mercoledì 2 gennaio 2008

MARK ROTHKO IN MOSTRA A ROMA

Ammirare le opere di Mark Rothko è sicuramente un’occasione unica, dal momento che le uniche mostre realizzate in Italia furono nel 1962 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma e a Ca’ Pesaro, in occasione della Biennale di Venezia del 1970, subito dopo il suo tragico suicidio.
La mostra che si tiene a Roma nella straordinaria cornice del Palazzo delle Esposizioni, dal 6 Ottobre 2007 al 6 Gennaio 2008, curata da Oliver Wick, presenta un significante numero di opere dell’artista americano di origini russe.
Mark Rothkowitz infatti nacque in Lettonia nel 1903 ma a soli dieci anni si trasferì con la famiglia a Portland, USA. La mostra dell’artista, noto come espressionista astratto (anche se spesso rigettò questa catalogazione) esibisce una settantina di dipinti, oltre a un gruppo di opere su carta.
La mostra comincia con alcune opere giovanili degli anni ’30, quando l’artista era legato ai The Ten (I Dieci), un gruppo di giovani artisti sperimentali rivolto soprattutto a ricerche nell'ambito dell'astrazione e dell'espressionismo e che tra gli altri annoverava Adolph Gottlieb. In questo periodo, Rothko era attratto da soggetti urbani, in special modo le metropolitane (Subway Paintings), ritraendo esili figure schematizzate in uno spazio molto ristretto, quasi claustrofobico. Si nota con chiarezza l’angoscia derivante dalla grande metropoli ed il forte senso di alienazione.
Altre opere di questo periodo sono i Gesso Boards, un gruppo di tavole di piccolo formato sulle quali il colore è velato sul fondo bianco gessoso, rifacendosi idealmente agli affreschi tipici del rinascimento italiano. Si può osservare come esempio il dipinto Mother and Child. Di notevole interesse è il suo autoritratto nel quale l’artista si identifica nell’immagine di un cieco, raffigurandosi con gli occhi nascosti da lenti bluastre. Questo anticipava il tema di Tiresias, l’indovino tebano, privato della vista ma dal dono della profezia ed in questo esprimeva la metafora della percezione visiva come valore puramente mentale.
Di fianco ad una selezione dei cosiddetti “Multiforms”, caratterizzati da pronunciate macchie di colore, si possono ammirare alcuni dipinti successivi, con sempre più estesi campi di colore di forma rettangolare.
I “classici” lavori di Rothko, realizzati intorno agli anni ‘50 su tele di grande formato, costituiscono la parte più suggestiva, e più conosciuta, dell'attività dell’artista, per l’immensa qualità dei colori, per l’originalità e l’intenso effetto delle sue composizioni. La mostra si conclude con gli ultimi dipinti dell'artista, i “Black on Gray”, un gruppo di opere che segna il culmine di un'arte sempre più rigida e diretta verso nuove prospettive artistiche.

Info
Sede: Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194, Roma
Periodo: 6 ottobre 2007 - 6 gennaio 2008
Orari: 10.00-20.00 (tutti i giorni), 10.00-23.00 (venerdì e sabato), chiuso (lunedì).
Ingresso: €12,50 intero - €10,00 ridotto - gratis scuole
Tel: 066786209 (infos e prenotazioni)

4 Comments:

Luciano said...

Che meraviglia poter vedere i quadri di Rothko. Sono appassionato della sua pittura e purtroppo non sono riuscito a trovare nemmeno un giorno per venire a Roma. Avrei visto volentieri la sua mostra. Grazie per le preziose informazioni.

zefirina said...

io l'ho vista a novembre, oggi passando davanti alla galleria c'erano ancora delle file pazzesche, mi manca invece quella sulla pop art, che adoro, devo solo convincere il piccolo artista a venirci (mio figlio andrea)

Sammy said...

Appena vista ed è straordinaria! Un artista sorprendete per quanto riesca ad emozionare. Ho saputo, per chi l'avesse persa, Prossimamente sarà a Monaco e Londra.

dottor benway said...

avrei tanto voluto vederla, ma purtroppo non ho potuto...