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Gen 0811

Mini concorso per scrittori del web: Gioconda d'avanguardia si aggiudica il terzo posto

Pubblicato da Camilla Cannarsa alle 12:23 in Concorsi creativi


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Uno sguardo attonito sul presente che troppo velocemente si sta trasformando in futuro.

Maria Baggi Necchi si aggiudica il terzo posto del Miniconcorso per aver tentato uno stile difficile e studiato in ogni minimo particolare.

Prima che io aggiunga altro, per non influenzarvi, invito voi a commentare, a giudicare e ad analizzare. Domani pubblicherò il secondo e domenica il primo. Per leggere il racconto, voltate pagina. 

“GIOCONDA D’AVANGUARDIA”

 

L’uomo al centro dell’universo

si è attorcigliato su se stesso

nella centrifuga del suo non-senso

in una spremuta di sabbia e cuore

che lo ha sparpagliato in ogni dove

fra mine anti-uomo che scandiscono gli istanti

e timer silenziosi di clessidre già rovesciate 

assorto, tuttora, nella perenne ricerca,

del granello di sabbia che lo riassuma,

immortalandolo, in un’eternità da sguardo di Gioconda,

ad osservare imperturbabile

croste di pizza nei piatti ormai vuoti

mentre insegne di McDonald lampeggiano,

in una notte già stanca, di televendite e tg-flash

nel tango argentino senza passione di una rosa fra i denti

a mordere lamiere e conchiglie, con la furia d’oceano di un guizzo d’asfalto,

i guard-rail accartocciati, fiori ai piedi di un lampione e una luna ormai appesa

al filo di globale tensione che, in un abbraccio vitruviano, stringe sinagoghe e grattacieli

nel labirinto 3D di una guerra da videogames, che si snoda dall’etere ai sotterranei,

tra lo sferragliare di una metropolitana e le urla di una folla da mecca,

il sole rosso di rabbia, a bruciare la Terra Promessa di un trionfo da Oscar

che, tra jeans e lifting, ridisegna l’ennesimo ritratto di Dorian Gray

in un primo piano da copertina, i caratteri cubitali, l’audience che sale

tra ebbrezze da cocaina e minacce di una terza guerra mondiale

tace il deserto, sussurra il mare, si sciolgono i ghiacci

sotto un cielo impotente intento a raccogliere ceneri e cocci

di un senso smarrito, tra promesse da spamming, di domani già rotti

senza che l’uomo

      sia ancora

riuscito

ad essere

il centro

di

alcun universo

ma solo

di

se stesso

mentre

si specchia

nella Gioconda di un click.

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Commenti

1. maria zimotti, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 13:59

Non c'è sintesi migliore per descrivere il qui e ora del nostro tempo.

Complimenti

2. Camilla, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 14:54

Grazie per la partecipazione Maria :)

3. Francesco, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 15:10

Molto bello.

4. simo, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 15:41

bello... un'implosione di tutto ciò che è tenuto dalla Figura

5. Camilla, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 18:11

Ciao Simone!

Sì, e anche la forma (in tutti i sensi) è bella; anche il racconto di Maria, come la tag cloud sulla Gioconda, sembra una nuvola, un fumetto del suo pensiero direi...

6. Camilla, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 18:12

Francesco: molto bello sì, e tu di poche parole ;)

7. Francesco, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 20:47

as always, Cam. :)

8. Camilla, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 21:19

Francesco: :)

9. Orodè, Sabato 12 Gennaio 2008 ore 08:13

Ciao. Mi piace,vari passaggi mi piacciono e il sunto finale su tutto. rende la scansione dei linguaggi di oggi.. a tratti è rap... a tratti notiziario. Ci sono dei passaggi davvero coesi...

Orodè 

10. maria zimotti, Sabato 12 Gennaio 2008 ore 09:04

Poesia?

Se lo è, certo è quello che ho sempre cercato nella poesia.

Sintesi, uno sguardo dall'alto.

Ricorda certi poemi di Pasolini.

