lunedì 30 giugno 2008

Manuale di "acchiappo" online. Il primissimo approccio in chat ( pt. 1 )

"M o F?", "Da dove dgt?"

Le abitudini, si sa, sono dure a morire, soprattutto quelle brutte e quelle che non hanno più ragione di esistere. Ma nonostante siano trascorse due ere geologiche dai tempi delle chat MIRC-style, il primo approccio, quello che dà subito all'interlocutore un idea di chi siamo, è ancora tragicamente quello... "M o F?", "Da dove dgt?"
Due domande, una sola figura da chiodi.
"M o F?", tradotto, "cioè..., scusa, ma sei maschio o sei femmina?", è il retaggio delle chat dell'eta del bronzo, quelle dove il sesso dell'interlocutore ( non essendoci profili o altro ) bisognava cercare di dedurlo dal nickname.
In effetti, se era abbastanza evidente che un nick come "uccellone_di_ferro" era quasi certamente di un maschio, altrettanto non si poteva dire di nickname come "fiore", "fuzzy", "toppi" e via dicendo, ambigui sia dal punto di vista grammaticale che dal punto di visto del concetto e del significato ( "fiore" è un termine che evoca profumo, sensibilità e lo si associa tendenzialmente alle donne ma grammaticalmente è maschile e potrebbe anche essere l'abbreviazione di Fiorello ).
E così, naturalmente, la prima domanda che aveva senso fare ( a meno di non essere uno di quei pochi alieni che chattava per scopi diversi ) era proprio quella. "Maschio o femmina?"
Un filtro iniziale necessario tra l'altro a non perdere tempo prezioso, visti anche i costi delle connessioni dell'epoca. Se la risposta era quella giusta ( e la risposta giusta, viste le proporzioni uomini/donne, in genere era la F ) si continuava, altrimenti... arrivederci e grazie. E si passava al nickname successivo.
Fortunatamente, ora che i dinosauri (e i modem) sono estinti, quella domanda iniziale non ha piu alcun senso.
Le chat di oggi infatti, quelle come la nostra per capirci, sono tendenzialmente calate in un contesto di community molto più ampio, dove gli utenti devono registrarsi, hanno degli spazi per descriversi, possono mettere una loro foto e tante altre belle cose impensabili solo qualche anno fa.
Quando entriamo in una chat qualsiasi quindi, anche prima solamente di pensare di farla quella domanda, cerchiamo di trovare quel link o quel pulsantino che porta alle informazioni su quel determinato utente. Quasi certamente c'è, magari un pò imboscato ma c'è.
Nella nostra chat, addirittura, c'è sempre o la foto dell'utente o il volto di un personaggio toon-style di un ragazzo o una ragazza a rappresentarne il sesso.
Perchè rischiare di domandare ad una ragazza che potrebbe essere attraente come Anna Falchi se è un uomo o una donna? Ergo, perchè rischiare di fare una domanda stupida?
Considerate, peraltro, che molti degli utenti delle community di oggi sono fortemente fidelizzati. Nel senso che frequentano quel determinato sito da parecchio tempo e ne conoscono bene tutte le funzionalità.
Arrivare freschi freschi, tuffarsi in chat e chiedere "M o F?" ad utente che magari è registrato da mesi ed ha persino inviato le sue foto è un'azione che inevitabilmente ci appiccicherà addosso l'etichetta del pivello, quando non addirittura del rompipalle.
Quindi, a meno di non essere degli archeologi appassionati di fossili informatici come le chat Azzurra-style ( ove quella domanda è ancora necessaria ) teniamo sempre a mente la prima regola.
Mai chiedere ad un utente se è un uomo o una donna se possiamo scoprirlo da soli.
Come diceva la nonna... chi fa da se, fa per tre!



4 commenti:

Tonio ha detto...

boh.... io nn credo che sia tutto sto dramma se chiamo qualcuno in chat e gli chiedo se m o f.... e poi ce ne sn veramente tante di chat dove nn cè nessuna info sugli utenti....

Giulio ha detto...

Però !!!!!
in effetti sta cosa è vera ...
Magari si potrebbe iniziare a chiedere qualcosa di più interessante.

simo ha detto...

uahuhauhauhauha ..... ma perchè c'è davvero qualche fenomeno che su qsta chat ti chiede se sei m o f?

Saamaya ha detto...

consiglio la lettura al simpaticissimo blog
"la mutanda di Miranda" che getta luce (e fango) sugli approcci a Miranda, nelle chat-line: imperdibile!