Monsignor Bertone... il miglior alleato dello "sciopero fiscale" !
Avrei voluto rispondere, così brevemente, alla provocazione del Bossi leghista e dire che lo sciopero fiscale è una stupidaggine bella e buona, che tanto chi paga le tasse regolarmente, ogni santo mese, cioè i lavoratori dipendenti a cui è applicato il sostituto d'imposta non potranno farlo mai (come difficilmente potranno evadere); lo faranno solo i loro "padroni" che si peritano, per legge, di farla quella trattenuta alla fonte (in nome e per conto dello Stato).
Avrei voluto rispondere all'annuncio della Lega con un aforisma di un radicale, del deputato radicale Leonardo Sciascia:
"Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi, soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte."
Ma l'intervento di Monsignor Tarcisio Bertone di oggi ("Tutti devono pagare le tasse, è un nostro dovere e questo deve essere fatto secondo leggi giuste"), di nuovo impegnato direttamente nel dibattito politico, mi fa ricredere e alla stupidaggine politica, innanzi al potere che si manifesta e si schiera, preferisco il silenzio (almeno per questa volta) nei confronti della Lega.
Al Monsignor Tarcisio Bertone chiedo - invece - quando, da rappresentante di uno Stato Estero per di più secondo gli standard internazionali non democratico, a reti unificate, ci farà sapere se una legge fiscale è giusta o è ingiusta ?
Quando benedirà o meno la Lega o un altro partito politico in materia di iniziative sulla politica fiscale italiana ?
E ci spieghi Monsignore che attinenza avrebbero la finanziaria, le tasse e le aliquote italiane con le questioni della fede e della religiosità ?