E dà risposte.

Proprio nel non darle, nel cogliere l'essenza della contraddizione.

E soprattutto, nulla di astratto, ma contaminazioni, affastellamenti di immagini, sentimenti confusi che si reificano in istanti di abbandono di oggetti esausti, come le croste di pizza nei piatti vuoti.

11. Camilla, Sabato 12 Gennaio 2008 ore 16:01

Mamma mia che bei commenti! Ma siete bravissimi caspita!

Contnuate così...;) 

12. maria zimotti, Sabato 12 Gennaio 2008 ore 16:54

Proprio come è nell'essere della comunicazione via Internet, cioè navigando ho scoperto in Rete un altro BELLISSIMO (scusate ma io mi esprimo sempre per superlativi) racconto di questa autrice.

Io non so se voi l'abbiate mai letto, ma è arrivato secondo a un premio nazionale del Lyons Club. Non so dirvi quale sia il titolo ma non dovrebbe essere difficile trovarlo col motore di ricerca.

Il titolo è IL SILENZIO.

Sappiatemi dire.

Maria

13. Camilla, Sabato 12 Gennaio 2008 ore 17:00

Ciao Maria!

Mi devi linkare la pagina ;) 

14. maria zimotti, Sabato 12 Gennaio 2008 ore 17:05

Per la precisione:

www.premionazionalepoesia.it/archivio/16/16_pr_ra_02.htm.

15. Camilla, Sabato 12 Gennaio 2008 ore 17:21

grazie mille!

16. Maria Baggi Necchi, Domenica 13 Gennaio 2008 ore 18:19

Da questa piovosa domenica di città, approdo in quest'oasi di bianco silenzio per dirvi grazie di tutto cuore con le mie nere parole. Il mio è un ringraziamento sincero per il modo attento con cui mi avete letta e apprezzata.

Come ho già scritto alla brillante Camilla, complimenti per il suo intelligente sito ricco di brillanti spunti.

Coma ha già scritto la stessa Camilla, complimenti ai recensori per il loro acuto e sottile senso critico, profondo e creativo nel contempo, che denota un modo originale e personalizzato di accostarsi alla parola scritta.

Bravi a tutti quelli che hanno partecipato. Bravi soprattutto a coloro che si sono aggiudicati il secondo e il primo posto. Bravi a tutti: organizzatori, recensori e autori... Perchè finchè sopravvive quest'ardente voglia di scrivere, non c'è davvero modo di poterci zittire.

Un augurio sincero di buon 2008. E grazie ancora.

17. Serpedonte 67, Domenica 13 Gennaio 2008 ore 20:44

Dalle dure ringhiere di Precotto, Milano, ai vuoti deserti del web sono naufragato qui, davanti a questa enigmatica Gioconda che sembra fatta apposta x generare deliri tardo-futuristi (come quello al quale e' stato attribuito il primo premio). C'e' delirio e delirio xò, quello di Maria Baggi Necchi trova nel "click" della chiusa finale il filo ri-conduttore di questa prova a quella ke è la sua natura più autentica; siamo di fronte ad 1a poesia-prosa pensata x il web; virtuale, fantasmatica, impermanente. Sempre - gente legge, sempre + gente scrive, giokonda,giokando. x una letteratura ke muore tra gli scricchiolii delle biblioteke un'altra ne nasce virginale, indifesa, perduta nell'eco dei click.Lo scritto di Maria Baggi Necchi mostra 1a straziante autoconsapevolezza di stile, contenuto e destinazione riassunti in 1a forma brillante ke forse avrebbe meritato anche 1 piazzamento migliore.

Komplimenti.

Click.

18. Camilla, Domenica 13 Gennaio 2008 ore 20:56

Grazie Serpedonte.

Ho comunque intenzione di continuare queste attività in modo tale che Maria e gli altri autori possano esprimersi ancora.

Uno dei post di domani è dedicato proprio a questo.

