Ma davvero il nucleare è più conveniente delle rinnovabili?
Pubblicato da Mario Delfino alle 10:00 in Fonti rinnovabili, Riflessioni
Non è l'autore del presente blog a chiederselo.
E', piuttosto, Amory Lovins, chairman e direttore scientifico del Rocky Mountain Institute, in un articolo uscito ieri sul Newsweek.
E la risposta è no.
Nel solo 2007, le rinnovabili hanno attratto investimenti pari a circa 71 miliardi di dollari.
Ed il nucleare? Zero.
Ci sarà un motivo.
Secondo Lovins, è di carattere squisitamente economico.
Il nucleare non conviene.
Secondo Lovins, l'inaffidabilità dell'energia rinnovabile è un mito, mentre quella dell'energia nucleare è reale.
Di tutte le centrali nucleari costruite negli Stati Uniti, il 21% è stato abbandonato, il 27% ha avuto almeno una volta problemi. Ed anche i reattori costruiti con successo hanno bisogno di rifornirsi di carburante ogni 17 mesi per 39 giorni.
E quando interrompono la loro attività per problemi alla rete elettrica, non possono ripartire velocemente.
Tutto questo non avviene per l'eolico.
E poi ci lamentiamo che le rinnovabili sono discontinue?
Qui potete leggere l'articolo di Lovins.
Vi consiglio di farlo, nella speranza che la lettura dell'articolo possa contribuire a sfatare il mito delle rinnovabili discontinue ed incapaci di provvedere all'alimentazione anche soltanto di una piccola comunità.
Ciao.
A presto.
Si ringrazia:







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