Meglio la morte se vi è speranza di resurrezione
Oramai i partiti che dovrebbero sostenere la coalizione di governo sono gli uni contro gli altri armati e schierati.
Del tutto inutili sono quindi i richiami alla coesione di Prodi, alla fine rischiano di essere solo "grida" manzoniane.
Manca un programma condiviso, mancano intendimenti e idee comuni sul da farsi.
A volte si fa fatica anche ad avere uomini che sappiano rappresentare lo stato.
Al massimo riescono a rappresentare sè stessi o il proprio partito e non gli interessi di una collettività.
Basta vedere le ultime polemiche tra il Presidente della Camera dei Deputati ed il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Sono sintomatiche di un clima. In altri periodi, una crisi istituzionale di tali proporzioni avrebbe richiesto le dimissioni del governo.
Il vero problema è che non esistono soluzioni.
Così non si può, né governare, né andare avanti, ma non si può neanche andare a votare senza una nuova legge elettorale, pena il rischio di ritrovarsi poi peggio di prima.
E allora si è condannati ad andare avanti alla belle meglio, anche in ordine sparso, come è possibile, e come ci si arriva, in attesa del "parto" di quella nuova legge elettorale, che fa paura a tanti ma che alla fine dovrà vedere la luce.
E speriamo che ancora una volta non si tratti di un "aborto".
Personalmente mi spiace solo che Veltroni abbia cercato la strada più facile di un accordo "privilegiato" con Berlusconi, piuttosto che tentare un accordo con uno schieramento più ampio di forze.
Spiace perchè a questa intesa, mi sa che dovremo sacrificare la riforma televisiva e la legge sul conflitto di interessi, che se alla fine vedranno la luce garantiranno ampiamente Berlusconi ed il suo monopolio.
Cosi però ha deciso Veltroni, e così alla fine si troverà quell'accordo su una nuova legge elettorale alla "tedesca" , con un sistema nuovamente proporzionale che permetterà, a Veltroni di potersi liberare della sinistra estrema, e a Berlusconi di poter fare a meno di qualche alleato.
Tutto questo dando per scontato che si giunga ad un accordo in tempi ragionevoli, perchè ora a creare problemi aggiuntivi vi è anche dell'altro.
Stiamo infatti assistendo alla rappresentazione, neanche tanto velata, di un fatto nuovo, qualche partito della sinistra giudica inopportuna oramai la sua presenza al governo.
Si è chiusa purtroppo una fase politica che poteva essere ricca di prospettive per il paese, e cioè è venuto meno il sostegno della sinistra estrema al governo e la possibile trasformazione di queste forze politiche, da forze di opposizione, radicali e massimaliste, a forze di governo.
L'esperimento è miseramente fallito , qui ha ragione Bertinotti , anche se da Presidente della Camera doveva tacere.
Alcuni partiti della sinistra italiana non sono riusciti a diventare forza di governo e non lo potranno più essere dopo questa esperienza.
Hanno già fatto la loro scelta, e giudicano per loro più conveniente ritornare ad essere forza di opposizione piuttosto che rimanere forza di governo.
Hanno scelto i loro interessi di partito e di "classe " piuttosto che gli interessi del paese.
E' una rinuncia in fondo la loro , che rispetto e non condivido, ma è una scelta di partito, ed essere di partito vuol sempre dire essere di "parte".
Il paese non può che prenderne atto e con questo deve anche considerare chiusa una esperienza politica ed una stagione politica.
E' anche evidente che ora a nessuno serve più una legge elettorale maggioritaria, non serve a Veltroni , non serve a Berlusconi. Tutte e due hanno avuto la dimostrazione pratica che non è possibile unire esperienze e idee cosi diverse.
Ci sia dia quindi una nuova legge elettorale proporzionale e poi al voto, di corsa; è inutile continuare con questo governo in cui qualcuno vi rimane con la sola intenzione di andarsene il prima possibile, è inutile continuare in questa agonia; molto meglio la morte a questo punto purchè ci si lasci almeno una qualche speranza di resurrezione.




























5 commenti:
Voi commentatori politici avete del fegato.
Io riesco a vedere il TG alla sera e mi viene il vomito.
Ormai sono come degli asini che ragliano: IO IO IO IO
Ogni IO parla solo per se stesso e per la sua rendita personale o di partito.
Dei problemi del paese ormai frega più niente a nessuno.
Ivan sei coraggioso anche a fare analisi. Non so come tieni a mente tutti i nuovi partiti, le aggregazioni, le fughe in avanti, i ripensamenti....che voglia di diventare grillino.
Ma non son tipo e quindi sono codardo!
Bravo!