19. Francesco Mastrangelo, Lunedì 14 Gennaio 2008 ore 03:03

Complimenti Maria ho letto il tuo racconto pubblicato  qui su, e leggendo i commenti sono andato a spulciare il web dove sono rimasto sbalordito dal tuo scritto "Il silenzio".

Che dire ho sempre saputo che c'era qualcosa di speciale in te. Posso solo ritenermi fortunato per aver avuto il piacere di poter imparare da te, quella letteratura e storia, attraverso il tuo modo originale e geniale di raccontare passato e presente con un linguaggio assolutamente perfetto per la nostra giovane generazione.

20. Werewolf by night, Giovedì 24 Gennaio 2008 ore 13:19

Io ho pubblicato cinque libri, ma non hanno avuto successo perche' , in Italia, l'editoria e' in mano alla mafia.

Sono andato a vedere i Premi Strega.

Sono andato a San Marino.

Patrizia Valduga è 1a stronza, però è fika.

Quarti di prosciutto si asciugano nel nulla.

La primavera entra dalle ferite aperte.

Ma sta' Maria Baggi com'e'? E? bella?

21. Pulced'acqua, Giovedì 24 Gennaio 2008 ore 13:26

Il web è anti-storico: chi è legato al passato può scriverci solo in malafede, e questo non è un buon approccio. E' un approccio moderno, semmai, ma in senso politico, non letterario; e, in questa sede, privo di scopo.

"Lo scopo della letteratura è la creazione di uno strano oggetto coperto di pelo che vi spezza il cuore", scriveva Barthelme.

Lo scritto della Baggi pare opera di una che l'ha letto senza capirlo o che l'ha capito senza leggerlo?

Giro la domanda a Camilla e alla sua cultura straripante come, talvolta, il Po.

 

22. Camilla, Giovedì 24 Gennaio 2008 ore 14:56

@ Werewolf: ?

@ Pulced'acqua:   Lo scritto della Baggi pare opera di una che l'ha letto senza capirlo o che l'ha capito senza leggerlo?

Capire cosa?  Leggere cosa? E come si fa a scrivere un'opera leggendola senza capirla, o comprendedola senza leggerla?

Non capisco, perdonami ma la mia cultura straripante mi ha abbandonata. Affogo in un oceano di ignoranza.

Domanda ad entrambi: come mai, mi chiedo, chi scrive commenti negativi nasconde sempre l'identità? 

Ai posteri l'ardua sentenza...(che cultura eh?)

;) 

23. Maria Baggi Necchi, Giovedì 24 Gennaio 2008 ore 18:31

Direi che Camilla ha già risposto con briosa intelligenza. Il mio post è giusto un corollario per i suddetti @Werewolf e @Pulced'acqua.

Non colgo la più vaga pertinenza con la globalità di questa pagina nè nei vostri fallimenti editoriali nè nella curiosità sulla mia bellezza (non ho fatto un Ebook ma nemmeno un book, a quanto pare).

La sola malafede che colgo è in chi la denuncia... "lo scandalo è negli occgi di guarda, si sa". Idem per la comprensione di un qualunque testo scritto: se il lettore non lo capisce, non è detto che la responsabilità sia dell'autore.

A mio parere, la sola realtà anti-storica è il dramma eterno della polemica sterile, che nasce per lo più da propri nodi irrosolti, esibiti come ferite aperte sulla primavera e travestiti da totem politici che di ideologico hanno giusto il riflesso lucido di un prosciutto sottovuoto, con le solite deleghe deresponsabilizzanti alla mafia e l'immancabile citazione di una fika (versione sovietica dell'italica vulva). Forse che sia questo lo "strano oggetto coperto di pelo che vi spezza il cuore?"

Non è questione che mi riguardi. E tantomeno che m'interessi. Cercate semmai uno spazio più consono per simili riflessioni, un web anti-storico degno di tanta prevedibilità. Ma se proprio dovete replicare qui, abbiate almeno lo "storico" coraggio di firmarvi con nome e cognome. Tanto per non fare i soliti mafiosi, con la loro tipica omertà.

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