tutta Maiorca ci sono circa 800 grotte, quelle più visitate sono le Grotte del Drago, le grotte di Artà, le grotte di Hams, le grotte di Campanet e le grotte di Genova.
Le Grotte del Drago, le più visitate dell’isola, si trovano nella zona di Portocristo. Sono composte da quattro grotte unite l’una alle altre. Quella dei Francesi, quella di Luis Salvador, la Grotta Bianca e la Grotta Nera. L’acqua del mare entra nelle grotte e forma il lago Martel, 117 metri di lunghezza e 30 di larghezza, uno dei più estesi laghi sotterranei del mondo. Durante le escursioni i visitatori possono ascoltare anche concerti di musica classica, tra gli altri, di Chopin e Offenbach. Insieme al concerto si può fare una breve escursione in barca sul lago, illuminato con giochi di luce.

Civiltà megalitica
Non sono del tutto chiari molti degli enigmi della cultura megalitica a Maiorca. Il talayot, torre difensiva preistorica, aveva molto probabilmente anche una valenza magica. Le notizie di tale civiltà sono poche e frammentarie, anche si è potuto ipotizzare che si trattasse di una società molto ben organizzata dal punto di vista amministrativo e militare. Una volta sconfitta Cartagine, i Romani iniziarono ad espandersi nel Mediterraneo occidentale e giunsero a Maiorca nel 123 a.C. I Romani rispettarono la maggior parte dei villaggi e l’antica cultura megalitica, anche se con le successive dominazioni molto andò distrutto.
Oltre ai diversi reperti conservati nel museo di Maiorca o nel museo della città nel castello di Bellver, è possibile visitare alcuni insediamenti megalitici sparsi per l’isola. Uno dei più interessanti si trova a Son Formes, al centro dell’isola. Oltre all’insediamento è possibile visitare il museo ricavato in un antico mulino da farina, fedelmente restaurato.

Il Planetarium
Se le continue giornate sulla spiaggia iniziano a stancare, Maiorca offre tanti altri divertimenti per trascorrere le proprie vacanze. Nei pressi di Palma de Maiorca, verso il centro dell’isola, si trova il Planetarium di Costix, uno degli osservatori astronomici più grandi in Europa. Sotto la cupola è disposto uno schermo dove è possibile osservare in alta definizione le stelle seduti su delle speciali poltrone. Dopo l’osservazione “stellare” è possibile farsi guidare attraverso un viaggio notturno tutto dedicato all’astronomia, ammirando i diversi oggetti utilizzati dal personale del Planetarium. Una visita al Planetarium dunque si presenta come un’esperienza piacevole e di sicuro educativa, non solo per i più piccoli.

La spiaggia di Es Trenc
Lungo la costa sud-orientale si trova Es Trenc, la spiaggia più bella dell’isola. Tre chilometri di dune e sabbia bianca e fine in uno scenario tropicale. Nel 1984 il Parlamento delle Baleari l’ha dichiarata area naturale protetta e dunque per fortuna non è prevista la presenza né oggi né in futuro di terrificanti strutture alberghiere. Per godersi pienamente la bellezza dell’acqua cristallina e della favolosa tranquillità, è necessario raggiungerla il mattino presto, in modo tale da evitare il gran numero di turisti che entro una certa ora invade l’intera spiaggia. Una parte della spiaggia è riservata ai nudisti. Le acque di Es Trenc sono le più cristalline di Maiorca ed i fondali multicolore rendono l’atmosfera davvero straordinaria.

La spiaggia di s’Arenal
La spiaggia di s’Arenal è la più grande tra quelle della città di Palma: quasi cinque chilometri di spiaggia lungo la quale è nato il centro turistico di El Arenal, un luogo con la più alta densità di hotel dell’isola, la classica località dove tutte i tour operator spediscono gli ignari turisti. Una volta qui c’erano immense dune di sabbia che ormai hanno lasciato il posto al cemento. La spiaggia si è talmente ridotta che di tanto in tanto le amministrazioni locali devono ricostruire le spiagge rastrellando la sabbia dal fondo marino. El Arenal e la sua spiaggia vengono presi d’assalto di migliaia di turisti, la maggior parte tedeschi e inglesi. La spiaggia è costeggiata da un paseo con le tipiche palme e con bar numerati progressivamente che danno vita alla più chiassosa movida notturna dell’isola. Offre ogni genere di servizio desiderabile: noleggio auto, scooter e bici; sport di ogni genere; negozi e ristoranti. Lungo la strada Palma-s’Arenal si trova il parco acquatico Aqualand El Arenal, uno dei più grandi d’Europa. Località consigliata solo se interessati ad una vacanza all’insegna del divertimento e della vita notturna.

Valldemossa
E’ uno dei villaggi più visitati di Maiorca. Costruito al tempo del regno dei Mori, le sue piccole case sono uno splendido esempio dell’architettura maiorchina, caratterizzata dalla sobrietà e frugalità. Nella parte più antica della città si trovano un gran numero di case con mattonelle dipinte attorno al perimetro delle mura: la tradizione vuole che queste mattonelle proteggano le case dalle disgrazie.
Valldemossa è famosa per il soggiorno del compositore Frederic Chopin insieme alla scrittrice George Sand, sua compagna, nella cartuja (certosa) durante l’anno 1838. Una cittadina tranquilla dove passeggiare è davvero un piacere per il corpo e l’anima.