Nonostante sia sta scritta con civiltà ed eleganza, permettimi, ritengo la tua analisi politica abbastanza superficiale, scontata e conformista.
Io non capisco una cosa...
Rifondazione ha fatto di tutto per rimanere fedele al programma stilato dall'Unione proprio per non ripetere il '98...
Ha fatto anche una grande manifestazione per chiedere di tornare a quel programma che continua a rimanere un buon compromesso e che Rifondazione difende.
Non c'è stata mai un'occasione, e dico una, in cui Rifondazione abbia votato contro la coalizione o che abbia agitato lo spauracchio della crisi durante qualche votazione. Solo uno (Turigliatto) ha cercato di abbandonare la linea governista ed è stato sospeso dal partito.
Chi ha lanciato ricatti sono ben altri, non il Turigliatto di turno ma leader politici come Di Pietro, Mastella e Dini.
Cosa è successo in realtà in questo anno e mezzo?
E' successo che l'Unione, cioè la coalizione di partiti guidata da Prodi, si è frantumata perchè è nato il PD guidato da Veltroni che ha generato un terremoto politico.
In pratica i DS e la Margherita, i due partiti più grandi della coalizione, invece di concentrarsi sul governo per rafforzare Prodi, si sono concentrati su se stessi per indebolire Prodi.
E il programma? Dimenticato da tutti... e non sto qui ad elencarti i punti disattesi in toto o in parte...
Parli di interesse del Paese...
Ma quale interesse ha il Paese nel mantenere in vita una classe politica che non mantiene le proprie promesse?
Bertinotti, effettivamente contravvenendo ad una prassi istituzionale (spesse volte grigia e di facciata), ha semplicemente preso atto con la solita coerenza di una situazione politica che è sotto gli occhi di tutti.
Parli di interesse di classe...
E su questo ti dico si... interesse di classe... e sappiamo benissimo quale classe: quella degli operai, del lavoro dipendente, dei precari, dei giovani, dei pacifisti, degli omosessuali... che Rifondazione ha la pretesa e la responsabilità di rappresentare per quanto possibile perchè è un partito vero che fa politica vera...
Questo è stato eletto come un governo di centrosinistra su un programma condiviso di centrosinistra e deve fare cose di centrosinistra. Se fa cose di centrodestra o se addirittura, per immobilismo, non fa le cose per cui è stato eletto, è meglio ed è giusto, per il rispetto di tutti gli elettori, che vada a casa.
Naturalmente poi la colpa sarà sempre dei soliti massimalisti con scarso senso dello Stato...
La mia analisi non è conformista, è semplicemente riformista.
La parola che tanto non piace e che che così tanti non riescono a digerire. La tua è una analisi di alcuni dei motivi per cui Rifondazione , legittimamente ti dico, si è accorta di non "poter governare".
Nel paese non esistono come sembri convinto tu (o come è convinta rifondazione) solo gli interessi di una classe, ma l'interesse di tutti. Ti aggiungo che io non volevo difendere gli interessi di una classe politica, volevo solo che alcune ideee (che condivido) e che sono patrimonio della sinistra, riuscissero ad essere programmi di un governo del paese, ma programmi di tutti, e proprio per questo e per forza di cose dovessero essere mediati a volte.
I duri e puri non servono a nessuno se non a sè stessi.
Cosi purtroppo non sarà, ma non per colpa delle mie idee, solo per il male congenito di una certa sinistra.
Ti potrà non piacere la mia analisi, e si capisce il perchè, ma in genere credo di essere obiettivo e sincero nelle cose.
Scusa la mia franchezza ma sono le tue idee che io trovo al contrario scontate e superficiali, aggiungo di più ...vecchie..
con simpatia ti saluto
No Ivan, non sono d'accordo.
La sinistra non ha dimostrato di non saper stare al governo in senso assoluto come sostieni tu.
Ha dimostrato di non condividere la linea di QUESTO GOVERNO che ha tradito il suo mandato con gli elettori, che lo hanno eletto sulla base di un programma di ben 286 pagine di cui nessuna rispettata.
La sinistra è stata TROPPO leale fino al punto di rinunciare ai propri principi per tener fede ad un impegno che altri invece non hanno tenuto in alcun conto.
Continuiamo pure a parlare di Turigliatto: che mi dite del voto della Binetti di ieri sera?
resta il fato spiacevole che questa sinistra non è fatta per governare ma solo per l'opposizione. Governare vuol dire mediare,sporcarsi a volte le mani, non sempre è facile , non sempre si è acclamati o popolari.
A volte da contestatori si diventa contestati quando tocchi gli interessi di qualcuno.
Spiace comunque che complessivamente questo centro sinistra non riesca a stare assieme ed a essere governo
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