mais_pellet.jpgNon è una novità, perché già presente nel mercato da alcuni anni, ma la plastica di mais (più precisamente amido di mais, di patate o di grano trattato e amalgamato con piccole quantità di plastica vera) esiste davvero. La così detta bio-plastica può contribuire alla diminuzione dell’inquinamento e soprattutto alla riduzione della quantità di rifiuti non riciclabili e non biodegradabili (cioè quelli che fra cento anni saranno sempre nelle discariche). Adesso la bio-plastica è usata anche in agricoltura: teli pacciamanti (cioè teli usati in particolari culture per vari scopi: proteggere dal freddo e da alcuni parassiti le piante, contenere le erbacce,…) e vasi per piante.

Inoltre presto ne avremo a che fare tutti i giorni, infatti come previsto da una direttiva dell’Unione Europea, entro dicembre del 2009 dovranno sparire i sacchetti in plastica che dovranno essere sostituiti da sacchetti biodegradabili, costituiti da bio-plastiche, dal buon vecchio cotone o naturalmente dalla carta.

(immagine presa da http://static.blogo.it