Deià
Nei pressi di Valldemossa si trova Deià, un incantevole paesino sospeso nel tempo. Deià è divenuta residenza di un gran numero di artisti da tutto il mondo per la sua particolare luce adatta alla creazione di splendidi dipinti. Pur essendo un piccolo villaggio, è uno dei posti più visitati di Maiorca e dunque non è difficile trovare qualche struttura dove albergare oppure un ristorantino dove fermarsi a mangiare. In cima al monte dove si trovano una chiesetta, una torre difensiva e il cimitero cittadino, è possibile ammirare uno dei panorami più belli dell’isola. Durante il tragitto per raggiungere la cima, lungo la strada, tra i cipressi si possono osservare delle piccole cappelle con immagini della Via Crucis.

Cap de Formentor
Si tratta della punta più settentrionale dell'isola, raggiungibile per mezzo una strada piuttosto tortuosa ma che offre alcuni punti di osservazione spettacolari sulla scogliera che cade a picco nel mare. E’ opportuno arrivarci prima delle 10:00, in modo tale da godersi la bella passeggiata necessaria ad arrivare al punto più alto a picco sul mare senza il gran numero di turisti che arrivano con i pullman dei tour organizzati. Dopo aver visitato Cap de Formentor, è possibile raggiungere attraverso una strada panoramica Cala Pi, una spiaggia circondata da pini con acque davvero limpide.

19 Comments:

duhangst said...

E' sicuramente un bel posto.

Anonimo said...

Ciao. Non ci sono mai state e ignorantemente fino ad ora visualizzavo Maiorca e Minorca solo associandole alle spiagge e al turismo. Non conoscevo ne' i paesini che hai descritto e neppure la fantastica cattedrale. Mi hai fatto venire voglia di mettere due cambi in valigia e partire, anche se il viaggio che per ora sto abbozzando e accarezzando per concretizzarlo forse questa estate è in Scozia. Vedremo.
Buona strada intanto. Rey
http://www.autogatto-mototopo.splinder.com

Mario Scafidi said...

che mi hai ricordato! ci sono stato in quesi posti (quasi tutti) diversi anni fa. avrei tanta voglia di tornarci!!!!

Daddun said...

Che descrizione dettagliata! Mi è venuta voglia di fare un tuffo in quel bel mare! Ciao, Ale

Irene said...

Un post rilassante... ciao ciao

Zazie said...

Proprio Queneau e proprio Malle... :o)

Zazie dans le métro...

Grazie molte per il messaggio che mi hai lasciato sul blog splinderiano!!! Forse, però, sono più di casa qui, su blogspot...

Maiorca... Maiorca mi manca! E vorrei poter andarci! Un giorno...

Amos Gitai... Gran regista!!!

Grazie ancora molte!
Buona notte!

Zazie_julie.

klakli85 said...

You make my day.. AWARD è stato assegnato a.. TE!!

Maggiori info sul mio blog.. ^_______^

mircomirco said...

Chissà se un giorno andrò a Maiorca?

P.S.
nel mio blog ho solo il link di PV
di cui ospito puntualmente le vignette
E' una scelta per non scontentare nessuno...
I blog che meritano li ho tutti sottomano in "preferiti"
Buona serata e a rileggerci
mircomirco

cicabu said...

Prima di tutto bel blog..complimenti..
Interessante la recensione del film "Io sono leggenda che ho perso "..la critica non è stata magnanima ma lo voglio vedere perchè amo la fantascienza(libri e film)..
Questo ultimo post mi ha fatto venire voglia di mare...
Ciaoo e grazie della visita..
^^

sweet said...

beh .. ekko .. mannaggia a te! .. adesso ho voglia di vacanza .. :P

comunque, battute a parte .. davvero un bel posto .. ricco di cose interessanti da fare e da vedere .. per me che non amo molto le vacanze fatte solo di spiaggia e locali notturni è il massimo della vita!

Anonimo said...

http://it.youtube.com/watch?v=zbSGCeCAsoY

una volta m' è successa una cosa molto simile .... ma non ero in vacanza da queste parti, ma in liguria!!!!!

AmosGitai said...

x Anonimo:
1) Non vedo la pertinenza con il post... mah... comunque
2) Almeno firmati!

Deception Point said...

Ci ho passato 2 settimane nell'estate del 2006.

L'ho girata praticamente tutta.

Spiagge simili alla Sardegna e Palma una piccola Barcellona.

PiaciutaMi tanto!

AmosGitai said...

deception point dice:
Palma una piccola Barcellona.

Mi ha fatto la medesima impressione.

CC said...

Per i tedeschi è stato un mito negli anni 70 e 80.

Adesso è molto meno inflazionata,ma è un bel posto.
Anzi,lo sarà di più.

CC

Anonimo said...

Palma di Maiorca è un posto eccezionale!!!!!!!!!!
vacanze fantastiche. mare divino e divertimento notturno eccezionale. ci devo assolutamente ritornare.

titinina said...

magari, prima o poi ci riuscirò ad andare...

Anonimo said...

Sono indeciso se prendere l hotel a EL HARENAL o a PALMA..Qualche consiglio?

AmosGitai said...

Perdonami, ma mi è sfuggita la tua domanda. Spero di essere ancora in tempo per aiutarti.
La scelta dell'albergo a Palma di Maiorca dipenda dal tuo concetto di vacanza. Puoi vedere tu stesso dalla guida come sono le zone che hai scelto. Palma città è cosmopolita, buona vita notturna con diverse discoteche. El Arenal è il regno degli Inglesi e Tedeschi, quindi bordello in un buon numero di discopub che si susseguono sul lungomare.
La scelta poi tra Palma città ed El Arenal è quasi ininfluente dato che con una macchina le raggiungi in poco tempo.